E' da un po' di tempo che diserto, senza colpa, qu...

Recensione di del 22/02/2009

Il Rosa al Caminetto - Hotel Rosa

14 € Prezzo
6 Cucina
8 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 14 €

Recensione

E' da un po' di tempo che diserto, senza colpa, queste pagine web e ciò che mi muove a scrivere qualche riga è ciò che ho provato ieri.
Conoscevamo il Rosa al Caminetto, ristorante situato all'interno dello Stahotels Rosa a Milano. Io personalmente ci sono stato molto tempo fa ed ho assistito anche alla simpatica "bagarre mediatica" con il patron. Ciò che non conoscevamo era che quello spazio è in ristrutturazione, e che provvisoriamente si accede in uno spazio nuovo, provvisiorio, dal nuovo ingresso dell'Hotel in Piazza Fontana.

Prenotazione.
Consigliati da amici prenotiamo un tavolo per quattro persone più quattro marmocchi. Ci devono richiamare per confermarci il tavolo in quanto (mercoledì per domenica) pare vi siano pochi posti. Ci richiamano cortesemente e ci confermano il tavolo per quattro e, dopo averci domandato l'età dei marmocchi, ci domandano se abbiamo piacere che pranzino insieme agli altri bimbi. Of course, rispondiamo, bella ma bizzarra idea pensiamo.

BimBumBrunch.
Arriviamo nel nuovo (carino) edificio, un cartello ci segnala che occorre entrare obbligatoriamente dall'hotel. Noi ubbidiamo ed, entrati, capiamo anche il perchè: una mascotte di Minnie Mouse ci accoglie nella hall. I bimbi sono già felici. Gli scattano anche foto che promettono ci verranno spedite.
Alle 12:30 si apre una tenda e veniamo introdotti in una grande sala, di colore bianco, tovaglie bianche (un po' asettica per la verità, anche se ci spiegano che è provvisioria, in attesa che terminino i lavori) collegata con altra sala piena di palloncini, di giochi, un grande tavolo da pranzo con piatti di plastica e bicchieri colorati. I nostri pargoli stanno già giocando (la mamma apprensiva ha già notato che ci sono ben tre persone che vegliano sulla loro incolumità). Noi possiamo scegliere tra la sala con la musica dal vivo (un violino e una chitarra, bravi anche se molto classici) o una modernissima "Lounge" con i tavolini e le sedute basse. Siamo tradizionalisti (e non vogliamo perdere di vista i quattro eredi) e ci accomodiamo vicini alla musica, che si rivelerà piacevole.
Nel frattempo arrivano un centinaio di adulti (forse anche più) con almeno una trentina di bambini. Mi sembra di vedere qualche abituè. Tante mamme incinta. Tanti bebè in culla. Ma nel complesso (sembra incredibile!) non si percepisce più di tanto frastuono (certo, magari per una dichiarazione d'amore avrei optato per una suite) ma soprattutto (incredibile) i bambini mangiano (e mangiano!) a tavola tutti insieme.

Il buffet.
I buffet sono parecchi.
Per i bimbi gnocchetti di patate al ragù e pennette al pomodoro. Di secondo hamburger di manzo, cotolettine e patatine.
Per gli adulti: una ventina di proposte di antipasti, verdure cotte e insalate (salumi, formaggi, affettati, ecc.), un primo piatto (ravioli di magro in crema di pecorino) e un secondo piatto (arrosto di ganascino con polenta morbida). Ma soprattutto il carrello dei dolci (che ben conoscevo) è molto ricco di specialità gustose: torta sacher, tarte tatin, fragole pucciate nel cioccolato, cruble di pera e cioccolato, cheese cake, marron glacé (Agrimontana, li ho riconosciuti) e frutta a cubetti per tutti (nota negativa: le fragole finiscono subito e sono gettonatissime).

Servizio.
Il personale sembra un po' impacciato, non sono sicuramente ben organizzati.
Evidentemente l'ingresso simultaneo (sì perchè siamo entrati in oltre 100 dalle 12:30 alle 12:45) non deve averli aiutati. Anche se un camerierino in più non guasterebbe, anche se di questi tempi preferiamo non ci sia e non ritrovarcelo sul contro.

Conto.
Appunto di questo volevo parlare. Abbiamo speso 28 euro a testa noi adulti. Gratis i bambini. In otto 14 euro a testa. Sembra impossibile ma è la filosofia del BimBumBrunch: pagano solo gli adulti. I bambini devono giocare e divertirsi, oltre a mangiare qualcosa.
Abbiamo bevuto minerale e un calice di rosso della casa (Valpolicella Superiore "Domini Veneti" 2006 pas male).

Chicche da segnalare.
Alle 13:30 tutti i bimbi, scortati da Minnie e dagli animatori, sono andati un una sala a loro dedicata nella quale si è svolto uno spettacolo di micromagia! I miei erano felici.
Altra nota tecnica banale ma da segnalare a chi ha prole: nel bagno femminile mi hanno detto che troverete fasciatoio, pannolini di varie taglie e fazzolettini umidificati e cremine.
Troverete una simoatica hostess Nescafè che vi proporrà un caffè al ginseng. Io mi sono arreso e ho scoperto un prodotto molto buono e valido (per pranzo, per un brunch).

In buona sostanza non andate al Rosa (Federico, il direttore, mi ha detto che non si chiama più Al Caminetto) solo per mangiare bene. Rimarrete delusi.
La cucina è corretta ma semplicemente semplice. L'esperienza enogastronomica del brunch è davvero irrilevante.
E' a mio parere una bella proposta per un bruch in una città come Milano che offre molto poco di domenica, ancora meno per i piccoli ospiti.
Ci torneremo (mia figia di tre anni vuole conoscere Topolino).

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