Bolliti dalla calura milanese, la mia dolce metà d...

Recensione di del 05/08/2009

New Sempione 42

45 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Bolliti dalla calura milanese, la mia dolce metà decide di festeggiare il mio compleanno offrendomi una preziosa cenetta al Sempione 42, celebratissimo (da ilmangione.it) ristorante milanese. Prenotiamo e ci presentiamo in anticipo affamati e accaldati.
Dall’esterno del locale non si vede nulla perché le vetrine sono tutte coperte da tende e per entrare c’è un citofono. All’interno lo stile è sobrio ma raffinato. I colori dominanti sono il bianco panna e l’arancione. L’apparecchiatura è molto semplice ma raffinata con calici classici e piatti bianchi. Ai lati ci sono due bicchierini con grissini di vario tipo e pane scottato il tutto fatto in casa.

Estasiato dal candore della mia compagna e incuriosito dalle numerose proposte, tra l’altro tutte assai originali, esito non poco nella scelta. La carta propone alcuni piatti di carne e alcuni di pesce ed un menu degustazione di quattro piatti a sorpresa di 45 euro esclusi i beveraggi. Alla fine optiamo per un primo a testa e, come secondo, un antipasto e un secondo.

Prima che arrivino i primi ci viene offerta un’entrée: salsa di pomodoro con bottarga. Il piatto trasuda del bucolico gusto di pomodoro ed è assai gradito.

La mia squisita commensale sceglie gli spaghetti Senatore Cappelli con guanciale, fave, pecorino e menta. Piatto esteticamente ineccepibile, non molto abbonante ma nel complesso equilibrato in ogni suo elemento e dal sapore inusuale. In contemporanea arrivano i miei paccheri ripieni di burrata con salsa di zucchine, crudo di calamari e bottarga. I paccheri sono quattro, ripieni e ben presentati. La burratina è molto delicata, la pasta è cotta al dente e l’insieme è piacevole. La bottarga è perfetta, i calamari gustosi anche se forse anche troppo salati. Nel complesso un buon piatto.

Nel frattempo viene portato un vassoietto con tre panini a testa fatti in casa: uno al burro e uvetta, uno alle olive e uno alla pancetta. Vi confesso che resistervi è stata un’impresa ardua, così come lo è resistere al fascino della mia sublime metà. Risultato: me li trangugio tutti e tre tra una chiacchera e l’altra. Tutti tiepidi, al punto giusto, e fantastici per accompagnare qualsivoglia pietanza perché artigianali ma non grezzi.

Passiamo ai secondi piatti, incuriositi e ansiosi di avventurarci in un’altra esperienza culinaria.
Giusto il tempo di strafogarmi dei panini artigianali che arrivano i secondi. L’Uovo di Parisi cotto a bassa temperatura con flan di parmigiano riserva tre anni su passata di asparagi è eccellente. Niente da aggiungere ogni ingrediente racchiude un clamore gustativo ed una storia che non passano indifferenti a nessun palato.
La “mia cotoletta” con tortino di patate al latte è anch’essa deliziosa. La carne, cotta ore ed ore prima di essere impanata, è morbidissima e si scioglie letteramente in bocca. Il tortino di patate è buono ma impallidisce in confronto alla cotolettina; nel complesso molto buono.

Prima che ci arrivino i dolci ci viene offerto un sorbettino di macedonia, sopra un mini cono, certissimamente fatto in casa e quindi molto buono.

Prendiamo tiramisù di cioccolato bianco e frutti di bosco e il minestrone di frutta e verdura leggermente effervescente e sorbetto di fragola (chiedo di variare rispetto all’ananas e zenzero). Il primo si presenta in modo pirotecnico ed è altrettanto il gusto. Il mio minestrone di frutta e verdura è assai divertente. Il commisto di frutta e verdura, tagliata finissima, lo rende dolce ma non troppo e croccante. Il sorbettino è perfetto. Nel complesso non delude.

Una volta soddisfatte le nostre esigenti papille, deponiamo forchetta e coltello per imboccare la via del caliente morfeo. Spendiamo 90 euro per due primi (14 euro circa), un secondo (22 euro), un antipasto (14 euro), due acque (3 euro) e due coperti (2 euro a zucca). Il prezzo è importante ma l’esperienza è valsa lo sforzo economico. I piatti sono tutti ben presentati, ricercati ma assai scarsotti. Sinceramente non posso però lamentarmi di essere uscito ancora affammato perché tra grissimi e panetti fatti in casa mi sono riempito non poco. Il servizio è educato, cordiale, formale e forse un attimo asciutto. Nel complesso non posso che confermare l’ottima fama di questo locale e attendere la prossima avventura che non mi farà scappare il menu degustazione!

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.