Dopo il cinema, io e mia moglie desideriamo mangia...

Recensione di del 18/04/2011

El Bechée

27 € Prezzo
7 Cucina
8 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 27 €

Recensione

Dopo il cinema, io e mia moglie desideriamo mangiare carne: ecco una buona occasione per provare El Bechée. Parcheggiare in corso Genova è durissima, però io ho avuto fortuna. Entriamo alle 22:30 senza aver prenotato, ci fanno subito accomodare a un tavolino d'angolo e ci portano patate chips fritte da loro (non male, ma un po' troppo cotte) con ketchup e maionese industriale. I tavolini sono piccoli ma distanziati ragionevolmente, si può parlare senza sentire le conversazioni altrui; e poi non c'è baccano, anche perché il ristorante non è pieno. Bell'ambientino, predominio del verde, stile enoteca, cartoni di vino dappertutto. Arriva anche il pane, nel sacchetto di carta come impone la moda.
Ecco la lista: interessante, non ci sono primi piatti ma antipasti, secondi e contorni (per i dolci c'è una lista a parte). Più in particolare c'è un elenco di tagliate e uno di hamburger, oltre a una lista di piatti alla griglia.

Come antipasto scegliamo la "Gran Bruschetta": una in due, perché ci dicono che è tanta, e hanno ragione. Si tratta di otto crostini, due di paté rustico (buonini), due di ricotta (hmpf), due con una fettina di guanciale piccina picciò (insomma) e due con una pasta di salsiccia amalgamata con una salsa a base di mascarpone (niente male, queste).

I secondi: mia moglie chiede la tagliata con trevisana, io la "entraña", una specialità sudamericana fatta, dicono loro, con il diaframma del manzo, con la "pancia", insomma. Mia moglie riceve una tagliata non con la trevisana ma con aglio e rosmarino, senza contorno (la chiamano "all'antica"), rimane perplessa perché digerisce male l'aglio ma poi decide di mangiarsela lo stesso anche perché la cameriera si è dileguata e non riusciamo a richiamare la sua attenzione. Molto buona la carne, cottura perfetta e condimento squisito, anche con l'aglio (dopo basterà prendere due Geffer).
La mia specialità sudamericana arriva con vari contorni quasi tutti alla griglia: mezza cipolla, mezzo peperone, due fette di zucchine che parevano lesse, due fettine di melanzane, fettina di polenta, montagnetta di patate chips alla loro maniera e tre poveri pomodorini esangui cui la cottura ha dato il colpo di grazia. La carne è di buona qualità ma è quasi al sangue: difetto non da poco trattandosi della "pancia", un taglio piuttosto grasso che per essere tenero deve cuocere molto di più.
Mia moglie, astemia, ha bevuto acqua gassata filtrata (e va beh) servita a temperatura ambiente (eh no, non va bene!). Io ho sognato ad occhi aperti vedendo la carta dei vini: ho notato aziende come Prunotto, Sertoli Salis (Canna Sforzato a euro 47,90), Tenuta San Leonardo (San Leonardo a euro 60,90), Antinori (Guado al Tasso, 88 euro) ma poi ho rimesso i piedi in terra e ho visto un Negroamaro Scaliere Rosa del Golfo a euro 15,30. Me ne hanno dato un calice per 5 euro (nelle enoteche on line 5 euro è il prezzo della bottiglia da 75 cl.): buono, corposissimo e vellutato; ma se il Guado al Tasso avesse lo stesso ricarico costerebbe molto più di 200 euro.
Inebriante la lista delle birre. Ci sono una ventina di scelte, tutte di birre crude di cinque birrifici diversi: Baladin, Scarampola, Troll, Olmaia e Maltovivo. Magari una volta pasteggerò a birra e ne riparleremo.

Ed eccoci al dolce: fuori lista ci consigliano il cheesecake, ci fidiamo e ne prendiamo uno in due. Bene, questo sì che è un cheesecake: servito con una salsina di fragole, è morbidissimo e talmente saporito che dopo qualche minuto avevo ancora la bocca buona. Direi la cosa migliore della serata.
Del vino ho detto, un po' troppo ricarico nelle bottiglie più economiche e poi la carta non riporta le annate.
Il servizio è stato cordiale e volonteroso, ma un po' pasticcione e trascurato (tanto più se si pensa che il locale non era pieno, essendo lunedì sul tardi): ci hanno portato una tagliata diversa da quella che avevamo chiesto, ma poi nel conto abbiamo trovato quella che avevamo chiesto. Visto che costava un po' di più glielo abbiamo fatto notare e loro, senza fare una piega (ma senza nemmeno chiedere scusa), hanno rifatto il conto. Totale euro 54,80 di cui 9,90 euro per la gran bruschetta, 16,50 euro per la specialità sudamericana, 15,50 euro per la tagliata all'antica, 5 euro e 90 per il cheesecake, 2 euro per il caffè e 5 euro per il calice di Negroamaro.
Secondo me ne valeva la pena, anche se ho fatto qualche critica alla cucina e al servizio: dopotutto la carne è di buona qualità, le porzioni sono più che generose e i prezzi sono molto competitivi. Dunque buone materie prime e buon rapporto qualità/prezzo. Merita una seconda visita.

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