Sabato, ore 20:15. Cena in due.

Lasciam...

Recensione di del 24/03/2007

La Corte

55 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Sabato, ore 20:15. Cena in due.

Lasciamo l’auto nel parcheggio riservato e troviamo Fabio, il maître e sommelier, ad attenderci sulla porta del locale. Dopo averci fatto scegliere il tavolo, apparecchiato semplicemente ma con stoviglie di qualità, si sincera della tipologia di acqua a noi gradita che viene portata in tavola assieme ai menu e ad alcuni grissini artigianali. La curiosità mi fa scegliere, dopo aver dato una scorsa alla fornita e ordinata lista dei vini, un abbinamento di vini al bicchiere, di cui il ristorante mantiene un buon assortimento.

Nell’attesa viene portato un appetizer di créme brulé al parmigiano con il suo bacio di dama. Una cocottina contiene la crema di parmigiano sovrastata da una crosticina di zucchero bruciato, sapore delicato del formaggio in piacevole contrasto con la leggera punta dolce dello zucchero. Il piccolo bacio di dama ripieno di parmigiano completa il pre-antipasto anche nella coreografia, dando l’impressione di trovarsi di fronte ad un dessert. Simpatico e accattivante. In abbinamento un Cartizze Belcanto di Bellussi che accompagnerà anche l’antipasto.

Il pane giunge tiepido.
Come antipasto ho scelto le capesante appena scottate su zuppetta di zucchine e vongole veraci. Tre grandi molluschi, morbidissimi, saporitissimi e quasi crudi all’interno sono poggiati sulla crema di zucchine con tocchetti di zucchine, impreziosita dalla presenza di numerose vongole veraci sgusciate. Un antipasto molto delicato, ottimo e tendente al dolce.
Per mia moglie il vitello tonnato alla nostra maniera, delle tenere fette di vitello adagiate sulla crema tonnata, sapori classici e consistenze corrette per un piatto non innovativo ma perfettamente eseguito.

Proseguo con sfoglie di pasta fresca con ragù di coniglio, fave novelle e pecorino. Una sorta di lasagnetta assemblata nel piatto alternando le sfoglie di ottima pasta con il ragù di coniglio, per nulla brodoso, e le fave. Una salsa ottenuta facendo sciogliere il pecorino guarnisce il tutto. Sapori distinti e armoniosi. In abbinamento un Sauvignon barrique Ronc De Juri di Dorigo, vendemmia 2004.
Per mia moglie gli ormai classici garganelli con polpa d’astice su crema di peperoni rossi. Il piatto ormai “firma” di Massimiliano, il cuoco. Il sapore del crostaceo valorizzato dalla potenza della crema di peperoni.

Termino la sequenza delle portate salate con lo storione in crosta morbida di pan brioche e pistacchi, insalata di carciofi al balsamico. La finissima granella di pistacchi e pan brioche accompagna il sapore dello storione a cubetti, buona anche l’insalatina di carciofi crudi affettati sottili e conditi con aceto balsamico. In abbinamento un Château Musar di Gaton Hochar, vendemmia 1998 per questo vino libanese di carattere, assemblato con uve autoctone obeideh e merwah.
Mia moglie esula dal menu chiedendo del parmigiano delle vacche rosse con dolceforte alle pere. La aiuto a terminare la generosa porzione beandomi del gustoso formaggio accompagnato dalla salsa leggermente senapata.

Prima dei dolci ci viene offerta della panna cotta con granita al caffè e della piccola pasticceria.

Infine, i dolci. Per me lo sformato di colomba con salsa alla vaniglia, bicchierino di mango e cioccolato bianco. Lo sformatino somiglia ad un muffin, la consistenza è soffice e al suo interno si trovano dei pezzettini di colomba, l’ottimo sapore è rafforzato dalla tiepida temperatura alla quale è servito. Lo accompagna un bicchierino contenente una morbida spuma di cioccolato bianco e una brunoise di mango.
Per mia moglie la crema morbida di ricotta con insalata di fragole e briciole di cookies sapori dolci e piacevoli che ricordano le “strawberries and cream” di wimbledoniana memoria.

Chiudiamo con due caffè e un Braulio riserva.

Ricapitolando: 5 calici di vino a 12 euro; una bottiglia d’acqua minerale a 2,5 euro; due antipasti a 26 euro; due primi piatti a 26 euro; un secondo piatto a 20 euro; una porzione di formaggio a 8 euro; due dolci a 16 euro; due caffè a 4 euro per un totale di 114.5 euro scontato a 110. Si nota che l’amaro è offerto e che il prezzo dei vini è di assoluto favore.

Servizio come sempre inappuntabile, simpatico e cordiale. La cucina conferma la solidità delle preparazioni e la continua ricerca senza mai sforare nell’eccessiva sperimentazione. Da sottolineare l’ampia scelta di vini serviti al bicchiere.

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