Ieri sera siamo stati invitati da una coppia di am...

Recensione di del 14/10/2005

Mediterranea

55 € Prezzo
5 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Ieri sera siamo stati invitati da una coppia di amici in questo ristorante che avevo comunque deciso di provare dopo aver letto le invitanti recensioni di alcuni mangioni. Arriviamo alle 21 puntuali e veniamo accolti da un felliniano apriporta in livrea bordeaux su pelle cioccolato scuro. L’ambiente interno è quanto di più kicth mi sia capitato di vedere ultimamente, con finti acquari annegati nel pavimento, acquari veri con aragoste in bella vista e pareti trompe l’oeil che raffigurano dai faraglioni di Capri alla piazzetta di Portofino passando per Parigi, ecc. L'idea è che voglia essere elegante, ma il risultato è come minimo sovrabbondante.

Entrati veniamo fraternamente salutati dal proprietario (mai visto prima e mai stati lì) come i suoi più affezionati clienti e veniamo fatti accomodare in un tavolo rotondo, comodo ma di passaggio, con vista sul banco del pesce fresco. Due parole sugli avventori: se siete una coppia normale, se ci venite con la moglie che non ha dai 30 a 50 anni meno di voi e se siete italiani, rischiate di essere dei pesci fuor d’acqua.

Ci vengono subito servite delle frittelle di branzino, abbastanza anonime, e serviti quattro calici di prosecco. Un fin troppo efficiente cameriere ci porta subito un solo menu e la lista dei vini. Dopo varie contorsioni e ripetute richieste riusciamo a farci portare almeno un altro menu e decidiamo di ordinare: due plateau di crudo misto a 18 euro e due antipasti caldi misti a 18 euro.

Gli antipasti misti consistono in: polpo e patate, non degno di nota; pomodori sardi con cipolla e gamberi, buono; pescatrice e rucola, buonino; spiedino di gamberi e capasanta gratinata, buono; e infine alici al limone, anonime.

Il plateau di crudo invece comprende un paio di ricci veramente notevoli, una dozzina di ostriche, gamberoni e gamberi di acqua dolce, ottimi; due scamponi, lumache di mare (le garusole) bollite e qualche tartufo. Tutto molto fresco e abbondante, servito con pane caldo e burro aromatizzato e salsina di cipolle e aceto. Se piace il crudo un buon piatto.

Beviamo un Bellavista Couvè Franciacorta in lista a 30 euro. Sempre ottimo. La lista dei vini è da grande ristorante con una varietà di etichette davvero notevole, ma è presentata in un terribile raccoglitore con i fogli plastificati tipo pizzeria.

Per primo il cameriere ci propone un assaggino di tagliolini ai gamberi e porcini che dovrebbero stuzzicarci prima del secondo. Ci vengono servite quattro abbondantissime porzioni (veramente esagerate) che, vista la quantità abnorme di pasta, finiscono per essere poco condite e vagamente stoppose. Patty e Annamaria ne lasciano quasi tre quarti, io e Gianfranco arriviamo a stento a metà piatto. Molto sotto la sufficienza.

Seconda bottiglia di Bellavista, anche per aiutarci a mandar giù i tagliolini.

Per finire, e visto che siamo tutti sazi, prendiamo un solo fritto misto di paranza con porcini da sbocconcellare in quattro. Il piatto è ancora una volta abbondante, gradevole, ma il fritto non è tra i più leggeri.

Le donne prendono un sorbetto e noi un paio di bicchieri di Braulio che alla fine ci viene lasciato sul tavolo.

Non ho pagato io ma i primi erano in lista a 14 euro e i secondi intorno ai 18 euro; quindi con due bottiglie di Bellavista non credo siamo andati molto oltre i 50/55 euro a testa.
In sintesi un locale con una buona scelta di pesce fresco, ma sopravalutato per la proposta gastronomica, che ricorda più le pizzerie che si specializzano in pesce che non i ristoranti veri e propri. Degna di nota la concentrazione di bellezze straniere mozzafiato, anche se mal accompagnate.
Per la piazza di Milano il raporto qualita/prezzo è da considerare normale.

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