In giro a Milano per fare un po’ di shopping io e ...

Recensione di del 21/06/2008

La Taverna

20 € Prezzo
5 Cucina
5 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 20 €

Recensione

In giro a Milano per fare un po’ di shopping io e mia moglie ci accorgiamo, da un leggero languorino di stomaco, che si è fatta ora per desinare.
Si riflette un po’ per la destinazione ed alla fine, da buoni napoletani, si opta per una pizza.

Rapida consultazione tra le poche pizzerie a Milano per le quali valga la pena di parlare di pizza (perché la pizza, checché se ne dica, è una sola, con ingredienti, impasti e cottura ben definiti, senza lasciare spazio ad interpretazioni artistiche e personalizzate e questo senza nulla togliere alla pizza romana, a quella trapanese, a quella cinese o milanese ma la pizza è napoletana; le altre sono, anche se ottime e gustose, focacce, panpizza, etc… ma non pizza), ed a questo punto io mi prendo la responsabilità di abbandonare le nostre pizzerie di fiducia e di andare a provare questa della quale avevamo letto molto bene ed, inoltre, ci era stata raccomandata da più persone di nostra conoscenza (anche loro con il marchio di Campani DOC).

Arriviamo e veniamo fatti accomodare ad un tavolino esterno, sul marciapiede e nonostante la temperatura estiva si riesce a stare piacevolmente bene.
Non posso,quindi, proferire parola in merito all’arredamento ed al locale interno perché non abbiamo messo piede dentro.
Tovagliame ordinario da pizzeria.

Passiamo alle ordinazioni: decidiamo per due pizze margherita, vero banco di prova per saggiare la qualità della mano del pizzaiolo, accompagnate da una birra ed una Coca Cola.
Appena finito di recitare l’ordine al cameriere il nostro occhio cade su di un’altra lista, la quale già si trovava al tavolo, nella quale era indicata una portata, che ci ha stimolato, denominata mix di mozzarella di bufala o qualcosa di simile sulla quale si garantiva in merito alla freschezza, alla genuinità ed alla provenienza del prodotto.
Io, essendone un cultore, sono sempre molto titubante quando si parla di mozzarella, non foss’altro per l’enorme delusione che si prova quando invece di quell’esplosione di sapore che ti aspetti con conseguente delirio di papille gustative e coinvolgimento di tutti i sensi corporei, ti ritrovi con del fiordilatte, se va bene, o del formaggio a pasta molle scadente se va male.

Tenuto conto di tutte le informazioni in mio possesso sulla pizzeria, sui loro prodotti e sulla loro sbandierata e confermata dai più “napoletaneità” decido di rischiare con buone prospettive di non rimanere eccessivamente deluso.
Difficilmente previsione e calcolo furono più errati.
Dopo aver visto il cameriere in enorme difficoltà per avere ordinato questa portata subito dopo le pizze richiedendo, però, che questa ci venisse servita prima, arriva questo piatto stretto e lungo, di forma ovale, dove sono adagiate con un letto di pomodorini ed insalata, quattro fettine di mozzarella, due bocconcini di mozzarella affumicata ed una burrata.

La mozzarella non era neanche l’idea, il pensiero, l’immaginazione di una mozzarella, completa assenza di latte, consistenza, sapore ed aspetto della “pizzottella”, posso quasi garantire che fosse pizzottella.
La mozzarella affumicata, anche se forse in passato poteva avere sapore di mozzarella, ormai quel sapore l’aveva perso nel frigorifero della pizzeria, fredda, conseguentemente secca ed assolutamente insapore essendo uscita dal frigo (anatema!) un attimo prima di essere servita.
La burrata è stata l’unica pietanza decente, con un buon sapore anche se mi è venuto il dubbio che io ho cercato di salvare il salvabile di questa scelta perché a mia moglie neanche quest’ultima è risultata piacere.
Tutto questo accompagnato da una focaccia, questa ottima, condita con olio e sale.
Delusione cocente e senso di presa in giro dominante.

Rimaniamo in attesa delle pizze che ci vengono servite immediatamente dopo, la pizza non è malvagia, ha un ottimo profumo ma il sapore non rende assolutamente merito alle aspettative, il cornicione, in particolare, rimane assolutamente secco ed insapore tanto è vero che viene lasciato nel piatto, cosa questa che a me non accade praticamente mai.

Nel complesso, la pizza non ci è piaciuta e certamente non è una di quelle pizze per le quali stracciarsi le vesti così come ci è capitato di mangiarla dai nostri pizzaioli di fiducia dove, ad un certo punto, in piena crisi mistica, ti sembra di vedere il Vesuvio ed il Borgo Marinaro.
Ma tant’è...

In ultimo una bottiglia d’acqua e due caffè per un totale di 39,50 € (il piatto di mozzarella…!??? 15€).
Ce ne siamo andati maledicendo mentalmente i nostri cattivi consigliere e mettendo in serio dubbio la possibilità di dare a La Taverna una seconda possibilità.
Voto: Delusione... cocente!

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