Ci rechiamo, in due, in questo ristorante friulano...

Recensione di del 02/04/2011

Sauris & Borc da Bria

25 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Ci rechiamo, in due, in questo ristorante friulano di sabato sera. Parcheggiamo agevolmente in zona e superate insegna e porta d'ingresso, veniamo accolti da un giovane cameriere che poi ci servirà con garbo e simpatia per tutta la cena.
Veniamo fatti accomodare nella saletta vicino al bancone e all'ingresso, ad un tavolo rotondo ove troverebbero spazio il doppio dei commensali, la cosa è molto apprezzata.
I tavoli sono apparecchiati con la semplicità che ci si aspetta in un ambiente rustico come quello di Sauris e Borc da Bria, con cestini di vimini, piatti di ceramica bianca e tovaglioli di carta, senza scadere però nell'ineleganza. Una bella candela bianca dona al tutto un tono caldo e romantico.
Il ristorante si trova in quella che pare essere una vecchia cascina. Mattoni rossi a vista, travi di legno. Ovunque ci sono complementi d'arredo tipici del Friuli, il gioco di luci è azzeccato, l'atmosfera molto soft ma con un retrogusto, se così si può dire, allegro e sincero.
Il menu presenta nella sua prima parte tutti i piatti, dagli antipasti ai dolci. Le ultime pagine sono invece dedicate alla spiegazione e caratterizzazione di alcuni prodotti che troveremo nei piatti: dai legumi agli affettati, dalle birre ai formaggi. Non potevano certo mancare le grappe.
Dopo una scelta che c'è costata parecchi minuti, ordiniamo, come primi, dei cjarsons alle erbe e dei gnocchi al radicchio.
Con i beveraggi (una birra Castello per me, un Tocai al bicchiere per lei, e dell'acqua frizzante in brocca), nell'attesa ci vengon servite delle fette di culatello che divoriamo con il pane.
Dopo una giusta attesa che fa crescere la curiosità arrivano i primi.
I miei gnocchi sono morbidissimi. Per gustarli è sufficiente premerli tra lingua e palato. Il piatto è ben presentato e la porzione è "da trattoria". Lo speck a striscioline e la ricotta affumicata grattugiata completano il piatto.
Ho modo di assaggiare i ravioli carinici alle erbe, cjarsons per l'appunto, e confermo le impressioni preannunciate dalla mia accompagnatrice e festeggiata della serata, che peraltro ha origini friulane e mi ha aiutato nella comprensione dei piatti: tanto burro, molto saporiti, freschi al palato e particolari. Con salvia e anche qui, ricotta grattugiata. Sorprendenti.
Siccome prevedevamo e abbiamo avuto modo di scorgere ottime porzioni, abbiamo ordinato anzichè dei secondi (pur invitanti ma ad occhio troppo importanti), due antipasti dopo i primi.
Un baccalà mantecato con polenta: un piatto che fa sorridere. Lo si assaggia, e si prova felicità. Complimenti che ho anche rivolto al cameriere, quando ci vuole, ci vuole. Il baccalà è morbidissimo, una mousse, una spuma. La polenta è cotta e salata a puntino, ed è composta da una farina non finissma che la rende ruvida al palato e vagamente granulosa tra i denti. Una vera polenta. Se siete amanti di questo accostamento, dovete provarlo.
Un piatto di affettati: comprende il già assaggiato culatello, del crudo di San Daniele, della coppa e della pancetta. Forse le fette sono un po' troppo sottili, specialmente la pancetta, ma va a gusti. Non si discute sulla qualità degli stessi, altissima. Con questo piatto, anche se non precisato o richiesto, vengono serviti dei cetriolini in agrodolce e dei pomodori secchi sott'olio, accostamento classico.
Dopo una lunga pausa di riflessione ed una seconda bottiglia d'acqua, la mia compagna osa ordinare un tiramisù, mentre io, rapito dall'elenco di grappe, opto per una di malvasia e mi perdoneranno i puristi friulani se non ho scelto un vitigno più caratteristico.
Il tiramisù non è pari ai piatti fin li provati, ma più per meriti di chi l'ha preceduto che per sue colpe. comunque più che sufficiente. La grappa è quel che mi aspettavo: rotonda e morbida. Buona.
Dopo un'altra lunga attesa, dovuta ad una incomprensione e comunque risolta da un sorriso, ci vien portato il conto: per due primi, due antipasti serviti come secondi, due coperti, un calice di Tocai, una birra castello da 33 cl, due acque frizzanti, un tiramisù e una grappa, 50 euro.
Senza dubbio altra nota lieta della serata, un prezzo assolutamente ragionevole in rapporto alla qualità, alla quantità, alla soddisfazione ed alla cortesia.
Complimenti allo staff, che rispettando tradizioni e sapori, utilizzando materie prime tipiche di ottima qualità, presentando dagli antipasti ai vini, dai dolci ai liquori solo proposte locali, ha creato un angolo di autentico Friuli, a Milano.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.