Torniamo a cena in questa trattoria di pesce che f...

Recensione di del 30/05/2007

La Piola

53 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 53 €

Recensione

Torniamo a cena in questa trattoria di pesce che frequentiamo ormai da anni a Milano. Mangiare pesce a Milano senza rimetterci un capitale non è proprio semplicissimo. La zona è piacevole anche per una passeggiata o un aperitivo pre-cena, siamo subito dietro largo Marinai d'Italia.

Il locale ha un ingresso un po' anonimo, si suona. La sala è unica, piccolina ma accogliente e molto pulita e curata. Ambiente sobrio, elegante ma non pretenzioso, tutto molto neutro senza essere però anonimo.
Inoltre i tavoli, pur vicini, vengono usati con grande intelligenza, disponendo chi arriva in modo tale da preservare finchè possibile la privacy di tutti. Primo pregio importante del servizio, ma non il solo. Infatti, la ragazza che accoglie i clienti e gestisce gli ordini ha un sorriso per tutti e scambia sempre due parole con grande simpatia, senza mai diventare invadente. Inoltre tutto il servizio è sempre all'altezza: vino nei bicchieri giusti alla temperatura corretta, cestino del pane sempre pieno, mai i piatti sporchi in tavola più di qualche minuto e, quando la cucina si fa aspettare (tutto è fatto al momento), sempre una parola per rassicurare sul fatto che non si è stati dimenticati. Insomma, il giusto mix tra servizio attento e cordialità. Ultima piccola carineria, in attesa degli antipasti,la casa ci offre una bruschettina al pomodoro con una alice fritta calda.

Veniamo al cibo: qui si mangia pesce, come dicevamo. E si mangia bene a un prezzo corretto.

Iniziamo da un antipasto misto crudo e uno cotto (20 e 16 euro, i due piatti più cari perchè abbondanti e misti). Il misto crudo si compone di un tagliere su cui ci sono tre gamberetti, seppie a fettine, carpaccio di salmone e spada con erba cipollina e un piattino con tre alici marinate. Il tutto freschissimo e servito con un ottimo olio di oliva barese.

Il misto caldo invece prevede un filetto di sgombro (buonissimo!), spada in panure (davvero ottimo! Pezzo piccolino rispetto alla bontà, purtroppo), un piatto di moscardini alla griglia (il piatto che ci è piaciuto meno e che ha spostato il voto alla cucina da un nove scarso a un otto pieno) e cozze con il pomodoro piccanti al punto giusto (molto piene e molto buone).

Prendiamo poi due secondi, saltando i primi che abbiamo già mangiato altre volte e che non ci hanno mai delusi (ricordo ancora un'ottimo piatto di cavatelli vongole e ceci!): fritto misto e grigliata mista.
Il fritto è croccante, caldo e saporito: qualche gamberetto, anelli freschi, alici e ciuffi. Tutto buono e non unto, sebbene il piatto non abbia carta assorbente.
La grigliata è davvero molto buona: panure di salmone (ottima, la prossima volta chiederemo un piatto solo di salmone e spada in panure!), seppioline (non saporitissime), un pezzetto di spada, due gamberoni (eccezionali, da mangiare quasi senza sbucciarli e con tutta la testa tanto erano freschi e buoni!).

Chiudiamo con due amari, senza dolce, nonostante si festeggi un compleanno. La lista dei dessert è infatti piccolina (mandorle ricoperte di cioccolato, tartufi, ananas)... Forse il vero punto debole di tutto il locale, che porta la cucina definitivamente a 8.

Abbiamo bevuto un Traminer e acqua. Lista dei vini bianchi ricca, con una ventina di bottiglie dal nord al sud tutte a prezzi ragionevoli (15-20 euro).

Totale 105 euro. Non è un prezzo economico, certo, ma la varietà e bontà dei piatti vale la cifra; siamo usciti sazi e contenti di ritrovare un posto piacevole e accogliente a Milano.

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