Serata “romantica” e per l’occasione decido di far...

Recensione di del 08/11/2008

New Sempione 42

53 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 53 €

Recensione

Serata “romantica” e per l’occasione decido di fare visita al nostro amico Chefalfio confidando nelle ottime recensioni degli altri colleghi mangioni.
Prenoto per le 21:30 e arriviamo in leggero anticipo. La prima impressione è sicuramente positiva, infatti l’idea di dovere suonare il campanello per entrare (che mi lasciava perplessa) si rivela un ottimo espediente per creare un clima di intimità che spesso manca nei ristoranti, anzi spesso durante la serata ho avuto la sensazione di trovarmi a cena presso casa di amici, situazione particolare ed altrettanto piacevole.

Messe le giacche nel guardaroba, veniamo fatti accomodare al nostro tavolo, di dimensioni giuste, è sufficientemente distanziato dagli altri consentendo riservatezza ma non isolamento. Come sempre non mi dilungo sulla mise en place, ma mi limito a sottolinearne la semplicità che secondo me è il giusto compromesso tra eleganza e disimpegno. L’ambiente mi è molto piaciuto, caldo, elegante con luci soffuse, risulta giustamente intimo. Pregevole l’idea di rendere a vista la cucina tramite una grande finestra, crea una specie di contatto tra cuochi e cliente.

Ci viene gentilmente offerto un calice di prosecco accompagnato da alcuni sfiziosi e fragranti stuzzichini di pane e formaggio fritto. Il menu è formato da un numero limitato di piatti ma tutti egualmente invitanti, così come la carta dei vini, non molto estesa ma con interessanti etichette alternative.

Opteremo per due antipasti, io un fiocchetto di culatello con pane fritto e crema bruciata ai fichi, la mia amica dei ravioli di lardo ripieni ai porcini con tartare di gamberi rossi.
In seguito sceglieremo un risotto “acquerello” ai finferli, Lagrein, mirtilli con animelle di vitello dorate piatto che viene eseguito per minimo due persone. Il pane di accompagnamento è fatto in casa e di diverse qualità, tutte appetitose.
Da bere, oltre all’acqua, una bottiglia di Nobile di Montepulciano dell’azienda agricola Podere Le Berne (30,00 euro), vino che si rivelerà persistente e adatto ai piatti consumati.
Una volta comunicate le nostre preferenze ci verrà servita una simpatica entrée consistente in una crème brûlée al parmigiano con l’aggiunta di un fico, l’abbinamento è indovinato, i sapori si miscelano a dovere e il “piccantino” del parmigiano è ben controbilanciato dal dolce del fico.
E’ tempo di antipasti, il piatto di culatello è abbondante e buono. Il salume risulta infatti fresco e “unto” quanto basta, così come il pane bello croccante, la crema è la medesima dell’entrée, quindi ottima. Non assaggio l’altro antipasto, ma risulterà alquanto gradito.
Veniamo ora al risotto, punto di cottura ottimale, ingredienti giustamente amalgamati, non vi è infatti uno che prevale sugli altri ma concorrono tutti ad una delicatezza di sapore che non stanca e che anzi esalta le due “pepite” di animelle adagiate sul riso, roventi e gelatinose come si conviene al tipo di carne. Unico appunto il fatto che, viste le dimensioni delle animelle, si rendeva necessario tagliarle, ma i coltelli erano stati portati via e quindi abbiamo dovuto richiederli, comunque un’inezia.

La carta dei dolci era invitante, ma per stare sul leggere prendiamo due sorbetti, il mio al cioccolato e la mia compagna all’ananas misto ad un altro gusto che ora non ricordo, forse cannella.
A sorpresa arriva un pre-dessert, una mousse di marroni, il sapore è deciso, ma la leggerezza della preparazione non lo rende stucchevole. Ottima.
Veniamo ai sorbetti, il mio risulterà troppo slegato ma credo che il difetto fosse dovuto all’abbinamento, il cacao risulta infatti troppo potente per rendere al meglio in un sorbetto e quindi avrei potuto/dovuto scegliere meglio, ma la mia golosità...
Assaggio quello all’ananas e devo dire che siamo su un altro livello, aromi perfetti e avvolgenti, mi sarei mangiato anche quello.
Abbiniamo i dolci con due calici di Vin Santo che sfortunatamente è esaurito e ripieghiamo quindi su un passito del Trentino che si rivelerà di ottima qualità.
Concludo la serata con un caffè, buono.

Il conto nel dettaglio: i due antipasti 31,00 euro, i due primi 28,00 euro, i due sorbetti 14,00 euro, la bottiglia di vino 30,00 euro e quella d’acqua 3,00 euro. I due calici di passito e il caffè saranno gentilmente offerti.
La spesa totale è quindi di 106,00 euro in due.
Tirando le somme, posso tranquillamente dire di essere pienamente soddisfatto, la cucina è d’autore, infatti unisce alla creatività e qualità anche la sostanza, cosa spesso mancante in locali di questo genere.
L’ambiente è gradevole e il servizio puntuale, garbato e amichevole.
La spesa mi pare commisurata all’entità della cena, sicuramente ci tornerò.

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