La locanda si trova lungo il naviglio, una delle z...

Recensione di del 25/10/2005

Locanda Greca

29 € Prezzo
5 Cucina
5 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 29 €

Recensione

La locanda si trova lungo il naviglio, una delle zone più suggestive di Milano, ma purtroppo anche una delle meno dotate di parcheggi. Quindi parcheggiamo un po’ distanti e ci facciamo una passeggiata. Il locale non è molto grande (ospiterà circa 40 coperti), pertanto tavoloni in legno scuro sono incastrati nell'esiguo spazio in perfetto stile tetris. Le pareti sono bianche, grezze, con inserti in legno. Lo stile è proprio quello della locanda, se non fosse che qua e à sono disseminati piccoli souvenir acquistati in Grecia.

Ci fanno subito accomodare. In perfetto stile greco, per iniziare ordiniamo un misto di salse, involtini di foglie di vite con riso, polpettine di carne speziate con il sugo.
Il tutto accompagnato dal pane pita e due birre.
Le salse sono gustose e cremose come in Grecia, ma purtroppo la pita ce la portano cruda, fredda, con olio e origano (immangiabile!). Ci arrangiamo con il pane, ma non è certo la stessa cosa. Anche i dolmadakia sono come li ho mangiati in terra ellenica, ossia quelli già pronti in scatola, di cui mi facevo delle scorpacciate (buoni, ma mi aspettavo li facessero loro, come negli altri ristoranti greci che ho visitato). Le polpettine sono così così (poco gustose).

Di secondo purtroppo non offrono il gyros (carne cotta sullo spiedone tipo kebab, di cui vado matto), quindi mi accontento degli spiedini di maiale, mia moglie ordina una moussakà.
La porzione degli spiedini è un po’ striminzita, la carne 'nervosa'; mia moglie dice che la moussakà è asciuttina, ma abbastanza buona, io ho assaggiato solo un boccone ed era amarissimo perché la melanzana era bruciacchiata.

L'amaro in bocca mi spinge ad ordinare un dolce, lo yogurt con miele e noci, mia moglie chiede una macedonia di frutta. Lo yogurt è abbastanza buono, anche se lo yogurt è quello molto compatto, che sa un po’ di formaggio (dopo due cucchiai mi stoppa). Un caffè greco (buono) e un bicchierino di ouzo (liquore all'anice).

Concludendo:
Esperienza senza infamia e senza lode: ho mangiato meglio, sia in Grecia sia a Milano. La cucina mi è sembrata un po’ raffazzonata, frettolosa, poco curata.
Il servizio, un po’ freddo, ma educato.
Alle 23.00 ci hanno fatto capire che era ora che ce ne andassimo. Abbiamo pagato il conto (58 euro) e ce ne siamo andati.
Non credo ci tornerò. A chi vuole provare la cucina ellenica consiglio di andare da qualche altra parte.

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