Splendida esperienza in questo nuovo ed emergente ...

Recensione di del 07/07/2007

La Malmaison

129 € Prezzo
9 Cucina
10 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 129 €

Recensione

Splendida esperienza in questo nuovo ed emergente ristorante milanese indicatomi da altro recensore. Penso che Milano avesse bisogno di un ristorante così bello, intimo e con specialità di pesce (ma non solo) particolarmente ricercate.
Non lasciatevi influenzare dall'ubicazione alla periferia di Milano: una volta entrati, la piacevolezza dell'insieme e (se avete l'opportunità di cenare fuori sotto i gazebo) la casa di ringhiera ben ristrutturata che potete rimirare e il rumore soffuso del treno che ogni tanto si fa sentire suppliscono a quanto avete lasciato all'esterno.
Accolti da una bellissima coppia (anche questo non guasta) – Stefania e Davide – veniamo fatti accomodare nel bel giardino; essendo i primi (il locale poi si riempirà) abbiamo la possibilità di scelta. I tavoli sono ben distanziati e anche le salette interne denotano ottimo gusto e professionalità in persone nuove (per quanto mi risulta) nel settore della ristorazione.
Il servizio coordinato dal gentilissimo papà di Davide si è dimostrato veloce e preciso.
Il pesce viene importato, per buona parte, direttamente dalla Francia.
Non descrivo altro in quanto il sito milanodabere (che consiglio di visitare) offre un'ampia e molto precisa descrizione delle varie specialità e del posto ed è correlato da ben dettagliate fotografie che rendono molto bene l'idea del ristorante.
A tutto questo aggiungete una piacevolissima musica soffusa.

Il menu e scritto in quattro lingue su differenti pagine intestate del ristorante e presenta quindici antipasti (dai 15 euro in su), undici primi (con un prezzo minimo di 18 euro), dieci secondi (da 15 a 30 euro). Sono anche disponibili caviale iraniano, jambon Patanegra e un piatto misto di degustazione di Patanegra.

I loro piatti unici comprendono: plateau "La Solitaire", "Tête a Tête",
"Royal", "Imperial", "Malmaison", "Dell'amore", oltre ad altre specialità quali la Bouillabaisse o aragostelle bollite con maionese e ruille accompagnate da tortino di riso al caviale.
Su prenotazione è possibile avere: paella di pesce e conchigliame (per due), cous cous di pesce (per due), soupe à l'oignon gratinée.
Una degustazione sensoriale di formaggi rari e pregiati e dolci di produzione propria chiudono una lista accurata.
Il pane (dei piccoli panini caldi e croccanti) viene portato e cambiato più volte.
I vini sono presentati in un bel libro con le etichette e i prezzi (contenuti).
Le porzioni sono molto abbondanti.

Devo anche dire che ero scettico sulla varietà disponibile del conchigliame, visto il periodo non indicato per i frutti di mare. Mi sono dovuto ricredere e il plateau "Tête a Tête" che ho gustato da solo è stato splendido.
Ostriche di tipi diversi, tartufi, cannolicchi, cozze pelose, clams, coquilles St. Jacques, mandorle di mare, gamberi di diverso tipo e provenienza, scamponi e un carabineros difficilissimo da trovare (non surgelato) sui nostri mercati (per un totale di circa una quarantina di pezzi) sono state un trionfo per la presentazione e per il gusto. Se fosse disponibile provate il carabineros (e non guardate il singolo prezzo): la delicatezza della coda e il sapore deciso della testa (che dovete assolutamente succhiare) sono quanto di meglio possa mangiare chi ama questo genere di cucina.
Un consiglio: ignorate su tutto questo il limone, che comunque viene presentato tagliato a metà e avvolto da una garzina per evitare la caduta dei semi.

Noi abbiamo preso: un plateau Tête a Tête e una terrina di Foie Gras "fiorito" da frutti di bosco (molto buono), una linguine di Gragnano con ricci e bottarga, pinoli e pistacchi di Bronte, una mezze penne con battuto di scampi e gamberi saltate all'aroma di Champagne e granella di nocciole, uno "Scrigno" di strudel ai gamberi e porcini esaltato da cristalli di sale rosa (splendido),
un lonzino di fico e Pitina bagnati alla Sapa ingentiliti da marmellata di arance (offerto per provarlo e buonissimo), un sorbetto di limone e un gelato di crema.

Vino: due bottiglie di Gran Riserve 2001 Especial Nadal, un vino spagnolo mosso (potremmo dire lo "champagne spagnolo") che secondo me si è ben accompagnato a tutta la cena
Sul tavolo ci è stata portata anche una bottiglietta di olio extra vergine d'oliva D.O.P. Planeta di Val di Mazara 2006 dal sapore intenso e squisito.

Il conto finale è stato di 259 euro in due (comprendente anche una grappa riserva e un sigaro - potete scegliere fra diversi tipi - Davidoff Special «R» addebitato con un prezzo molto contenuto) e devo dire che per quello che abbiamo mangiato, bevuto e fumato mi è sembrato molto buono.
Ritengo che con una spesa di 50/70 euro si possa provare una cena che sicuramente (per la nostra esperienza) risulterà molto valida e non dimenticabile.
Certamente alcuni miglioramenti sono possibili nell'organizzazione: un flûte di aperitivo, un appetizer o della piccola pasticceria sono ormai entrati nella consuetudine di molti ristoranti e rappresentano un qualcosa in più che è sempre apprezzato.
Mi riprometto di tornare per provare anche altri piatti (molto allettanti nelle descrizioni) e anche perché mi sono stati promessi quei famosi percebes che non sono ancora riuscito a provare.

Roberto Guidini

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