Per festeggiare il nostro anniversario di matrimon...

Recensione di del 15/09/2009

New Sempione 42

65 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 65 €

Recensione

Per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio vogliamo regalarci qualcosa di speciale e studiate con attenzione le recensioni dei mangioni decidiamo di provare questo ristorante in corso Sempione.
Arrivati, siamo anche abbstanza fortunati per quel che riguarda il parcheggio che troviamo a circa 100 metri dall'entrata.
Per entrare bisogna suonare un campanello e ci accoglie un gentile cameriere che ci fa scegliere un tavolo per due.
L'ambiente e la mise en place sono già stati accuratamente descritti in precedenza, quindi passiamo al sodo.
Premetto che siamo una coppia che ama la cucina e che non disdegna lo sperimentare nuovi sapori. Nel proseguio della serata infatti assaggerò degli ingredienti che mai in vita mia avrei pensato di provare. Siamo però assolutamente "vergini" per quel che riguarda la cosiddetta cucina innovativa. Ma andiamo con ordine.

Come aperitivo optiamo per un Franciacorta rosè che ci viene servito in due flûte molto eleganti. Lo spumante ha un colore molto particolare, più tendente all'arancio che non al rosato ed il sapore è più secco di quel che ci si potrebbe aspettare. Promosso comunque a pieni voti.
Sul nostro tavolo giunge ben presto una selezione di pani fatti in casa (tra gli altri ricordo un pane alle olive taggiasche, delle focaccine con pomodoro, dei panini al lardo, etc.).
Da quando avevamo preso la decisione di venire al Sempione 42 mi ero prefissato di scegliere un menu degustazione. La mia dolce metà preferisce invece ordinare a la carte, quindi per comodità scelgo il menu degustazione più breve, quello da quattro portate a sorpresa.

Per il vino, chiediamo consiglio allo chef dopo aver scelto le pietanze della mia consorte. Ci viene quindi lasciata la scelta tra un Rosso di Valtellina ed una Barbera Superiore d'Asti Tre Vescovi. La scelta cade su quest'ultima e siamo ripagati da un buon rosso di struttura abbastanza importante che ben si sposa ai piatti che verranno.

Dopo poca attesa, ci giunge come benvenuto della cucina una purea di patate con funghi (non mi ricordo esattamente ma penso fossero finferli). Molto buona, finiamo i piatti molto velocemente.

Come antipasti invece mia moglie ha scelto un "Uovo di Parisi caramellato con porcini trifolati e fonduta al Parmigiano Riserva" che è promosso a pieni voti.
Per me invece dei "Cannoli di lingua farciti di spuma di patate e rafano con zuppetta di fichi al balsamico". La lingua è un'ingrediente da cui mi sono sempre tenuto bene alla larga, troppo forte il pensiero del taglio che si trova dal macellaio. Il piatto invece mi soddisfa su tutta la linea. Interessante l'accostamento del croccante del cannolo alla cremosità della zuppetta di fichi con goccie di balsamico.

La prossima portata è riservata a me e sempre a sorpresa mi vengono portati dei "Gnocchetti di polenta con ragù di lumache e finferli con gelato al Blu del Monviso". Il destino mi omaggia di un altro ingrediente a me sconosciuto, le lumache! Gli gnocchetti sono promossi anch'essi. Il ragù si sposa perfettamente al gelato che pian piano si scioglie e dona un minimo di piccante a tutta la pietanza. Le lumache sono ben tenere e molto gustose.

Passiamo alla portata principale ed il menu mi regala un "Maialino da latte cotto a bassa temperatura con salsa alla birra di Abbazia Cascinazza
e purea di castagne" e per mia moglie un "Ganascino di vitello stufato ai porcini con sedano rapa e scaloppa di fegato grasso d'oca". Il maialino è veramente da provare. La carne è talmente tenera che si scoglie in bocca, la purea di castagne è quasi troppo saporita e rischia di rubare la scena al maialino. Rischio di esagerare ma mi sento di dire che sia il miglior suino mai assaggiato in vita mia. Anche il ganascino scelto da mia moglie è molto tenero e saporito. Il pezzo di carne è adagiato sui porcini ed attorno vi è il sedano rapa a cubetti. La scaloppa di foie gras è grigliata e ben croccante all'esterno.

La serata giunge quasi al termine ma non prima di aver assaporato i dolci. Purtroppo la zuppetta di ciliegie non è disponibile, quindi mia moglie ordina un dolce simile al tiramisù al cioccolato bianco, sormontato da frutti di bosco.
A me invece giunge una crème brûlée al cioccolato con gelato di cocco (spero di ricordarmi correttamente, sennò Andrea ha tutto il diritto di tirarmi le orecchie!). Entrambi i dolci concludono degnamente la serata ed ormai sono le 23:30, quindi paghiamo il conto di quasi 130 euro ben spesi e salutiamo, non dimenticando di lasciare il nostro indirizzo di posta elettronica per le segnelazioni di serate a tema.

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