Premetto che mi sono innamorato della Grecia dal p...

Recensione di del 21/02/2006

Esperides

25 € Prezzo
10 Cucina
9 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Premetto che mi sono innamorato della Grecia dal primo istante in cui vi ho messo piede. Amo i suoi colori, il suo clima, la sua gente, i suoi ritmi, la sua musica, i suoi sapori.
Come me anche mia moglie e i nostri amici non hanno resistito al suo fascino e come Ulisse al canto delle sirene, ogni anno non resistiamo al richiamo di questa magnifica terra.

Durante il nostro ‘esilio forzato’ che ci costringe a Milano, inganniamo la nostalgia frequentando i locali che cercano di riprodurre nel nostro paese piccoli angoli di Grecia: piccole ghirerie, semplici taverne e locande, o veri e propri ristoranti.
Tra questi, io mi sono particolarmente affezionato all’Esperides, più ristorante e meno locanda rispetto agli altri.

Il ristorante conterà una cinquantina di coperti, distribuiti in una prima sala più grande ed una più piccola ed intima.
Situato a due passi da Piazzale Loreto, ha aperto da pochi anni, ma in breve tempo sembra essersi conquistato il favore di molti, visto che ultimamente l’ho trovato abbastanza affollato.

I colori sono quelli tipici delle isole greche: predominano il bianco, il blu e il giallo. L’ingresso arredato con sedie impagliate ed i tipici tavoli rotondi da cartolina è caratterizzato dal Ghyros (spiedo verticale su cui cuoce la carne per fare una sorta di panini) e viene riservato ai pasti veloci.
Una piccola scala costeggiata da fiori di buganville conduce al ristorante, dove la luce è più fioca e l’atmosfera è resa più raccolta dal lume delle candele. Il pavimento a mosaico in pietra sfuma nelle pareti bianche su cui dominano riproduzioni di quadri e foto che ritraggono Santorini.

Attraversando la prima sala si giunge ad una piccola saletta, più riservata, dominata da un grande arco dipinto che dà la suggestione di cenare vista mare.
I tavoli sono apparecchiati con tovaglie bianche e blu, posate e bicchieri ordinari e portacandele in peltro: tutto come in Grecia.
L’unica eccezione è rappresentata dalle sedie: non le solite sedie in legno impagliate, ma sedie in legno e metallo scelte forse per la loro maggiore comodità e praticità (?).

L’atmosfera che si respira è amichevole, verosimilmente determinata dalla conduzione familiare del locale: Anastasia è la cuoca e nel ristorante lavorano anche le sue due figlie. La cucina offre il meglio della cucina ellenica.

Tra gli assaggi (mezè): l’anguria con la feta (formaggio di capra), involtini di foglie di vite con riso, tzaziki (salsa di yogurt con aglio e cetrioli), taramosalata (crema di uova di pesce), peperoni dolci grigliati con salsa di formaggio, le olive nere di kalamata. Tutti piatti semplici, preparati con materie prime di ottima qualità e accompagnati da pita calda (focaccia cotta al momento).

Le specialità sono suddivise in carne, pesce e formaggio. Tra i piatti di carne segnalo la moussakà (pasticcio di carne e melanzane con besciamella)(voto 10), il gyros di maiale con salsa tzaziki e patate, la grigliata per due persone con spiedini di maiale e pollo, svizzere di manzo e costolette d’agnello.
In alternativa si possono assaggiare gli spiedi di gamberi e calamari alla griglia o gli squisiti gamberi al forno con la feta (voto 8).
Per i vegetariani: alle numerose insalate, dalle più semplici alle più elaborate, si aggiungono la pasta fillo con spinaci e feta (voto 8), il formaggio di cipro alla griglia e la degustazione di formaggi con noci, miele e marmellata.

La lista dei vini offre una buona disponibilità di vini bianchi, rossi e un rosè. Tutti rigorosamente greci. Tra gli altri segnalo il Cava boutari (rosso secco e robusto) e il particolarissimo Retzina (vino bianco al gusto di resina).

Per concludere sono buoni il baklava (pasta filo con le noci) e soprattutto lo yogurt greco, dalla consistenza compatta, con frutta di stagione, miele e noci (se ci sono le pesche voto 10).
Come caffè si può scegliere tra quello greco (con il fondo da lasciare depositare) e l’espresso italiano.

Gli amanti dei liquori troveranno soddisfazione nell’ouzo (grappa all’anice) e nel metaxza (brandy greco).
In due spendiamo normalmente sui 50 euro per due assaggi, due specialità, due dolci, due caffè e bevande, qualcosa di più se ordiniamo la bottiglia di vino.

Concludendo:
Consiglio questo ristorante a tutti, conoscitori della cucina greca e non (è una cucina mediterranea e quindi non tanto lontana da quella del Sud-Italia). Si spende poco, l’ambiente è molto carino e suggestivo, il servizio giovane e spigliato, e la cucina veramente ottima.
Da non perdere è la Moussakà, qui superbamente preparata.
A mio parere il migliore ristorante greco di Milano.

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