Io e il mio compagno siamo ormai di casa da Mido. ...

Recensione di del 05/06/2010

Mido

20 € Prezzo
10 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 20 €

Recensione

Io e il mio compagno siamo ormai di casa da Mido. E' uno di quei ristorantini dove amiamo tornare spesso, come per fare visita ad una vecchia zia che cucina divinamente. Il locale è piccolino, costituito da due stanze attigue divise da un arco in stile orientaleggiante. Alle pareti color arancio pastello sono appesi quadretti raffiguranti la Mecca, un paio di classici papiri che ritraggono Nefertiti, la regina dell'Antico Egitto, e immagini riprese dalle tombe faraoniche, e dal soffitto pendono le tradizionali lampade in vetro colorato e ferro battuto.
L'ambiente è intimo e confortevole, e il gestore simpatico, anche se facciamo sempre un po' fatica a decifrare il menu che ci snocciola alla velocità della luce con il suo marcato accento egiziano, ma che fortunatamente ormai conosciamo a memoria.
Tutte le pietanze, dall'antipasto di creme miste, al pane arabo, al cous cous, ai dolci, è fatto in casa dalla cuoca, che è anche la moglie del gestore che serve ai tavoli.
Noi abbiamo l'abitudine di ordinare il menu completo, perché è quello che secondo noi offre la possibilità di assaggiare di tutto un po', anzi di tutto un bel po'!
Solitamente si comincia con un antipasto (che viene servito a prescindere da quello che si ordina) composto da una serie di salse e creme tra cui il tradizionale hummus di ceci e tahine, una crema di melanzane, una ciotolina di cous cous, pomodori freschi e aglio, una di formaggio di capra piccante e una di limoni piccanti, il tutto accompagnato da un cestino di pane arabo freschissimo.
Poi si prosegue con un piatto unico composto da fragranti falàfel, gustosi fagottini di pane e carne o verdura avvolti in foglie di vite o verza e spiedini di carne all'aglio disposti in cerchio attorno ad uno sformato di riso con pistacchi, noci e uvetta, chiamato "Riso dello Sceicco", davvero delizioso. A questo punto di solito ci sentiamo già satolli e soddisfatti, ma l'elenco delle portate non finisce qui. Poco dopo infatti arriva il cous cous di carne e verdure (solitamente più verdure che carne), sgranato a mano e croccante al punto giusto.
Per coronare in bellezza la cena luculliana non ci facciamo mai mancare il tris di dolci arabi che vale veramente la pena di assaggiare anche se ci si sente stracolmi, e che solitamente è composto da sfoglie al miele e frutta secca e tortini al cocco e miele; oppure i budini freddi e digestivi al cocco, alla fragola e se non ricordo male al cacao.
A fine pasto non ci facciamo mai mancare il caffè arabo, dalla consistenza più grezza rispetto al nostro espresso ma altrettanto gustoso.
Segnalo agli amanti del vino e della birra, che da Mido dovranno rassegnarsi a bere altro, in quanto non vengono serviti alcolici.
Consiglio però il té alla menta, bevanda tradizionale di molti paesi arabi, molto dissetante e dalle proprietà digestive.

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