Scelta accurata per passare una splendida serata c...

Recensione di del 02/09/2009

New Sempione 42

52 € Prezzo
5 Cucina
5 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 52 €

Recensione

Scelta accurata per passare una splendida serata con mia moglie e per festeggiare il suo compleanno. Scelta accurata a cui ho dedicato molto tempo e che mi ha portato in questo locale, al quale da tempo aspiravo, ritenendolo un sussulto nel panorama della ristorazione milanese, una stella nascente della cucina italiana.
Aspettative certamente molto alte, aspettative completamente disilluse.
Sono consapevole che questo commento farà storcere il naso a molti e incuriosirà la restante parte dei lettori del sito ma tant’è.
Prenotazione alle 21.00, il locale è carino, niente di trascendentale ma curato e veniamo fatti accomodare al tavolo.

Al tavolo già troviamo una simpatica coppa da cocktail con all’interno simpatici appetizer, tra i quali spicca una sottilissima bruschetta ed una cialda di parmigiano veramente gustosa.
Simpatica la mise en place con delle tovagliette all’americana di buon gusto.
Belli sia i bicchieri per l’acqua che i calici per il vino anche se i bicchieri per l’acqua erano caratterizzati da un forte e pungente odore di detersivo che sicuramente è sintomo di pulizia ma non è stato altrettanto piacevole quando abbiamo portato il bicchiere in prossimità del naso risultando alquanto fastidioso.

Ci viene portato il menu, ordiniamo dell’acqua ed optiamo io per un “uovo di Parisi cotto a bassa temperatura con flan di parmigiano riserva 3 anni su passata di asparagi” e mia moglie per un “carpaccio di gamberi rossi e capesante con melone e gelato al finocchio e sambuco”.
Nel frattempo ordiniamo un “prosecco di Valdobbiadene extra dry Barichel” dell’Azienda Agricola Rive Langhe, prosecco piacevolissimo e di indubbia qualità, cantina veramente ben ponderata, ottimi produttori per ottimi prodotti, ricercata, non banale e ben ricaricata
Ci viene servito il piatto dei pani, tutti ottimi, caldi dei quali uno all’uva passa, uno al patè di olive di nere, uno alla pancetta e degli ottimi grissini, veramente ben assortiti.

Prima di iniziare ci viene gentilmente offerta un benvenuto consistente in una ciotolina con “caprino su crema di pomodoro freddo e fragole”, simpatica entrata, piacevolissimo il retro gusto della fragola.

La mia scelta si rivelerà ottima, sapori perfettamente abbinati, ricercatezza nella presentazione del piatto con piacevolissimo impatto visivo. Tre sapori e tre consistenze ben abbinate ed affiatate tra loro.
Il carpaccio risulterà invece non entusiasmante, bella la presentazione del piatto ma nessun sapore ben definito, nessuna caratterizzazione, cotanta descrizione per veramente ben poca cosa. Quel che rimane è l’indefinitezza del sapore e conseguentemente della portata.

Andiamo avanti con un “risotto con porcini e castagne mantecato alla fontina DOP”.
Sapori ben amalgamati, ben abbinati, cottura perfetta ma assolutamente niente di entusiasmante, un risotto “ordinario”, forse addirittura un po’ troppo sapido, a lungo andare un sapore che stanca, che appesantisce il palato.

Saltiamo i secondi con insoddisfazione crescente ed andiamo avanti con il dolce.
Come pre dessert ci viene offerto un micro sorbetto all’albicocca che non suscita particolari emozioni sia per dimensioni che per sensazione.

Per me “Zuppetta di ciliegie con crema di mascarpone e sfogliatine al miele”, zuppetta assolutamente insapore (ed è raro con le ciliegie), crema di mascarpone buona e sfogliatine quasi inconsistenti. Pessima chiusura.
Tutt’altro discorso per il “Tiramisù di cioccolato bianco Ivoire e frutti di bosco”, la migliore portata della serata, dolce da ricordare, connubio perfetto ed una crema di cioccolato bianco da brividi.
Chiudiamo con due caffè per un conto totale di € 104.
Forse le eccessive aspettative, forse le mirabolanti recensioni lette (non solo su ilmangione.it), forse l’innegabile desiderio che in occasione di una serata tanto attesa e tanto “pensata” debba sempre svolgersi tutto un passo avanti alla perfezione, atmosfera, simpatia, romanticismo, sorpresa e sguardo compiaciuto ad ogni portata ma fatto sta che la sensazione prevalente è stata delusione, insoddisfazione, un vorrei, mi piacerebbe, ma non riesco, qualche buono sprazzo ma veramente poca cosa.

In conclusione locale carino, servizio cortese ma freddo ed un po’ ingessato, piatti pretenziosi, presuntuosi ma senza personalità, è stato un po’ come leggere, e ripeto leggere, un libro di cucina. Forse una serata storta, forse le nostre poche ed umili esperienze con la cucina creativa ci avevano sempre entusiasmato o quantomeno incuriosito, ci avevano dato un sussulto, un argomento del quale discutere e l’assenza di tutto ciò ci ha fatto chiudere la serata con l’amaro in bocca, forse qualsiasi cosa anche se la scena con la quale abbiamo abbandonato Sempione 42 con lo chef, il quale non ci ha rivolto una parola, seduto ad un tavolo con la testa tra le mani non ha fatto altro che confermare questa sensazione. Mi dispiace per eventuali inesattezze, imprecisioni o mancanze ma questo voleva unicamente essere il semplice resoconto di una serata andata male nella quale, forse, è andato smarrito il fine ultimo che si dovrebbe prefissare chi fà il mestiere del ristoratore.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.