Era una notte buia e tempestosa, il tipico nubifra...

Recensione di del 31/10/2008

Il Giardino del Naviglio

35 € Prezzo
9 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Era una notte buia e tempestosa, il tipico nubifragio milanese, quando quattro losche figure mascherate approdavano alla cena di Halloween organizzata al ristorante Il Giardino del Naviglio...
Sono le 21.30: bagnate come pulcini, la mia amica ed io entriamo nel locale, mentre i nostri baldi compagni cercano disperatamente un parcheggio. Il ristorante è stato scelto dalla mia amica che conosce il patron e la moglie, gente simpatica che si dà da fare per mantenere un locale di alta cucina e di indubbia classe.

Veniamo fatte accomodare in una sala che ospita a occhio e croce una trentina di coperti; l'arredamento è caldo e accogliente, tutto incentrato sulle varie tonalità di giallo, ma, per l'occasione, compaiono parecchie decorazioni... "halloweenesche" come i palloncini neri e arancioni appesi al soffitto, i festoni a forma di zucca, le finte ragnatele che coprono le mensole delle bottiglie. La mia amica mi fa notare che il locale è altresì provvisto di una veranda e di un giardino che purtroppo non posso certo visitare visto il diluvio univrsale che imperversa.

Nell'attesa, piuttosto lunga, dei poveri parcheggiatori, un solerte ed efficiente cameriere, che sarà sempre presente per portarci una nuova bottiglia d'acqua o per cambiare prontamente le nostre posate dopo ogni degustazione, ci porta acqua naturale e frizzante e ci orienta sulla scelta del vino. Finalmente in quattro, cominciamo la nostra cena.

Per iniziare, ci viene offerto un bicchiere di bianco, ottimo, anche se non sono riuscita a sapere di che vino si trattasse. Purtroppo, l'unica pecca che ho riscontrato nel servizio è proprio la mancanza di spiegazione di ciò che ci apprestavamo a gustare: mi sarebbe piaciuta un piccola presentazione dei vini e delle portate o un menu dal quale "attingere" informazioni. Forse però, pur trattandosi di una degustazione, avrei potuto chiedere e "spulciare" il menu e la carta dei vini per eventuali chiarimenti... non so.

Torniamo alla cena. Il vino scelto che ci accompagnerà per tutta la serata è un Miglio rosso molto morbido e gradevolissimo. Al centro del tavolo viene posizionato il vassoio del pane bianco, morbidissimo, presumo casalingo. Arriva il piatto degli antipasti, una degustazione di salumi e formaggi con pane casarau e rucola come decorazione. Assaggio prima la bresaola e il salame, entrambi ottimi e poi mi butto su un saporitissimo speck.
I formaggi occupano un angolo del piatto e vengono accompagnati da un acino d'uva. Una menzione speciale va al pecorino e al grana, entrambi di eccelsa qualità e da un sapore particolarissimo forse dovuto anche all'abbinamento uva-formaggio. Anche gli altri due formaggi (di cui purtroppo non conosco l'identità) sono squisiti.

In un unico piatto ci viene servito un bis di primi: risotto all'Inferno e strozzapreti con fonduta e tartufo.
Il riso è al dente, con i chicchi ben separati che " croccano" sotto i denti. La mantecatura è leggera probabilmente per lasciar spazio alla corposità del vino rosso, indiscusso protagonista di questo risotto. Gli strozzapreti sono invece delicatissimi, la fonduta ben amalgamata sprigiona un intenso profumo di tartufo. La pasta, ruvida e ben cotta, assolve perfettamente il compito di trattenere il sugo prima di sciogliersi in bocca.

Il secondo arriva in un bellissimo piatto rettangolare di vetro smerigliato e consiste in una tagliata ai funghi (non specificati purtroppo), accompagnata da una piramide di patate al forno ben cotte decorate e aromatizzate con il rosmarino. La tagliata è sublime, appena scottata, ma non al sangue resta rosata all'interno. Grazie all'ottima qualità della materia prima e alla giusta cottura, è stato evitato l'effetto "suola" e la carne è rimasta tenerissima e molto saporita. Ben cucinati anche i funghi, teneri anch'essi e con un sapore non invasivo che si limita ad accompagnare e non a sovrastare il gusto della carne.

Il dolce è una millefoglie ai frutti di bosco composta da tanti "bauletti" di pasta sfoglia intervallati da una delicatissima crema (Chantilly?) e decorata da coloratissimi acini rossi (ribes) e blu (mirtilli) che smorzano con il loro sapore asprigno la dolcezza della composizione.
La degustazione si conclude con caffè, ammazzacaffè offerto dalla casa e un paio di amari e limoncini.

Il conto è di 35 euro a testa, per niente caro se si pensa che siamo a Milano. E' ovvio che scegliendo alla carta e con il ricarico sui vini si viene a spendere di più, ma ne vale la pena perchè il locale merita veramente una visita, magari per una serata romantica o per stupire gli amici con una cena di gran classe.

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