E’ mezzogiorno, sono solo e ho voglia di carne all...

Recensione di del 11/06/2009

Maxelâ (Via E. Villoresi)

24 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 24 €

Recensione

E’ mezzogiorno, sono solo e ho voglia di carne alla griglia. Penso un po’ e mi viene in mente che volevo provare Maxela, che è proprio vicino a dove mi trovo e quindi mi faccio guidare dal navigatore verso la via Villoresi, una traversa di Ripa di Porta Ticinese, dove si trova il locale.

Dall’esterno l’impressione non è un gran che, tre vetrine piuttosto anonime lungo una larga e tranquilla via dove il parcheggio è piuttosto problematico.
Entrando però, l’impressione cambia completamente: si accede infatti ad un locale che sembra una macelleria, con tanto di banco frigo dove bei tagli di carne fanno bella mostra di sé, mentre sulla destra del banco c’è una sala da pranzo preparata con tavoli in legno con il piano in marmo grigio chiaro, niente tovaglia, bicchieri bassi posate e tovaglioli di carta. Il bianco delle pareti ed il marmo chiaro del pavimento danno l’idea di un’estrema pulizia e regalano all’ ambiente una bella luminosità.

In sala non c’è nessuno e quindi mi avventuro lungo un corridoio che si apre di fianco al banco delle carni e, passando di fianco alla cucina a vista, raggiungo il cortile dove una bella struttura crea un ambiente molto particolare che d’acchito mi piace molto.

Si tratta infatti di una struttura dalla forma piuttosto sagomata ma decisamente ampia che è basata su un muretto color mattone alto un metro circa sopra il quale fino a circa due metri e mezzo da terra stanno delle enormi finestre a tutta parete. Sul telaio delle finestre appoggia una copertura fatta da tendone bianche e rosse. Sulla destra arrivando un cella frigorifera con tanto di finestra da cui si possono vedere i quarti di manzo appesi è posta dietro un bancone con il piano in legno il cui lato esterno è costruito mettendo insieme parti di cassette in legno di vini pregiati. Più avanti la struttura si allarga ancora e sulla destra un altro bancone piu’ grande, dedicato alla mescita delle bibite, è posto davanti ad una struttura in legno con diverse bottiglie di vino in esposizione.
Come la prima sala anche questa è arredata con tavoli dal piano in marmo apparecchiati nel medesimo modo, ma l’atmosfera è completamente diversa. Il pavimento marrone, il colore caldo del muretto, la luce non forte e molto calda delle lampade regalano una sensazione molto suggestiva di rustico campagnolo, molto accogliente: non un ambiente particolarmente raffinato, ma molto bello ed armonico. Mi è piaciuto molto.

Vengo fatto accomodare e vengo avvisato da un cameriere che viaggia al massimo delle sue capacità fisiche che, causa la mancanza di un paio di camerieri, il servizio non sarà rapidissimo. Non ho fretta e quindi non mi preoccupo.
Dopo qualche attesa una gentile e sorridente cameriera viene a chiedermi se desidero il menu del giorno o la lista. Il menu del giorno, a 12 € con una bevanda compresa, prevede un primo ed un secondo, scelti tra due. Come ho potuto notare passando davanti alla cucina, i piatti del menu sono comunque preparati espressi ed hanno un ottimo aspetto.
Essendo partito però con l’idea della griglia, non cedo e dalla lista scelgo una costata alla Maxela, in carta a 38/Kg. e chiedo che sia bella spessa e ben al sangue.
Sto per chiedere un contorno di patatine fritte quando vengo avvisato che queste sono normalmente servite con la carne e quindi sono servito. Da bere chiedo dell’acqua frizzante ed un quartino di rosso.

Mi vengono portati un litro di acqua microfiltrata in una bottiglia di vetro con la chiusura di una volta, tappo in ceramica con gommino e gancio in metallo per chiudere legato al collo della bottiglia, ed una bella bottiglietta in vetro a forma di fiaschetta del Wiskhy, anch’essa con identica chiusura, con il mio quartino di rosso: molto carina.
Il vino è discreto per essere un vino sfuso, ma vale giusto i 3 euro che mi verranno addebitati in conto. La cameriera mi porta comunque un bel calice da vino a tulipano.

Dopo un attesa giusta mi viene servita la costata su una pietra bollente che funge anche da piatto. E’ tagliata a fette lunghe trasversalmente all’osso. Si tratta di una bella fetta di carne, alta ma non altissima, cotta fuori ma bella rossa dentro come avevo chiesto. La carne è tenerissima e saporita, con un po’ di inevitabile scarto presente fortunatamente in quantità minima e malgrado sia stata poco sul fuoco non è fredda all’interno come capita spesso nei ristoranti che passano troppo velocemente la carne dal frigo al congelatore. Molto buona e di peso sicuramente molto vicina ai 500 grammi che mi sono stati addebitati.

Insieme alla carne, come promesso, una ricca pirofila di patatine fritte, fatte in casa e tagliate sottilissime, buone e saporite anche se non croccantissime; nel complesso comunque molto gradevoli.
Terminato con sodi fazione il mio breve ma nel complesso abbondante pranzo chiedo il caffè ed il conto che mi giungono non senza qualche ulteriore minuto di attesa.

Il conto di 24 € è sicuramente adeguato all’ottima qualità di quanto ho gustato ed all’ ambiente non raffinato ma molto carino.
Una piccola nota a parte merita il servizio: come preannunciato il servizio è stato piuttosto lento, ma l‘impegno messo dai due camerieri merita sicuramente un plauso. Malgrado l’estrema fretta e la concitazione per sbrigare il prima possibile il loro lavoro, al tavolo sono sempre stati estremamente tranquilli e gentili, concedendomi il tempo giusto per chiedere e riflettere, sempre pronti a rispondere simpaticamente ad una parola scherzosa. In particolare il cameriere, che ho visto letteralmente correre tra la sala e la cucina, spesso si è avvicinato al tavolo scusandosi per l’attesa. Non si è irritato nemmeno quando, dopo essere corso in cucina a passare l’ ordinazione di due piatti di patate fritte per il tavolo di fianco al mio, non appena rientrato l’ ordinazione gli è stata annullata. Si è limitato a dire che ormai le patate erano fatte e che gliele avrebbe portate comunque senza addebitarle in conto: se ci fosse un olimpiade dei camerieri vincerebbe sicuramente per velocità e cortesia. In onore suo, malgrado i tempi lunghi di attesa, servizio 10.

Per finire quindi un locale molto carino, dove si è trattati con cortesia e dove si mangia una carne alla griglia di prima qualità. Un indirizzo che gli amanti di questo tipo di cucina dovrebbero assolutamente tener presente. Anch’io tornerò sicuramente.

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