In una serata estiva abbastanza calda, io e mia mo...

Recensione di del 04/08/2010

Manna

47 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 47 €

Recensione

In una serata estiva abbastanza calda, io e mia moglie decidiamo all'ultimo minuto di provare questo ristorante vicino a casa, consigliatoci da mio fratello.
Telefono alle 19:15 per prenotare e mi risponde direttamente Matteo lo chef che, nonostante il preavviso tendente a zero, ci trova un tavolo per due.
Appena arrivati Matteo e i suoi baffoni ci accolgono con simpatia; ci fa accomodare e ci offre, mentre decidiamo cosa mangiare, un calice di Prosecco San Giuseppe che si rivela piacevolmente fresco e morbido.
Decideremo di proseguire il pasto con lo stesso vino ma in versione "brut", molto secco (come piace a noi) e frizzante.
Divertiti per i fantasiosi nomi dei piatti e visto che la temperatura è abbastanza alta (non all'interno del ristorante dove l'aria condizionata è piacevole) decidiamo di optare per piatti più "freschi".

Antipasti.
"Ha vinto. L'altra". Battuta di carne cruda di manzo, rafano e pera.
Servita con una fetta tostata di pane casareccio olio e rosmarino, è fantastica: saporita e con quel leggero piccante dato dal rafano che, come ci spiega Matteo, che durante tutta la cena con discrezione si accerta che tutto proceda per il meglio, non è il nostro kren ma il wasabi, più profumato e meno persistente. Spettacolare. Ad essere sincero, ripensandoci, non ho "sentito" la pera ma è talmente buona che più tardi, dopo aver finito il secondo, ne prendiamo un'altra porzione.
"Senza via di...". Scampi, panzanella, carote e zenzero.
La panzanella con gli scampi crudi non è da meno rispetto alla carne di cui sopra: sormontata da una spuma allo zenzero (non troppo forte) risulta fresca e delicata. Gli scampi sono freschi e gustosi.
La spuma allo zenzero "lega" benissimo il sapore del pane (con pezzetti di carota tritata) e degli scampi.

Primi.
"Sopa fria". Gazpacho, sedano ed olive taggiasche.
Il gazpacho è buono, "acetato" quanto basta e saporito. Il tocco particolare è una mousse di basilico freddissima posta al centro che, insieme a striscioline di sedano, rinfresca e profuma il piatto.
Qualche oliva taggiasca completa il tutto, conferendo al gazpacho un carattere originale e più italico.
"Tutto fumo". Ravioli tostati di melanzane affumicate, stracciatella e timo
Molto particolari e dal gusto decisamente affumicato, sono serviti brandelli di stracciatella e filetti di pomodoro non secchi ma leggermente essiccati.
Leggermente croccanti per la tostatura ricevuta, il ripieno non è tantissimo ma è un concentrato di sapore.

Secondo (da dividere in due).
"Epa intonsa". Pancetta di vitella, valeriana, salsa di yogurt, aneto e cetriolo.
La carne è tenera e con un sapore molto delicato, forse troppo: preferisco gusti più decisi. La salsa che accompagna il piatto in compenso è buona: praticamente uno tzatziki ma più elegante. Matteo ci spiega che lo yogurt è lasciato scolare per 24 ore in modo da renderlo più denso, i cetrioli vengono sbucciati e privati dei semi e quindi frullati. L'olio è lasciato riposare con l'aglio in modo che prenda il profumo e la salsa finale non sia troppo "aggressiva" e dell'aneto viene usata la clorofilla.
Come dicevo sopra, vista la bontà della battuta di carne gustata come antipasto e alla faccia delle norme, per chiudere il pasto ce ne facciamo portare un'altra che dividiamo, controllando bene che le porzioni siano equamente divise!

Io, che non sono tipo da dolci, chiudo con un caffè; mia moglie, tra le quattro scelte presenti, decide per "Tu vuò fa l'ammmericano". Cheese cake, vin brûlée ghiacciato e croccante di zucchero.
Un assaggio però lo faccio ugualmente: la cheese cake è senza cake (non c'è la pasta ma solo l'impasto a base di formaggio), sopra c'è adagiato un boccone di sorbetto di vin brûlée dal sapore molto deciso e il tutto è guarnito con un sottile listello di zucchero caramellato.
Assaggiando separatamente i vari pezzi i gusti risultano squilibrati: la torta è troppo delicata, il sorbetto molto deciso ma assaggiando tutto insieme, come da buona norma, i gusti si amalgamano dando un risultato niente male.

Tirando le somme la cena è stata molto buona; personalmente preferirei porzioni un po' più generose.
E' il momento del conto: tre antipasti, due primi, un secondo, una bottiglia di Prosecco, un'acqua frizzante, un caffè; 93 euro (il dessert è gentilmente offerto da Matteo). Come rapporto qualità/prezzo è buono.
Matteo ci saluta e ci aspetta in futuro, preannunciando che dal 21 settembre il menu cambia, si passa a quello autunnale: sicuramente passeremo ad assaggiare i suoi piatti, decisamente originali e gustosi.

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