Dopo che due colleghi giapponesi e qualche cliente...

Recensione di del 06/09/2007

Osaka

99 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 99 €

Recensione

Dopo che due colleghi giapponesi e qualche cliente nipponico mi hanno parlato di “Osaka” come del ristorante giapponese probabilmente migliore di Milano, decido di provarlo.
Prenoto per due alle 20 (prenotate perché è sempre pieno) e mi presento con un collega di New Orleans che ha trascorso qualche mese a Tokio per lavoro.
L'ingresso è posto al termine di una squallida galleria di Corso Garibaldi, zona finalmente chiusa al traffico e difatti allegramente popolata da viveurs.

Entrati, il locale si presenta grazioso, in stile giapponese ma privo delle orride giapponeserie; vi sono anche una mezza dozzina di posti al banco sushi, ma noi veniamo traghettati ad un tavolo da due, quadrato, le cui misure sono circa 70x70.
Tovaglia e tovaglioli di carta, bicchieri e posate "veri".

Arriva la sorridente cameriera giapponese, circa un metro e settanta di cameriera, ci porge i menu e dopo pochi minuti si appresta a prendere la comanda suggerendoci il sashimi di pesci pregiati come piatto del giorno.
Sul tavolo campeggiava un foglietto con indicati i piatti del giorno: questo sashimi costava ben 40 euro ed abbiamo deciso di prendere altro.

Ordiniamo due sashimi (non essendo di pesce pregiato, era indicato in menu come sashimi, senza aggettivi tipo "sashimi mediocre", "sashimi ordinario", "quasi sashimi", etc.) e due sushi.
Arrivano nell'ordine desiderato e debbo dire molto buoni: pesce fresco, riso ottimo, piatti graziosi e garbatamente decorati da alghe e verdurine. Le porzioni sono tendenti al piccino: se non ricordo male il sashimi era di 8 pezzi ed il sushi di 12.
Terminato, decidiamo di ordinare, avendo ancora fame, due ciriashi piccoli con tonno misto. Molto buono anche questo piatto.

Il tutto viene accompagnato da due bottiglie di Kirin da 0,5 litri e 180 cl di sakè freddo.

Il conto? 198 euro… una follia!
Ci fossero state falangi di camerieri diplomati a Neuchatel, maitre, valletti, guardarobiere, palafrenieri, fochisti, macchinisti, uomini di fatica, fiandre, broccati, sottopiatti, bicchieri di cristallo soffiati a mano da vestali del culto di Eolo non mi sarei stupito dell'importo, ma in questo caso ho alzato il sopracciglio destro.
Pago con la carta Sì Esselunga Fidaty e me ne esco leggero e per la mangiata non luculliana e per l'addebito che mi verrà comunicato a fine mese.

La cosa incredibile è che all'uscita attendevano disciplinatamente una decina di persone prive di prenotazione, ma ansiose di stare con le mani in alto finita la cena mentre attendono il conto.
Ci torno solo se non pago io, né parenti miei (inclusi gli acquisiti), germani ed abitanti nella zona 7 dove io risiedo.

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