Una animata discussione sulle qualità di ristorant...

Recensione di del 06/08/2009

Nicola Cavallaro

77 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 77 €

Recensione

Una animata discussione sulle qualità di ristoranti e ristoratori presente nel forum in questi giorni, dove con Cavallaro ed altri Chef, ci siamo scannati (metaforicamente parlando) su costi e rapporti prezzo/qualità, mi invoglia ad andare a cena in questo locale che ancora non conoscevo per via della mia idiosincrasia per Milano città e la sua cronica carenza di parcheggi. Nonostante questo, quasi certamente con la complicità del periodo agostano, trovo posto per la macchina a due passi dal locale. Un buon inizio. Entriamo, dopo aver suonato e saliamo la stretta rampa di scale che ci porta al piano superiore dove è ubicata la sala da pranzo.

Ci accomodiamo al tavolo iniziando a scorrere la lista che ci viene immediatamente presentata e da cui come antipasto sceglieremo: Gazpacho di susine, scampi, ricotta e basilico. Finti ravioli di capesante caramellati, ricci di mare e acqua di pomodoro.

Dalla cantina, un Trebbiano d’Abruzzo biodinamico di Emidio Pepe 2005.

Nell’attesa delle nostre comande, giungono a tavola due ciotole con della panzanella. Buona.

Il mio piatto e’ costituito da una base semiliquida di centrifugato di susine con al centro degli scampi crudi, conditi e accomodati con l’ausilio di un coppapasta, e, sopra a questi una cucchiaiata di ricotta passata al setaccio. Qualche grano di pepe a finire il piatto che trovo dignitosissimo.
La scelta di mia moglie è all’opposto della mia. Alla delicatezza del mio piatto, si contrappone invece questo dove la componente “mare” è amplificata dalla presenza dei ricci che dominano incontrastati la scena. Un piatto decisamente “strong” Tra i due preferisco questo.

Solo io prendo il primo piatto: spaghetti Senatore Cappelli con aglio, olio Pianogrillo e selezione di peperoncini.
L’aggettivo che mi sovviene per questo piatto è: commovente. Ad una materia prima di assoluta eccellenza, si sposa il sapiente dosaggio dei vari ingredienti, dove, la pur presente piccantezza di questo piatto, non infastidisce assolutamente forse mitigata dalla cremosità dovuta ad una mantecatura perfetta. Prima o poi chiederò a Cavallaro di svelarmi il segreto di questa cremosità.
Non mi vergogno ad ammettere di aver fatto scarpetta con il fondo di olio rimasto nel piatto.
Nota di merito: assieme al mio piatto di pasta, ne hanno portato un altro con un piccolo assaggio della stessa per mia moglie. Graditissimo!

Arrivano quindi a tavola i secondi.
Capesante, scampi e gamberi con patate, zucchine trombette e pomodorini confit.
Tonno leggermente scottato, magatello di vitello con maionese ai ricci di mare liquida e croccante.
Spero di ricordarmi bene il nome dei piatti, ma, essenzialmente erano come li ho indicati.
Molto buono il mio piatto di crostacei, credo passati alla plancia e adagiati su un letto di fagiolini croccanti (al posto delle trombette) e qualche fetta di patata piuttosto anonima. Perfetti e dolcissimi i pomodorini confit con la funzione non solo di colorare e abbellire il piatto, ma certamente di gradito amalgama delle varie componenti.
Non assaggio il piatto di mia moglie, di cui, però, lei ne è entusiasta.

Chiudiamo con i dessert.
Chocolate obsession per me, mentre mia moglie sceglie qualcosa di più leggero a base yogurt, mango, granita di anguria e cioccolato (non so essere più preciso purtroppo.
Il mio piatto cioccolatoso è buonissimo. Il guaio è che ci si arriva ormai sazi.
Ho accompagnato il dessert con un bicchiere di Porto di cui non ho poi trovato menzione nel conto.

Due parole sul vino. Un biodinamico che non conoscevo se non di nome. Portato a tavola ad una temperatura eccessivamente alta (poi raffreddato in secchiello) all’inizio si presentava completamente chiuso. Lasciato respirare e portato al giusto grado di temperatura, si è pian piano aperto lasciando trasparire dei sentori vegetali con note un po’ selvatiche e minerali.
Buona la persistenza. Ci è piaciuto.

In conclusione. Un bravo a Cavallaro in questa sua ultima sera di lavoro, prima delle senz’altro meritate vacanze. Mi riprometto di passare a ritrovarlo con le prime nebbie, per provare la sua cucina autunnale.
Conto per due 155 €.

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