Questo posto l'avevo già adocchiato, ma, per un mo...

Recensione di del 19/05/2007

Celanto a Settembre

34 € Prezzo
8 Cucina
9 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 34 €

Recensione

Questo posto l'avevo già adocchiato, ma, per un motivo o per l'altro, non mi aveva mai convinto ad entrare: un'occhiata alla lista mi aveva suggerito un prezzo finale piuttosto elevato, e fino ad ora non gradivo la cosa.
Questa volta avevo voglia di provare qualcosa di diverso, e la lista era decisamente intrigante.

Entriamo.
Enoteca sul raffinato, o ristorante "casual"? Bella domanda. Intanto, è chiaro che il responsabile del look è o un professionista molto bravo, o una persona comunque di gusto, capace di trasportare al vero un'idea ben precisa. Un insieme di oggetti, di arredi che sembrano messi a caso, e che invece sono perfettamente accostati. Dal bancone (enorme) all'ingresso, con i tavolini coperti in plastica finto Carrara e gambe di alluminio, ai tavoli in rovere massiccio su piede di ferro e sedie in legno a schienale circolare con braccioli, laccate bianche opache, fino all'enorme tubo dell'aria condizionata lasciato a vista, luccicante di acciaio? Alluminio?. E lo stesso dicasi per le scaffalature dei vini ora moderne, ora "antiche" similfarmacia anni 20, col pavimento a quadrelle di seminato chiaro a disegni, e il muro falsamente modesto con uno spugnato sull'avorio.
Lampade di vetro soffiato, forse delle vecchie Venini anni 60 (magari dico sciocchezze).

Anche il servizio all'americana fatto di carta da macellaio contibuisce a questo gioco in cui ogni cosa sembra suggerire un livello, fino a quando un'altra suggerisce l'opposto.

Ordineremo due antipasti e due primi a testa, più un dolce, un caffè, una Menabrea e un bicchiere di bianco (4 euro), per un totale di 68,50. Che può essere tanto, o poco. In fondo devo ancora deciderlo.
Ci servono subito due fettine di una focaccia simile a quella di Recco, e di una torta di verdure. La focaccia non mi fa impazzire, ma la torta di verdure è buona.

Antipasti.
Tortino di sarde con arancia.
Apparentemente poco, si rivelerà piuttosto asciutto, e di quantità sufficiente. In pratica, delle sarde mescolate a pangrattato, uvetta e pinoli, gratinate, e servite con spicchi di arancia completamente spellati e ben sugosi e dolci. Intrigante. L'accostamento a me piace, alla consorte un po' meno. Forse un po' troppo asciutto il tortino. Voto 8.
Blinis di salmone col miele. Due abbondanti globi di salmone, con uno spruzzo di miele sul piatto, in cui appoggiare il pesce. Io non l'ho gradito molto, mia moglie era entusiasta.

Infine.
Gnocchi ripieni di baccalà, con pomodorini e vongole.
Degli gnocchi arrotolati a formare dei cannoli di sette-otto centimetri di lunghezza, ripieni di baccalà, ben disposti a raggiera in un sugo piccantino veramente buono. Voto 9. Porzione abbondantissima, valida quasi per un piatto unico.

Il mio dolce, invece, mi innervosirà.
Pesca con gelatina di vino.
Mezza pesca con la gelatina di vino rosso, e salsa (direi) di ribes. Buono, niente da dire. Ma mi sembra che 7,50 euro per mezza pesca siano un po' una caduta di gusto. Mi ricordo solo un'altra volta una roba simile: i tre quarti di fico da Marchesi, in Bonvesin della Riva.

Servizio quasi familiare, molto informale, se pur cortese, e una presentazione dei piatti eccellente.
Insomma, non sono ancora riuscito a capire se mi trovo di fronte a un eccellente ristorante con prezzi bassi o comunque ampiamente adeguati, o ad una enoteca che, sia pur di stile, si pone un po' troppo al di sopra del suo livello. Ho trovato alto il prezzo degli antipasti, del dolce e del vino, mentre ampiamente giustificato, se non addirittura basso, quello del primo piatto. Un po' scarsa la dose del "bicchiere" di vino. Chi è più esperto di me, può giudicare se un Fiano del 2006 valga 4 euro per poco più di 100 grammi.
Il fatto è che l'esercizio non sembra necessitare di alte spese (nessun cameriere, solo la titolare)e la presenza in lista di due secondi, non ordinati, a 20 euro, è piuttosto insolita.

E' comunque un posto interessante, e, sicuramente, merita una seconda visita. Mi ha ricordato un'altro ristorante, ben conosciuto dai mangioni, che non cito per correttezza. In meglio.

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