Ci rechiamo io e la mia compagna in questa osteria...

Recensione di del 01/02/2006

Osteria Artidoro

58 € Prezzo
4 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 58 €

Recensione

Ci rechiamo io e la mia compagna in questa osteria in pieno centro a Milano previa prenotazione. Al nostro arrivo notiamo subito l'ambiente tipico delle moderne osterie di oggi: abbastanza informale, carino e alla mano, di quelli che ti mettono subito a tuo agio.
Il locale al nostro arrivo è già abbastanza pienotto nonostante l'ora non tarda, e l'impressione è che ci sia una clientela di habituè, visto la confidenza dei camerieri con un paio di tavoli intorno a noi.
La mise en place è composta semplicemente da una tovaglietta di tipo americano, di stoffa bianca con il suo tovagliolo. Anche la posateria ed i
bicchieri mi sembrano semplici ma di qualità.
Il locale ospita anche oggetti e sculture di qualche artista contemporaneo e credo che la loro esposizione sia di volta in volta sostituita.

Il menu si presenta rigoglioso di proposte di salumi tra cui il culatello con il gnocco fritto, la cucina è di impronta lombardo-emiliana, che visto su altri tavoli mi è parso di buona fattura. Anche la scelta dei formaggi mi è parsa buona, almeno negli intenti; c'è la possibilità di assaggiare diversi tipi di parmigiano con varie stagionature.

Ma veniamo a noi.
Primi.
Io scelgo delle pappardelle fresche condite con del foie gras e fichi secchi. La pasta è sì fatta a mano, ma il foie gras latita come la giusta quantità di sale. Prezzo 15.00 €. Voto 5.
La mia compagna opta per il pesce: moscardini con polenta. Buoni, teneri e saporiti pur nella loro semplicità, ma si sa a volte le cose semplici...11.00 €. Voto 7,5.

Secondi.
Come secondo prendo una tagliata di angus argentino dato che io amo la carne, e siccome non viene servita con un minimo di contorno opto per una porzione di verdure grill. La carne mi viene servita con un ciuffetto striminzito di insalata valeriana: il peso della mia porzione, secondo me, era di circa 100 grammi e conoscendo la carne argentina piuttosto saporita questa non era lontana parente.
Il piattino di verdure giusto nella quantità ma non nel prezzo 6.00 €. La tagliata ben 18.00 €. Voto 5.
La mia compagna continua con il pesce e prende un trancio di salmone che neppure ricordo come era descritto, ma so che è arrivato un trancetto al forno, asciutto, in compagnia della solita fogliolina di insalata. Voto 4. 15.00 €.
Contorno piccolo di patate al forno "molli". 6.00 €. Voto 4.

Capitolo dessert.
Per me una tarte tatin scaldata a mio parere al microonde con conseguente eccessiva elasticità della sfoglia e gelato alla crema un po' sciolto. Voto 5. 7.00 €.
Per lei insalata di frutta, cioè macedonia in quantità forse eccessiva, sicuramente non elegante, con pezzi di mandarino "obsoleti" e kiwi non buoni. Ne avanziamo un bel po', il piatto ci viene ritirato e non ci chiedono il perchè. 7,00 €. Voto 4.

Concludiamo con due caffè Illy buoni, a 3.00 €. Acqua 3.00 €.
Abbiamo pasteggiato con un Barbera d'Alba di Conterno Fantino, buono a 18.00 €. Equilibrato come il resto dei prezzi della buona cantina in dotazione.

Che dire cari mangioni? Pranzare e cenare a Milano ormai è diventata una giungla dove non riesco quasi mai a trovare un giusto equilibrio tra professionalità e qualità del cibo. Per un pranzo senza troppe pretese si deve spendere 116.00 €?
Stiamoci vicini.

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