Trattoria? No, molto di più

Recensione di del 03/04/2015

Ferrelli a Milano

38 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 38 €

Recensione

Lo chef di casa è Nicola (che però ci dicono che questa sera è assente, anzi è in viaggio nella sua terra di origine: gli appennini Foggiani).

Il locale è molto semplice, anzi per certi aspetti sembra quasi trascurato, ma le soprese arriveranno dalla cucina (che in fondo è quella che conta).

Il menù propone 7 antipasti 10 primi e 8 secondi con predominanza di carne.

Rullo di tamburi e via alle danze: Tartella di Cipolla di Tropea (caramellate con sale grosso delle Hawaii) con gelato, pecorino e una pioggia di semi di papavero: un agro-dolce freddo-caldo da leccarsi i baffi.

Asparagi con Crema all'Uovo (forse anche panna) e timo: anche qui un piatto molto delicato e piacevole (forse un po' ridotta la porzione - 4 gli asparagi).

Sformato di verdure depositato su una crema ceci con zafferano (lo vedete nella foto): anche qui grandi accostamenti, poco percettibile lo zafferano.

Ora i primi piatti: fettuccine all'uovo con Salsa di Zafferano + Parma Croccante spolverate con Camomilla (secca): personalmente ridurrei la panna, ma fantastici gli accostamenti e i profumi (in particolare della camomilla che è sempre presente durante l'assaggio). Una piccola sbavatura (giusto per trovare il pelo nell'uovo): il piatto era troppo freddo quindi sul finire i tagliolini erano freddi.

Un gran risotto alla parmigiana con sedano fine e glassa di arancia: grande il contrasto tra il sedano crudo e l'arancia. Vince tutti... Gnocchi di Patate con Crema di Pistacchi e brunoise di Bologna e un the cinese: anche qui accostamenti da favola, peccato la porzione un po' ristretta.

Giusto per provare un secondo, scegliamo una cotoletta alla milanese da dividere, servita su un letto di lattughino. Equilibrata la panatura e piacevole (o meglio assente) il sapore di fritto.

Olio pugliese tradizionale è protagonista, attorno al quale ruotano tutti i piatti.

Ottimo anche il pane, con una bella crosta croccante e tenero al suo interno.

Interessante e varia la carta dei vini dall'Alto Adige alla Puglia (una cinquantina tra rossi, bianchi e bollicine), con prezzi che variano dai 18 € ai 40 € (permettetemi di tralasciare l'etichette d'Oltralpe).

Noi abbiamo scelto un barbera d'Asti superiore 2011 della cantina Ivaldi Dario 14° (assente dalla carta) : un buon corpo profumi avvolgenti.

Chiudiamo con 2 dolci. Tarte Tatin (la mia 'maledezione' preferita),... ma qui è perfetta: nello spessore della pasta sottile quanto basta, con mele ben cotte (ma non lessate) corretto il caramello: finalmente una vera (almeno per il mio gusto) Tarte Tatin.

Ottimo anche il Soufflé di cioccolato alla Lavanda e Prugna Appassita servito con panna montata: tiepido e dai sapori equilibrati (amaro e dolce).

Complimenti in sala a Claudio, che con grande affabilità senza essere però pressante o invadente, ti attrae a gustare tutti i piatti.

Spesa totale 110€ per 3 persone, con un rapporto qualità prezzo giusto.

Conclusione: come prima esperienza è stata eccellente ...BRAVI, anzi bravissimi!!

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