Il locale è proprio di fianco a Sadler, uno dei bi...

Recensione di del 24/04/2010

Chic'n Quick

55 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 55 €

Recensione

Il locale è proprio di fianco a Sadler, uno dei big della ristorazione milanese. Dovrebbe trattarsi di una specie di trattoria meno costosa, ma di questo tipo di locale non ha proprio nulla. Si tratta di un ristorante vero e proprio, con una sua cucina, un po' meno formale come ambiente, ma di buon livello e caratterizzato da un buon rapporto qualità/prezzo. E' costituto da un lungo corridoio arredato con sobrietà ed eleganza, improntato ai toni del grigio. Tavolini di legno scuro sui due lati, quelli da due a sinistra quelli più grandi sulla destra (ma non sembra un posto adatto a tavolate in compagnia). Semplici tovagliette sui tavoli, stile quasi minimalista.

Il menu comprende piatti di carne e pesce, all'insegna di una certa ricerca. La mano dello chef si sente ovunque e può capitare di vederlo affacciarsi in cima alla sala. La lista è molto intrigante ma abbiamo preferito saltare gli antipasti (c'è anche un sezione dedicata ai gourmet) per concentrarci su primi e secondi.
Primi: fusilli di pasta fresca ai frutti di mare con cima di rapa e peperoncino; ravioli neri farciti di crostacei, crema di patate al basilico e bottarga gratuggiata. Eccezionali i primi, una festa di sapori di mare; piuttosto modesti i secondi, insipidi e senz'anima (il raviolo di pesce, a parere mio, è un dei piatti più difficili da realizzare).
Secondi: ricciola in crosta di patate con insalatina e crema al rafano; scaloppa di baccalà al prosecco con polenta e olive taggiasche. Ottimi entrambi: la ricciola morbida avvolta dai fili di patata croccante è un contrasto riuscito e la crema al rafano che non conoscevo si sposa benissimo; il baccàla è consistente e di ottima qualità, un piatto saporito ma equilibrato nel suo insieme.
Dolci: torta sbrisolona tiepida con crema al mascarpone; crema bruciata al limone con crema al gin: nulla di dire sul livello che ci si aspetta.
Da bere abbiamo scelto un discreto Sauvignon Tramin da una ricca carta di vini, con ricarichi contenuti. Peccato però che molte etichette fossero esaurite.

Il servizio affidato a un gruppo di giovani camerieri è rapido, professionale e cortese, ma per fortuna poco formale (la cena è cominciata con due coppe di prosecco offerte dal ristorante). Il prezzo a persona: 55 euro, decisamente onesto.

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