E' la prima volta che vado da Tano e sono uscito d...

Recensione di del 26/05/2010

Tano Passami l'Olio

130 € Prezzo
9 Cucina
10 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 130 €

Recensione

E' la prima volta che vado da Tano e sono uscito dicendo "ci devo tornare". L'ambiente è caldo, accogliente, una saletta con pochi tavolini ben distanziati subito all'entrata, un'altra saletta (che non abbiamo visto) dietro la prima ed un saletta dedicata a chi vuole fumare qualcosa tra una portata e l'altra (della cui presenza ci si accorge solo perchè sulla porta d'ingresso c'è scritto che è dedicata ai fumatori). Il tavolo assegnatoci è proprio sotto una riproduzione della "Cena di Emmaus" di Caravaggio.
Il personale, sempre presente con discrezione, ci introduce subito offrendoci un prosecco e porgendoci i menu.

Accostamenti alquanto insoliti che inducevano a volere assaggiare "di più", abbiamo optato per una degustazione che, diversamente dal solito,
si può costruire liberamente ed è una possibilità molto apprezzata.
La nostra scelta è caduta su "Gamberoni marinati agli agrumi e anice con mousse di pompelmo rosa e formaggella, piselli caramellati", "Uova di quaglia caramellate su mousse di tonno, bottarga di tonno, tonno crudo e olio alla menta" (su consiglio della moglie di Tano), "Ravioloni con gamberi, asparagi e zenzero in bisque di gamberi e crema di ricotta", "Composizione di gamberi e triglia con carciofi e pomodoro speziato al forno".

Nell'attesa della prima portata ci viene proposta una piccola degustazione di oli con del pane fragrante di diverso tipo, impossibile dire di no, veramente invitante ma è meglio non farsi prendere la mano.
Iniziano poi i vari piatti che, anche se di "degustazione" presentano quantità adeguate.
Ogni piatto viene rifinito al tavolo con un goccio d'olio appropriato e spiegato da Tano, da sua moglie o da uno dei suoi collaboratori.
Le varie portate sono tutte molto buone e presentate con cura, forse un po' sotto le aspettative all'inizio la composizione di gamberi e triglia che però è andata via via migliorando rientrando anche quella all'ottimo livello delle altre, alla fine.
Sottolineo in particolare le uova di quaglia con la mousse di tonno; veramente eccezionale il risultato del "boccone unico" con cui ci dicono che devono essere mangiate, un piatto che mi ha fatto "far pace" con la bottarga che di solito non apprezzo e che qui, invece, si sposa perfettamente al resto del piatto.

Agli "assaggi" abbiamo poi aggiunto il famoso “formaggino” di Tano, Crotin de Chèvre con salsa al Caldiff, profumo d’arancia, aceto balsamico e tartufo nero.
Tano, come probabilmente già avrete letto da qualche altra parte (ma ripetere non guasta), lo prepara direttamente al tavolo e già la preparazione affascina: padella scaldata a fiamma libera, essenza d'arancia, zucchero, scorza d'arancia, acqua calda ai profumi d'arancia, aceto balsamico, la porzione di caprino, il flambé con il Caldiff e abbondante grattata di tartufo.
Il gusto non ha assolutamente paragoni, non riesco a trovare le parole per descriverlo, l'accostamento con un bicchierino di "Remember" (un passito anche questo consigliato da Tano) l'ha reso ancor più spettacolare.
Andare da Tano senza assaggiarlo sarebbe veramente un peccato.

Io non ce l'ho fatta (purtroppo, sarà per la prossima volta) con il dolce, ho abbandonato ed ho solo assaggiato quello scelto da mia moglie, "Crème brûlée alla lavanda con mirtilli e cialde di nocciola", anche questa ad un ottimo livello. Comunque la crème brûlée è stata preceduta da un "dolcino" a base di vaniglia, cocco, sorbetto all'ananas e savoiardo, anche quello gradito ed in linea con il resto.
Per finire il caffè (da quando sono passato all'amaro sono molto più restio a dire "buono" ma anche lì Tano ha fatto il suo dovere e non è assolutamente scontato) è stato accompagnato da una deliziosa piccola pasticceria che ha concluso una serata veramente bella.
La bella serata finisce e Tano lascia un ottimo ricordo, ci si sente quasi come a casa, è uno strano mix, da questo punto di vista, di particolari ricercati e di "normalità" familiare, famiglia di cui Tano, si percepisce, è particolarmente e giustamente orgoglioso.
Il conto? 259 € (187 per la cucina, 52 per la cantina ed il resto caffè e coperti).

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