Modaiolo e basta

Recensione di del 11/01/2014

Giallo

50 € Prezzo
5 Cucina
6 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 50 €

Recensione

Sabato sera, dopo essere stati al cinema Anteo, entriamo al Giallo. Ingresso angusto, sala piccola ma carina e atmosfera resa calda da un sapiente "éclairage indirect". Pareti tapezzate di foto di vip insieme al proprietario: idea non molto originale, tanti altri ristoranti hanno questa debolezza.
Ancora prima delle ordinazioni ci mettono sul tavolo due piatti con pizzette discrete e polpettine ottime.
Siamo in sei, prendiamo chi il primo, chi l'antipasto. Coi risotti qui si difendono abbastanza bene. Quattro di noi li scelgono: uno coi porcini freschi, due coi gamberi, uno saltato con porcini spadellati. A vederli si capisce che sono fatti correttamente.

Io prendo come antipasto una "insalata di puntarelle con salsa di acciughe e tartufo bianco". Mi hanno rassicurato, niente aglio. Infatti. Ed è buona, anche se non si sente il tartufo (troppe acciughe, coprono). Mia moglie prende un "carpaccio con melanzane alla griglia", in realtà le melanzane sono fritte e molto intrise d'olio.

Io, temerario, ordino gli spaghetti alla carbonara perché i piatti tradizionali sono una vera prova per la qualità della cucina. Mi va male: spaghetti stracotti tipo ristorante svizzero, tuorlo stemperato nella panna, niente formaggio e niente pepe, sugo liquido. Sembrano fatti seguendo un manuale straniero di cucina italiana, o il sito www.cuisineaz.com. Ho fame, ma non riesco a finirli.
Nel carpaccio di mia moglie, oltre alla sorpresa delle melanzane fritte, la carne è nervosa. Il piatto si presenta bene, peccato. Anche le altre signore prendono carpacci, senza fare un commento.

Solo uno di noi prende il dessert, scegliendo la "coppa Malù", un dolce al cucchiaio a base di cioccolato ricoperto da tanta panna montata. Essendo la cucina a vista, abbiamo sbirciato e abbiano visto che usano la panna UHT in bomboletta. E infatti il cioccolato al cucchiaio non è male, la panna invece era meglio non metterla nemmeno.
Abbiamo bevuto acqua minerale liscia e gassata, più due bottiglie di un ottimo Merlot friulano.

Dell'ambiente ho detto, aggiungo che i tavoli sono vicinissimi fra loro e che a sala piena c'è un certo frastuono.
Il servizio è efficientissimo, veloce e molto gentile, pieno di attenzioni come ad esempio la grande quantità di biscotti insieme al caffè. Guardandomi intorno ho visto che la clientela è composta da ragazze appariscenti, in abiti fin troppo succinti, accompagnate da uomini più o meno dello stesso rango sociale: avventori, insomma, che vivono non per mangiare o per mangiare bene, ma per frequentare i locali trendy. E a loro probabilmente, va benissimo la carbonara che io trovo imperdonabile, né fanno caso alla panna UHT. Dopotutto, complessivamente, non è che si mangi malissimo.
Il conto è stato di 300 euro in sei. Per chi vuole il locale modaiolo il rapporto qualità/prezzo è buono, per chi è esigente sulla cucina lo è decisamente meno.

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