Giudizio Personale: si può tornare.

Se...

Recensione di del 02/07/2008

La Pobbia

48 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 48 €

Recensione

Giudizio Personale: si può tornare.

Servizio.
Elegante, cortese, formale ma poco attento e con qualche sbavatura.
Ordino una costata e mi portano una tagliata (subitamente sostituita senza batter ciglio).
Il cameriere passa dal lei al tu al secondo passaggio senza che noi si fosse in alcun modo incoraggiato questo comportamento, inoltre quando sbaglia la comanda ci informa che è il suo primo giorno di lavoro ed esclama "mo mi cazziano". Beh, mi verrebbe da dire, potrebbero averne ben donde.

Vini.
Non ci sono proposte di vini al calice nella relativa carta e su mia richiesta mi viene proposto solo un Sauvignon del Collio. Carta dei vini abbastanza semplice e dai ricarichi notevoli, etichette note e mancanza di scelta dei millesimi.
Inoltre, tanto per fare il rompino, il calice di bianco viene versato senza mostrare la bottiglia, senza attendere l'assaggio, senza chiedere se andava bene. Era buono, per carità, ma poteva almeno aspettare che l'assaggiassi.

Ambiente.
Molto ben restrutturata, questa antica osteria di passaggio che risale all'ottocento, ora inserita nell'elenco dei locali storici d'Italia, mantiene intatta l'armonia e la calma di quei tempi. Un'eleganza morbida e rassicurante.

Abbiamo mangiato.
Per entrambi, un antipasto e un secondo.
Io ordino il polpo mentre la mia ragazza sceglie fra i contorni delle verdure grigliate miste e chiede se può averle insieme al mio antipasto.
Il polpo è servito grigliato e accostato a dei pomodori pachino, cipolle di Tropea e aceto balsamico. Morbidissimo e gustoso, porzione molto generosa. Piatto tutto sommato semplice ma efficace, vivamente consigliato.
Il piatto di verdure è abbondante e saporito. Niente di trascendentale, chiaro, semplicemente quello che ti aspetteresti da un piatto di verdure.

Non siamo venuti qui per gli antipasti comunque, dopo due anni che sento parlare della loro tartare dalla mia dolce metà, non posso esimermi ed ordino la costata.
Eh sì, lei che si mangi pure la sua carne cruda, per altro ottima, preparata al tavolo con aggiunta di olio emulsionato con limone, capperi e verdurine varie.
Io quando ho visto la scottona e dopo aver saputo che la cuociono sulla brace: che volete, ho i miei punti deboli.
Dapprima mi servono, come dicevo prima, una tagliata di scottona invece della costata. Rimbalzo il piatto con grande eleganza esclamando "che cavolo è sta robbba?!" e attendo che la costata si materializzi davanti a me.
Nel frattempo provo la tartare: ottima davvero.
La costata arriva e merita una piccola attesa aggiuntiva. Saranno circa 400 grammi di carne, cotta sulla brace al punto, servita con delle patate tagliate grosse credo bollite e poi fritte. Tutto bbono bbono.

Non viene portato pre-apetizer o pre-dolce o altro. Cestino del pane da rivedere, due tranci di focaccina e due panini sono un po' pochini per un locale che vuole stare a certi livelli.
Rapporto qualità/prezzo: Normale. Che dire? Ho mangiato bene, cucina tradizionale, conto in linea con la media milanese.
Conto: due coperti 7 €; un'acqua e un calice di vino 7 €; un antipasto 18 €; un contorno 6 €; due secondi 54 €; due caffè 3 €. Totale: 95 €.

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