Incredibilmente tra due delle arterie viarie più b...

Recensione di del 31/01/2011

Manna

54 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 54 €

Recensione

Incredibilmente tra due delle arterie viarie più bistrattate di Milano si trova una bella piazzetta in cui sembra di non essere nemmeno nel capoluogo lombardo. Una piazzetta pulita e silenziosa che fa da palcoscenico per questo ristorante giovane e moderno. Arriviamo decisamente presto e senza prenotazione (cosa da fare solo a pranzo, per la sera la prenotazione è d'obbligo!) e veniamo accolti dal simpatico ed esuberante titolare e chef del ristorante, Matteo Fronduti.
Veniamo fatti accomodare nella prima delle due salette di cui è composto il ristorante e ci viene servita l'acqua con le carte. La carta delle proposte di stagione è decisamente moderna e con un gran bel tocco di fantasia: l'utilizzo di titoli intriganti per ogni piatto.
Entusiasti per la freschezza delle proposte, per l'aria minimal del ristorante e per la grande attenzione ad ogni minimo particolare del patron Matteo, decidiamo di scegliere rispettivamente le seguenti portate.

Antipasti.
Cappa e Spada; ovvero il frutto della capasanta privo di corallo e servito con piccoli pezzi di datteri su un'insalata di puntarelle. Un piatto semplice in cui ogni singolo sapore si fonde offrendo una visione di ciò che intende il patron per cucina; grande semplicità ma nello stesso tempo grande raffinatezza nei sapori.
De sera e de matina: il vero antipasto invernale del locale; il baccalà mantecato, il miglior baccalà che abbia mai mangiato, mai troppo sapido, ma nel contempo sempre molto deciso. Assolutamente da provare e da riprovare.

Dopo gli antipasti, passiamo ai primi, sia io che mia moglie optiamo per lo stesso piatto, Quasi Milano, con la differenza che io scelgo di farmelo fare senza il midollo di bue (lo so, lo so... non avrei dovuto ma il midollo proprio non mi va giù!). Direi, con tutto il rispetto verso i mostri sacri del Risotto alla Milanese, tra i migliori risotti allo zafferano che io ricordi.

Arrivati ai secondi ci viene portato rispettivamente: "Una bistecca", ovvero un controfiletto di manzo servito con degli spinaci su una salsa d'uva; un connubio ancora una volta semplice ma perfetto, in cui la salsa d'uva dà un tono decisamente moderno al controfiletto; e un "espiatorio" che consiste in una frazione di coscia disossata di agnello servito con delle fette molto fini di mela verde e dello scalogno candito; piatto che non ho assaggiato per cui non sono in grado di dare un giudizio, ma a sentire i commenti di mia moglie anche questo era decisamente ottimo.

Per tutto il pasto ci accompagnano due calici a testa di Barolo consigliato dal sempre attento e presente patron del ristorante.
Molto gradevole la presenza dello chef che spiega ogni volta che serve un piatto la preparazione e la scelta delle materie prime.
Un locale da tenere sott'occhio e da frequentare con attenzione vista la grande fantasia e semplicità dei piatti, ma anche per la freschezza del locale in sè oltre che per la grande attenzione e cortesia del patron. Eccellente il rapporto qualità/prezzo che fa di questo piccolo ristorante una stella sempre più luminosa nell'universo della ristorazione milanese.

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