Da qualche tempo avevo una mezza intenzione di pro...

Recensione di del 11/03/2006

Il Nuovo Convento

26 € Prezzo
7 Cucina
5 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 26 €

Recensione

Da qualche tempo avevo una mezza intenzione di provare questo ristorante che, oltre ad essere apparentemente a prezzo decente, ha il pregio di essere vicino a casa mia, ma, tutte le volte che mi ci avvicinavo, sinceramente, ne restavo dissuaso dall’impatto esterno e da una certa aria di trasandatezza che vedevo nell’interno. Poi, l’altro giorno, appunto, complice anche il fatto che mi hanno avvisato che aveva cambiato gestione (non so se è vero), sono entrato.

Non ne ha colpa il ristorante, ma si trova in una via piuttosto scadente vicina a Piazza Loreto, una via costellata di alberghetti equivoci, nelle vicinanze di una piazza che ha subito varie retate per droga e amenità varie. In effetti il ristorante è più che decente, anche se l’ingresso avviene attraverso una porta strettissima che da su una piccola scalinata, prospiciente, a sua volta, un piccolo ingresso.

Veniamo fatti accomodare nella veranda che è enorme, spaziosa, struttura in ferro verde, con piante appena fuori dai vetri e vasi attaccati alle pareti. Però con soffitto molto alto in plastica curvo, illuminazione insufficiente, tavoli sistemati “a mensa”: due file parallele di tavoli rettangolari a 8 posti, sia pure divisi da un portavivande. Insomma, non mi piace granché. Pavimento in mattone grezzo, arredamento modesto. Un po’ meglio era l’interno, anche se decisamente piccolo.

Arriva la lista e, effettivamente, i piatti sono abbastanza economici (i primi attorno agli 8 euro e i secondi attorno ai 12), ma non noto nessun piatto “di spicco”, importante, che si faccia ricordare, se si eccettuano le fiorentine (32 euro per 2), e gli spaghetti alla bottarga, ma non penso che una spolverata di bottarga renda importante un piatto. Qualche nota curiosa viene dalla Sardegna, con i malloreddus (unico primo anomalo) e il pane carasau.

Prendiamo un piatto di tagliatelle ai funghi io e i malloreddus mia moglie. Entrambi decenti (anche se i funghi non sono certo di stagione) ma niente di più. 6 per entrambi.

Io ordino poi la tagliata e mia moglie la salsiccia, che risulterà a suo gusto un po’ troppo salata.
Ma ora spezzo una lancia sulla tagliata.
Io adoro la tagliata: è uno dei miei piatti preferiti.
Ma, spesso o sempre, al ristorante mi portano una contraffazione di tagliata, spacciandomi per tale una bistecca affettata. Il che è un delitto.
Qui, me l’hanno portata giusta.
Affettata fine, la carne marinata è appoggiata a crudo su un vassoio che viene reso incandescente dal passaggio preventivo in forno, in modo che si cuocia da una parte sola e solo per il calore dell’appoggio. Ora, ho il dubbio che sia stata cotta appoggiandola su una piastra e poi messa sul mio piatto, ma almeno era cotta da una parte sola, nel modo corretto. Ed era tenera. Ne sono talmente contento che le do' un 9, anche se, forse, un po’ sopra le righe.

Mezzo vino, acqua e caffè, e uno strudel di mele con gelato. Buono senza strafare.

Insomma, un ristorante per famiglie, un po’ sopra la pizzeria, ma fatto per portarci il gruppo di amici o zia, nonna e cognata assieme ai nipoti.

53 euro in due, di cui 4 euro per il vino.

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