Un posticino da riprovare

Recensione di del 23/11/2013

L'Entità

35 € Prezzo
6 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Ci rechiamo in questo ristorante alla periferia di Milano, riuscendo a parcheggiare davanti al locale stesso. Incredibile, ma vero. Prima dell’ingresso c’è una verandina con alcuni tavoli, entrando il locale è deserto e durante la serata non sarà frequentato da più di cinque coppie. Fa sempre un po’ uno strano effetto mangiare in pochi, specie se si sa che lo stesso locale a mezzogiorno è sempre stracolmo di impiegati degli uffici vicini.
Ecco, entrando ho avuto un transfert/déjà-vu: il locale è piccolo e grazioso, l'ambiente è confortevole, accogliente e pulito, composto da due sale. Ci accolgono con simpatia e professionalità facendoci accomodare ad un tavolo quadrato posto nella saletta superiore, molto tranquilla e nella quale noto un bel pavimento in ceramica con rosone centrale, tendaggi rosso scuro e qualche grande quadro alle pareti. Nulla di dozzinale, tutto di buon gusto. La tovaglia ed il coprimacchie sono di un bel cotone damascato e la mise en place esibisce graditi dettagli che denotano cura ed attenzione per una apparecchiatura che, nella sua completezza, introduce anche elementi moderni, affiancando ai grandi calici per il vino, posateria dal disegno moderno e un discreto centro tavola minimalista, un vasettino di plastica con fiore di plastica.
Un vero déjà-vu o déjà-scritt...

Ordiniamo un’insalata di mare e una porzione di moscardini in salsa piccante. L’insalata di mare è servita su un letto di insalata riccia, morbidi gli anelli di calamaro, il polpo e i gamberi, tiepidi al punto giusto. I moscardini sono teneri e il sugo è piacevolmente piccante: ovviamente ci scambiamo le parti per poter gustare le due vivande e anche in questo caso lo scarpettamento è di prammatica, con un pane di tipo industriale, un po’ tira-molla per l’umidità, ma inzuppato fa al caso nostro.

Saltiamo i primi e ordiniamo una tagliata bicolore di spada e salmone, anche questa servita su una base di insalata riccia che personalmente non ritengo idonea, visto che si “cuoce” con il piatto rovente e forse sarebbe stato meglio un contorno differente. Il salmone è saporito e morbido, mentre purtroppo lo spada risulta essere troppo asciutto e quindi un po’ stopposo. Nel complesso un piatto appena sufficiente.
Accompagnamo il pranzo con una bottiglia di acqua minerale Levissima e una di bianco frizzante Le Colline dei Filari, profumo non pervenuto, retrogusto non pervenuto, fresco e beverino come la Levissima. Ma d’altronde da un vinello di 10,5° non ci si poteva che aspettare una risposta tavernello-simile.

Come dessert, mia moglie ordina un saccottino ripieno mousse di fragola con sopra il cioccolato, che viene accompagnato da due fragole fresche irrorate con un buon cioccolato fondente. Il dessert è stato gradito. Io ordino invece una fetta di torta di ricotta e pere, che purtroppo risulta essere gnucca e appena tolta dal “frigos”: non ci siamo.
Concludiamo con un caffè e due robuste porzioni di limoncello ghiacciato che non verranno conteggiate nel conto finale.

Che dire? Una serata sostanzialmente piacevole, in un ambiente tranquillo, con un servizio sorridente e premuroso e una potenzialità nei cibi che andrà testata altre volte, visto i commenti positivi ad un tavolo a fianco del nostro su quanto stavano sorbendo. E poi come non dimenticare il déjà-vu?
Due coperti 4 euro, una porzione di moscardini 8 euro, una porzione di insalata di mare 12 euro, due tagliate bicolori 25 euro, una bottiglia di vino 11 euro, due dessert 8 euro, una bottiglia di acqua minerale 2 euro, per un totale di 70 euro. Rapporto qualità/prezzo che definisco buono, enfatizzato dalla gradevolezza dell’ambiente e del servizio.

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