Volendo festeggiare un amico disabile che ha compi...

Recensione di del 06/05/2010

El Brellin

64 € Prezzo
8 Cucina
10 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 64 €

Recensione

Volendo festeggiare un amico disabile che ha compiuto i suoi primi cinquant’anni, raggiungiamo un locale a me già noto nel cuore della “zona Navigli”.
E’ l’ora di pranzo di un normale giovedì di maggio, non ci sono quindi quelle bancarelle disordinate, quei tavolini dei locali e delle osterie fuori sui marciapiedi ed in strada, non c’è la gente che sgomita per passeggiare vicino ai concertini di jazz più rumorosi che armonici. Niente di tutto questo: troviamo serenità, sole, un Naviglio pulito, i vasi del ristorante e del lavatoio in fiore.
Il Vicolo dei Lavandai è uno splendido scorcio di una Milano antica, sembra per un momento di essere in un luogo fermo a una Milano ormai scomparsa, pur essendo al centro della movida milanese.
Splendida la costruzione del ‘700: molto caratteristico e invitante lo spazio esterno delimitato dal lavatoio coperto da una caratteristica tettoia antica.
Con ingresso sia sull’alzaia del Naviglio Grande, sia sul Vicolo dei Lavandai.
Entriamo in una bella sala alle pareti della quale sono esposte, incorniciate, svariate versioni del gioco dell’oca; l’ambiente è molto curato, accogliente e forse per l’ordine sembra un po’ artificiale. Nel complesso un bel posto.

Appena seduti, ci è offerto un fresco prosecco di benvenuto con della focaccia scaldata e coperta da ottimo lardo di Colonnata.
Ordiniamo subito un piatto che della tipicità milanese è stato fatto bandiera: risotto classico alla milanese: buono, semplice, forse un po’ salato.
Per accompagnare sia il primo sia il secondo abbiamo ordinato un Groppello del Garda bresciano (20€) del 2008, di color rosso rubino chiaro tendente al cerasuolo. L'odore è vinoso e fruttato. Il sapore è asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico. Ottimo soprattutto per il secondo.

Infatti, per continuare a pasteggiare ordiniamo un Rustin nagàa con patate al forno (20€). Non ne ho mangiato mai uno così: nodini di vitello ricavati dalla lombata (la parte delle vertebre lombari) tenerissimi, alti almeno due centimetri, serviti “glassati” ossia infarinati e rosolati in un fondo di pancetta e burro.

Abbiamo poi chiuso il pranzo con un tiramisù non strepitoso ed un buon caffè (accompagnato da biscottini).

Il pranzo è stato piacevole e molto apprezzato dal festeggiato. L’ambiente e la cucina meritavano; purtroppo un po’ caro nel suo insieme.
Primo 12€, secondo 20€, vino 20€, dessert 8€, caffè 1,30€, acqua 2€, coperto 2,50€. Totale a testa 64,80 euro.

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