Sabato sera e ci vien voglia di mangiare qualcosa ...

Recensione di del 13/01/2007

Taiwan

42 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 42 €

Recensione

Sabato sera e ci vien voglia di mangiare qualcosa di particolare, di sfizioso e, dopo aver provato a prenotare, ci “aggiudichiamo” una cena in questo ristorante che non abbiamo mai avuto occasione di provare; ci facciamo accompagnare in quest’avventura culinaria da una coppia di amici “molto elastica” in fatto di gusti.

La zona non è il massimo per parcheggiare a meno che non sei fortunato o ti lanci in un parcheggio “selvaggio”, noi siamo toccati dalla fortuna perchè sostituiamo nel parcheggio uno che se ne sta andando quasi di fronte al locale.
La prima cosa che ci colpisce è l’insegna esterna, tutta in cinese (credo!) a parte la dicitura “specialità Taiwan”. Entriamo e veniamo accolti da un cameriere sorridente che ci accompagna al nostro tavolo prenotato: ci sono tre salette che conterranno una sessantina di coperti, colpisce l’ambiente molto soft così come l’apparecchiatura in stile essenziale, ma elegante, non esiste tovaglia; i piatti, bianchi, semplici, ma di forma originale sono adagiati direttamente sui tavoli che penso siano di “simil marmo”, il nostro che si trova nell’ultima saletta è rotondo in un angolo con al centro un disegno o una scritta cinese.

Esistono solo le bacchette, se si desiderano forchetta e coltello occorre chiederli direttamente ai camerieri.
Ci portano le liste, come nella maggior parte di questi ristoranti orientali le pietanze sono varie ed originali nei contenuti, questo deve essere un mix di cucina cinese/vietanamita.
Ordiniamo da bere due bottiglie di acqua naturale e partiamo con gli antipasti: quattro porzioni di involtini vietnamiti, due porzioni di Shau Mai, due porzioni di ravioli alle verdure e due di ravioli alla griglia; la simpatica e cordiale signora che ci prende l’ordinazione ci consiglia, dato che è la prima volta che veniamo qui, di provare i mini pani con ripieno di maiale, possiamo esimerci? Non sia mai...li proviamo.

Tutto arriva con giusta cadenza e noi da buoni amici ci dividiamo tutto per un tour d’assaggi: gli involtini sono spettacolari, non sono unti e vanno avvolti in una foglia di lattuga e intinti in una loro salsina dal gusto particolare, ma io li preferisco al naturale.
Gli Shau Mai sono diversi da quelli che mangiamo di solito al ristorante cinese, lì sono ravioli a forma di fiore con ripieno di polpa di gamberi, qui invece sono molto originali, spero di spiegarmi bene, sono sempre a forma di pseudo fiore, ma il ripieno è di carne, guarniti con piccoli pezzettini di verdure, comunque ottimi e molto saporiti.
I ravioli alla griglia sono fratelli di quelli cinesi, ma la caratteristica è che sono più corposi e si sfaldano meno al contatto con le posate; un po’ deludenti quelli alle verdure, il cui sapore non mi è piaciuto neanche un po’, ma qui si entra nel gusto personale perchè ad esempio a Stefy ed agli altri due nostri amici sono piaciuti molto.
Per quanto concerne i “mini pani” sono squisiti, sono simpatiche mini michettine con l’impasto, che deve essere quello dei ravioli, ed un ripieno di maiale speziato davvero appetitoso, ottimo consiglio!

Ci guardiamo e siamo tutti più che soddisfatti per il momento, decidiamo di prendere un primo e due secondi, poichè sono un po’ più originali, come prima li divideremo da buoni amici. Optiamo così per dei classici spaghetti di soia con verdure, mentre come secondi prendiamo dell’Anatra alla Taiwan e dei gamberi con peperoni piccanti.

Gli spaghetti di soia sono in quantità esagerata, ma non a dispetto della qualità, infatti sono molto buoni, leggermente piccanti, che a mio avviso non guasta mai.

Ma veniamo ai secondi: io per l’Anatra non vado matto anzi, ma i nostri amici e Stefy con arti da “incantatori di serpenti” mi inducono ad assaggiarla e non me ne pento affatto, questi straccetti di carne sono tenerissimi e stuzzicanti ed il loro condimento è un mix di verdure e funghi con un gusto per niente scontato.
Nell’altro secondo i gamberi sono in buona quantità, riusciamo in quattro ad assaggiarli più che bene, ma molto, molto piccanti; per me e’ un paradiso, ma per gli altri e’ un po’ troppo. De gustibus non disputandum est.

Concludiamo la nostra cena con quattro bei caffè, il conto totale è di € 85; a nostro parere buono per quello che abbiamo mangiato, se possiamo permetterci un giudizio finale: diciamo che abbiamo mangiato cinese, ma molto piu’ curato e raffinato.

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