Sono rimasta entusiasta della mia improvvisa e pro...

Recensione di del 06/05/2008

New Sempione 42

60 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 60 €

Recensione

Sono rimasta entusiasta della mia improvvisa e provvida idea di "tirar su" 3 amici, affranti come me da una giornata lavorativa feroce, per andare finalmente a provare la cucina dello Chef Andrea Alfieri.
Una cena che definisco "ricreativa" sotto vari punti di vista: la buona compagnia, il buon cibo ed il buon vino sono le mie terapie di recupero. E la cena al Sempione 42 è stata taumaturgica.
Grazie Chef, e gentile signorina sconosciuta assistente in cucina.

Già ben descritto in precedenza da altri Mangioni, mi limito a dire che a me questo ambiente piace perchè moderno ma caldo, non minimalista, arioso e raccolto al contempo (voto 9), il servizio pacato e cortese (voto 9), lo Chef che a fine pasto ci viene a chiedere se è andato tutto bene... Quoi d'autre?

Passiamo al cibo, cui ho dato un 9 per la bontà e la genialità nell'abbinare elementi che apparentemente non andrebbero d'accordo. Ma qui sta la magia dello Chef che combina esperienza e talento.

In tavola ci servono un pre-appetizer di Prosecco, cracker al grana, grissinetti al basilico, ed altre bontà.
Prendiamo tutti Antipasto,Primo e Dessert.

Antipasti: scegliamo in due la "Spuma di foie gras in crosta di frutta secca su caviale di mela verde e aria di Passito delle Dolomiti", una combination eccelsa, di grande armonia gustativa: la spuma ariosa di foie gras che, con la crosta di frutta secca e il caviale di mele, lasciano sul palato armonie e consistenze inaspettate.
Chi ha scelto un "Culatello con gnocco fritto", poareto, non capiva nulla di culatello, quindi mi è toccato (evviva!) farlo fuori per non offendere lo chef.

Primi piatti: in due abbiamo scelto i "Ravioli ripieni di patate con baccalà mantecato olio alle acciughe e parmigiano". Ecco nascere quindi l'amore tra il sapore deciso del baccalà e delle acciughe e la morbida sapidità delle patate. Estasi per entrambi.
Gli altri due amici prendono primi identici: putroppo il "risotto Acquerello alle cipolle caramellate in gelée al marsala e fegato grasso d'oca marinato" è stato meno apprezzato dei ravioli, ma io ho provveduto a sciacallare, perchè non convinta della raffinatezza degustativa di codesti amici (uno che mi contesta il culatello non può far testo). Unico neo: necessitava una maggiore mantecatura. Per il resto, sapore squisito, davvero particolare.
A proposito, abbiamo pasteggiato sempre e solo con un Refosco dal Peduncolo Rosso dell'Azienda Agricola P.P.Pecorari: morbido, pieno, vellutato, una grande scelta che non disturbava nemmeno il dessert, al quale però abbiam fatto seguire due rum, 23 anni di invecchiamento.

Fantastiche le "Sfogliatine con mele, uvetta, pinoli con zabaione caldo e gelato alla cannella", una rivisitazione geniale dello strüdel, con quel contrasto tra il tiepido zabaione ed il fresco gelato,con la cannella, le mele e la sfoglia che si fondevano sul palato...

Ritorneremo, è una minaccia!

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