Ieri sera, dopo un lungo giro in città e dopo esse...

Recensione di del 30/10/2010

Il Pomodorino (Via E. Morosini)

23 € Prezzo
4 Cucina
5 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

Ieri sera, dopo un lungo giro in città e dopo essere stati gentilmente rimbalzati da qualche altro ristorante pieno, ormai giunti a casa, ci siamo arresi al primo posto libero che avremmo trovato. La sorte ci ha fatto incappare nel Pomodorino di via Morosini, locale che avevamo sperimentato già qualche anno fa con una coppia di amici: ne eravamo usciti piuttosto delusi, l'altra coppia sembrava entusiasta e visto che altre persone ce ne hanno ancora parlato bene, ieri abbiamo deciso di dare a questo ristorante-pizzeria in stile partenopeo una seconda chance.

Il locale non è grandissimo e sfrutta qualsiasi angolo per mettere tavoli, siamo comunque riusciti ad avere un posto non proprio di passaggio, pur essendo solo in due. Primo impasse: le sedie sono scomodissime, come se la seduta fosse in impennata, quella che capita a me però è proprio rotta, me la cambiano. A guardarsi intorno si nota che, nonostante i colori caldi e sgargianti che colpiscono all'inizio, l'ambiente è un po' trascurato: doveva essere sicuramente stato meglio qualche anno fa, insomma una ristrutturazione non farebbe male; sedie nuove, una nuova imbiancatura ai muri un po' rovinati.

Non facciamo in tempo a sederci che subito ci viene chiesto cosa desideriamo da bere: chiediamo prima di avere il menu. Ci viene dato e un minuto dopo ci viene nuovamente chiesto cosa desideriamo da bere, ok, prendiamo due birre medie, che ci vengono immediatamente portate e così di fretta che non ci vengono nemmeno tolti i bicchieri da acqua.
Riprendiamo in mano il menu e ci viene simultaneamente chiesto se gradiamo qualcosa di antipasto: entrando avevamo notato che ad un tavolo c'era un invitante piatto con un misto di antipasti di pesce e frittura napoletana, chiediamo quale sia e decidiamo di dividercelo in due. Per fortuna la cameriera se ne va con l'ordinazione e abbiamo un attimo di tregua. Decidiamo intanto che avremmo preso poi, per proseguire, due pizze. Detto ciò, decido di alzarmi per andare a lavarmi le mani, ma non faccio in tempo ad alzarmi che già ci viene servito l'antipasto.
Qui iniziano le note davvero dolenti: c'è polpo in insalata in abbondanza, ne sono particolarmente golosa e subito lo assaggio. Il problema è che è durissimo e gommoso, uno dei peggiori che abbia mai mangiato. Faccio fatica a proseguire; assaggio due delle quattro cozze che ci sono nel piatto e non sono nulla di che, idem una delle tre vongole che ci sono insieme. Le quattro fettine di spada marinato le cedo perchè non impazzisco per i carpacci e mi viene detto che non è male. Il fritto napoletano invece consiste un un'abbastanza abbondante quantità di micro-moscardini fritti (teneri), una polpetta di patate insapore, tre gnocchetti di pasta della pizza fritti con la pasta dentro ancora cruda e poco elastica e una polpetta di surimi fritta, davvero terribile e a dir poco da evitare se ci si vuole proporre come ristorante "verace" napoletano.
Intanto ripassa la vigile cameriera che ritira il mio piatto vuoto, fa per ritirare anche quello vuoto di mio marito, quando lui le fa notare che nel piatto di portata c'è ancora antipasto e che lo sta finendo; la cameriera allora non gli restituisce il suo piatto, ma gli mette davanti il piatto di portata invitandolo a finire lì il tutto: non so che aggiungere, forme meglio solo scrivere "no comment".
Insomma, ormai ci è chiaro che finchè ti vedono mangiare ti controllano e basta, come ti distrai o ti chiedono cosa vuoi d'altro o ti portano via il piatto. Aggiungo che questo deludente antipasto costava la bellezza di 15 euro.

Passiamo alle pizze. Io scelgo una capricciosa e mio marito una pizza con ragù.
L'impasto di entrambe le pizze è poco convincente, poco saporito, poco elastico, la qualità della farcitura lascia ancor più a desiderare: mozzarella scarsa, troppo pomodoro, olive senza sapore, filettini di "prosciutto cotto" che sembra gomma, carciofi e funghi unti e altrettanti insapori. Il ragù di mio marito invece consiste nella stessa salsa di pomodoro della mia pizza, con l'aggiunta di concentrato.
Alla cucina scadente si aggiunge un servizio peggiore: frettoloso e incalzante.
Ordiniamo due caffè che smentiscono definitivamente la napoletanità del locale, paghiamo 46 euro ed usciamo con la certezza che non ci torneremo.

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