Dopo aver faticosamente trovato un buco in cui par...

Recensione di del 10/10/2009

Il Faro

45 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Dopo aver faticosamente trovato un buco in cui parcheggiare l’auto (impresa quasi disperata tra le vie di Porta Genova, il che ci costringe a fermarci in zona vietata), approdiamo a questo ristorante di solo pesce di impronta sardo-pugliese. E’ sabato sera, il locale è pieno e il tavolo che abbiamo prenotato non è nella sala di ingresso (decisamente più gradevole), ma in quella laterale, a ridosso della cucina, dalla quale però non proviene alcun odore, il che ci permetterà di tornare a casa senza sgradevoli "ricordi" sui vestiti.

Al tavolo già ci aspetta un piatto di pane carasau condito con olio e rosmarino, a cui fa seguito quasi subito, come stuzzichino, un gustoso arrosticino di pesce impanato.

E’ il momento di ordinare. Non amo i ristoranti che non consegnano il menu e questo è uno dei pochissimi appunti da muovere al locale: i piatti vengono “sparati” in rapida sequenza dal ristoratore, che spinge anche per guidare la scelta del vino, per il quale però chiediamo la lista, optando per un Gewürztraminer che ci lascerà soddisfatti.

Seguendo i consigli del ristoratore (e di un amico che ci aveva segnalato il locale) cominciamo con un ricco giro di antipasti di pesce, cotto e crudo: oltre ai classici, abbiamo apprezzato particolarmente i piatti più insoliti, come il polpo con le puntarelle, i gamberi e calamari con i broccoli e un gustosissimo impasto di pesce e trevisana. Tra i crudi, sia i carpacci sia la tartare di tonno (tutti serviti quasi “nature”) risultano di eccezionale bontà e freschezza.
Gli antipasti da soli valgono quasi una cena e già ci si potrebbe fermare, ma proseguiamo con le altre bontà: in due prendiamo il primo (una porzione di tagliolini fatti in casa con scampi e porcini e un’altra con gamberi rossi e tartufo nero, profumatissimo), mentre gli altri due si fanno preparare come secondo un piatto di scampi e porcini. Tutto eccellente.

Infine i dolci: proviamo due ottimi sorbetti (al limone e – nuovo per noi – ai fichi d’india) e due tarte tatin (così così: imperdonabile il caramello pronto spruzzato dal tubo). I dolci vengono accompagnati da un piatto abbondante di altre delizie (cantucci, croccante e morbidissime meringhette) che sono praticamente un doppio dessert. Infine mirto e limoncello omaggio della casa.

Il conto è più che onesto con uno sconto da 197 a 180 euro (che fa 45 euro a testa, davvero un buon prezzo per una cena così).

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