Su segnalazione di un collega che vi si è sempre t...

Recensione di del 10/12/2010

Casa Lucia

58 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 58 €

Recensione

Su segnalazione di un collega che vi si è sempre trovato molto bene, decidiamo di provare il ristorante Casa Lucia, ubicato in una delle zone più trafficate e frequentate di Milano, soprattutto in orario serale e precisamente la zona Via Marghera–Via Ravizza. Essa è indubbiamente un coacervo di locali, gelaterie, bar, pub, pizzerie e ristoranti (per non parlare della stretta vicinanza con il Teatro Nazionale) che rendono la ricerca di un posteggio una missione quasi impossibile. Noi fortunatamente ci siamo spostati in moto, alleviando di non poco questo cruccio. Per tutti gli altri, solo tanta pazienza e il consiglio di utilizzare la metropolitana per recarsi quantomeno nelle vicinanze.

Una grande porta a vetro ci introduce nel locale che si snoda come una lunga “elle”. Nella parte immediatamente successiva all’entrata vi è una serie di tavoli che fiancheggiano la parete destra. Si arriva ad una sorta di “separé” dove sulla sinistra abbiamo le cucine e l’angolo grill in bella vista e sulla destra un bancone dove fanno bella mostra gustosi prosciutti e insaccati di ogni genere. L’ambiente interno segue uno stile ormai piuttosto abusato, che fa leva sull’utilizzo spasmodico di mattoni a vista, ampie volte, grandi tubi di areazione a “proteggere” il soffitto, da cui pendono delle lampade in stile boehmienne. Un’enorme parete è adibita a enoteca. Calcoliamo rapidamente che vi siano alloggiate circa 500 bottiglie di vini differenti. Nel complesso quindi il risultato alla vista è sufficientemente gradevole e armonico, in un locale dove predominano le tonalità di marrone, passando per il beige e l’ecru.

Una volta verificata la prenotazione, veniamo fatti accomodare ad un tavolino per due nella prima saletta, subito successiva alle cucine. Il servizio sarà di buon livello, preciso e attento per tutto il corso della serata, senza risultare invadente. Il nostro tavolo non è molto distanziato dagli altri e difatti quando nel corso della serata il locale andrà riempiendosi, ci troveremo quasi a stretto contatto con un’altra coppia che prederà posto nel tavolo di fianco al nostro. Il ristorante è piuttosto grande, calcolo almeno un centinaio di coperti; forse si poteva fare un piccolo sforzo in più per favorire il confort del cliente, garantendo una maggior spaziatura dei tavoli stessi. La mise en place è di più che discreta fattura: tovagliato candido, calici adatti per la degustazione del vino e per l’acqua, posateria in acciaio di buona qualità.

Ci vengono subito portati i menu e notiamo la presenza di svariate proposte sia di terra che di mare. Abbiamo una sezione in cui sono elencate le proposte consolidate, anche se non manca la parte relativa alle proposte del giorno.
La lista dei vini è più che discreta ed è in grado di soddisfare tutte le tasche. Avendo optato per una cena a base di carne, la nostra scelta cade su un Nebbiolo delle Langhe DOC 2009 dei Produttori del Barbaresco. Vino dal ricarico non troppo accentuato (20 euro) che non deluderà le attese, sufficientemente austero senza essere eccessivamente impegnativo. Buono l’equilibrio fra corpo e acidità. All’olfatto spiccano le note fruttate e i fiori secchi e al gusto si presenta sapido e asciutto con un apporto tannico moderato. A corredo, una bottiglia da mezzo litro di acqua gasata Surgiva.

Qualche minuto di attesa, allietata dal cestino del pane in cui alloggiano focaccine, grissini speciali e appunto alcune fette di pane fragrante, ed ecco materializzarsi sul nostro desco gli antipasti ordinati. In realtà abbiamo scelto l’antipasto di affettati misti per due, accompagnato da due porzioni di gnocco fritto. Una scelta solo apparentemente “povera”. Gli affettati sono di eccellente qualità: ottima la bresaola, buonissimo il lardo di Arnad, gustoso il salame e gradevole il prosciutto crudo. Lo gnocco fritto è di dimensioni più contenute rispetto a quello che siamo soliti incontrare ma è fritto a regola d’arte e per nulla unto. Si sposa benissimo con i nostri affettati, a comporre una porzione realmente abbondante.

Essendo già piuttosto soddisfatti, decidiamo di saltare i primi e passiamo direttamente al secondo. Dopo attenta riflessione ci facciamo tentare dallo “Chateaubriand”. In concreto questo piatto, che si dice fu inventato dallo chef personale dello scrittore e diplomatico francese Francois-René de Chateaubriand e servito a Napoleone in persona, si presenta come un “filetto e controfiletto” di grandi dimensioni, servito per due persone e adagiato su un letto di patate saltate. In accompagnamento quattro ciotole di salsa bernese, di composta all’aceto balsamico, di sale di Maldon e di sale grigio di Bretagna. Risulta già tagliato in tre fette per ciascuno, croccanti all’esterno e tenere e leggermente al sangue all’interno. Piatto strepitoso, la carne è morbidissima e i condimenti conferiscono ulteriore brio alla preparazione. Un piatto il cui neo è quello di essere proposto a 52 euro (26 euro a persona), per una porzione che risulta purtroppo non essere eccessivamente abbondante e atta a soddisfare l’appetito di due persone. Eccellente comunque al palato.

Dopo qualche minuto di indecisione, ci lasciamo tentare da un dolce, per dare degna chiusura alla nostra cena e decidiamo di condividere una crema catalana di produzione casalinga, che si rivelerà piuttosto buona anche se troppo fredda. Saltiamo indi il caffè e terminiamo con due mirti, che saranno conteggiati a 4 euro l’uno (troppo).

Casa Lucia è senza dubbio un buon approdo per chi si trovi in zona Marghera, ove troppo spesso è facile prendere cantonate e spendere soldi senza che il locale meriti. Non è questo il caso di questo ristorante, che sebbene tutt’altro che economico (e le nostre scelte sono cadute su proposte di semplice confezionamento), non delude le attese e si candida come locale adatto a cene con colleghi o amici, ma anche per un’occasione romantica. Dicevamo del conto, non del tutto calmierato, che si traduce in 115,50 euro complessivi per le comande sopra descritte. Siamo a Milano, in una zona piuttosto famosa e frequentata, e lo scotto da pagare è purtroppo questo. Locale comunque da consigliare, anche se con qualche riserva in termini di rapporto qualità/quantità/prezzo.

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