Prima volta al giapponese

Recensione di del 06/11/2013

J's Hiro

46 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 46 €

Recensione

Ammettendo la mia ignoranza, pur usando in cucina ingredienti orientali come le nori, il tofu, lo shoyu e diversi altri, questa è stata la mia prima cena in un vero ristorante giapponese e la conclusione è stata più che positiva.
Siamo state, cinque donne, al Js'Hiro di mercoledì sera, quindi non abbiamo avuto grosse difficoltà di parcheggio, ma immagino che trovare posto di venerdì o sabato sia un po' difficoltoso. Il ristorante è molto piccolo, un'unica sala affacciata sulla strada, di fronte all'ingresso il bancone della cucina e poi a sinistra i tavoli, massimo trenta coperti più i quattro tavolini all'esterno. Noi eravamo comode in un bel tavolo tondo, ma le coppie purtroppo si ritrovano a mangiare gomito a gomito con i vicini. Bisogna assolutamente prenotare perché anche di mercoledì il via vai è stato continuo. A parte questo l'ambiente è caldo e accogliente, nessun fronzolo, decisamente minimalista.

Non sapendo bene come muoverci ci siamo fatte consigliare da una delle due proprietarie che ci ha elencato almeno una decina di piatti: li abbiamo presi tutti. Non sono in grado di rielencarli, né tanto meno di associare il tipo di piatto letto sul menu con quello che ci è stato portato, resterò quindi sul generale: i piatti di sushi sono stati diversi, con salmone, avocado, gamberi; degli involtini freddi di pasta di riso con dentro gamberi e insalata; della tempura fantastica di verdure.
Tra i piatti del giorno fuori menu, del sushi con la ricciola e due diverse tempura una di puntarelle e una di caco (penso caco mela). Tutti gli ingredienti sono risultati freschissimi, la frittura perfetta e anche l'impiattamento. L'unica nota negativa è che noi eravamo in cinque e la maggior parte dei piatti era composto da otto pezzi.
Come dolce ho preso il mochi di riso, due palline di pasta di riso con dentro un ripieno di fagioli rossi, non mi è granché piaciuto, mentre ho trovato deliziosa la mousse se non ricordo male di mango, presa da mia mamma.
La lista dei vini non è molto ampia, noi abbiamo cenato con due bottiglie di Roero Arnais Pradalupo del 2012, molto profumato e piacevole, anche se forse la prossima volta cenerò senza vino che secondo me copre i sapori delicati di questa cucina, meglio acqua e alla fine un buon sakè caldo.

Conto: 46 euro a testa, non poco, di certo non ti alzi da tavola"appanzato", ma ne vale la pena. Diciamo che il piatto base composto da otto pezzi costa otto euro, poi ci sono i piatti speciali sui dodici, quindici euro e infine le combinazioni di più pezzi arrivano a venticinque euro, ma non so quanti pezzi comprendano.

Se si riesce ad ignorare il vicino troppo vicino, per me la serata giapponese è quella perfetta da rimorchio, tutti questi sapori e la varietà delle portate, stuzzicano fortemente palato e fantasia, due sole condizioni però: che il cavaliere conosca almeno la differenza tra maki, urumaki, sushi e tempura e che sappia imperativamente usare le bacchette, mi è infatti caduto l'occhio su una coppia dove lui si è fatto portare la forchetta e ho pensato che se fosse successo a me non ci sarebbe stato mai e poi mai il dopo cena!

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