Finalmente eccomi in uno di quelli che può essere ...

Recensione di del 08/09/2011

Tano Passami l'Olio

100 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 100 €

Recensione

Finalmente eccomi in uno di quelli che può essere considerato, senza timore di smentita, un tempio della cucina italiana a Milano.
Siamo ospiti di amici napoletani, a Milano per lavoro, che ci invitano gentilmente a trascorrere due piacevoli ore al cospetto del padrone di casa...il famosissimo Tano.
Entriamo nel locale e, sulla porta, ecco ad accoglierci il padrone di casa accompagnato dalla gentile consorte che con fare assolutamente garbato ci porge il benvenuto e ci accompagna al tavolo. Scoprirò, con piacere, che la sua presenza sarà costante al nostro fianco per tutta la serata.
Sarà Lui infatti, con una presenza sempre discreta e mai invadente, a suggerirci le pietanze, gli abbinamenti e a prodigarsi nella descrizione di ciascun piatto, delle materie prime utilizzate per la preparazione e delle tecniche utilizzate per la realizzazione.
Il locale si presenta assolutamente sobrio e raffinato, con tavoli ben distanziati, atmosfera intima e tranquilla ed il servizio si rivelerà di ottimo livello sempre attento e vigile sulle esigenze dei commensali.
Per cominciare, con gran sorpresa, ci viene offerto un ottimo appetizer che poi lo stesso Tano ci svelerà essere un finto tuorlo d’uovo creato assemblando delle uova di cappesante con della carota, il tutto adagiato su una crema di ceci. Ad accompagnare questa prima proposta un ottimo prosecco.
Tano prende le nostre ordinazioni suggerendo di abbinare agli antipasti un bianco ed al resto della cena un rosso molto leggero. Un Chardonnay riserva e un Cabernet Sauvignon dei quali non ricordo la cantina.
Nell’attesa ci viene proposta una degustazione di oli che viene accolta con piacere ma che, contrariamente alle mie aspettative, mi ha un po’ deluso. Viene servito, in un piatto, un olio Sardo e veniamo cortesemente invitati a “far scarpetta”. Fin qui nulla di strano, anzi! Aspettavo, però, che alla degustazione seguisse una descrizione dell’olio, delle sue note caratteristiche e di tutte quelle notizie che avrebbero aiutato un profano di oli, come me, ad apprezzare a pieno la proposta. Tutto ciò non è stato costringendomi a considerare l’episodio quale unica nota negativa della serata.
Premetto che a cena siamo in cinque e che, pertanto, quanto esprimerò riguarderà solo le pietanze da me provate.
Ad ogni modo optiamo tutti per un antipasto al quale seguirà per alcuni un primo e per altri un secondo. Si concluderà tutti con un dessert.
Come antipasto ordino una tartare battuta di filetto di fassone in crema di senape ed uova di quaglia, gelato di grana padano e aceto balsamico. Mi si presenta un piatto spettacolare nel vero senso del termine, una delizia per gli occhi che si rivelerà tale anche per il palato. Tano, come per ogni piatto di ciascun ospite, si prodigherà nella descrizione della sua realizzazione e degli ingredienti di quanto da me ordinato. A fine serata questo piatto si rivelerà la mia miglior scelta di tutto il pasto. Che dire? Superbo!
Proseguo con un carrè di agnello scalzato in crosta di pane, liquirizia e menta con mousse di finocchio. Anche questo piatto si rivelerà eccellente sia nella presentazione che nella realizzazione.
A seguire un must. Il famoso “formaggino di Tano” che merita la degustazione solo per assistere alle abili mani di Tano che ne curano la preparazione al tavolo. Rimango a bocca aperta, un piacere per gli occhi e per il palato. Non nego che ne avrei fatto volentieri un bis. Ad accompagnarlo un superbo Muffa Nobile Umba del 2006, freddo al punto giusto: di questo non esito a chiederne un secondo bicchiere; entusiasmante!
Concludo con un dessert ovvero un semifreddo ai fichi con gelato di finocchio e fichi caramellati. Ottimo.
Viene, inoltre, proposta della piccola pasticceria che però non riesco a provare perché sazio.
Non posso riportare commenti in ordine al conto (se non derivandolo dalla lsita) in quanto ospite.
Cosa dire? Ogni considerazione o commento sul luogo e sulla persona sarebbe inappropriato mi limito solo a dire che a Tano una sola stella Michelin inizia a stare davvero stretta.

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