Credo che oramai il Braciere del Ripa sia l'emblem...

Recensione di del 25/07/2008

Braciere del Ripa

43 € Prezzo
7 Cucina
5 Ambiente
1 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Negativo
Prezzo per persona bevande incluse: 43 €

Recensione

Credo che oramai il Braciere del Ripa sia l'emblema della distorsione culinaria milanese. Venerdì sera ore 21:50 decido di provare il famoso ristorante di carne con location su canale del Ripa e tagli provenienti da tutto il mondo. Mi approccio al locale e chiedo un tavolo per due senza prenotazione. Un tizio al banco urla ad un altro due/tre volte se c'è posto. Arriva un cameriere il quale ci chiede se vogliamo stare dentro o fuori. Visto il pericolo zanzare decidiamo per stare dentro in una sala arredata stile trattoria provenzale ma con arredo Ikea, anche i coltelli per la carne, con un solo misero condizionatore e piena di zanzare!

Il servizio è quello che lascia veramente senza parole. Subito ci chiedono se vogliamo l'acqua (pessima abitudine assunta da vari ristoratori) poi arriva un sacchetto riclicato con dentro del comunissimo pane da supermarket e un acqua naturale delle Dolomiti Alto Atesine al modico prezzo di 4 euro più 3 di coperto. Decidiamo di non rovinarci la serata.

Arriva un menu e una carta dei vini. Il menu è poco leggibile, elenca carni di varie nazionalità con solo prezzo all'etto; minimo 7 € e senza dirti quanto peserà la tua! Qualche antipasto e qualche secondo non alla griglia.
Spaesati e con il cameriere che ti assilla, decidiamo per un culatello con gnocco fritto, un filetto al pepe verde e un non meglio specificato controfiletto proveniente dalla Francia. Visti i prezzi non ordiniamo altro ma il solerte cameriere ci chiede: "e i contorni?" Dalla sua recitazione a voce prendiamo verdure grigliate e patata al cartoccio.
La carta dei vini è molto squilibrata verso l'alto. Diffidando della carta, sono cauto e prendo il Merlot Santa Cristina.

Il culatello, un po' secco arriva in un gradevole vassoio etnico con un cartoccio di carta assorbente con dentro degli ottimi quadrotti di gnocco fritto. Nel frattempo il cameriere apre in maniera maldestra la bottiglia e ne versa un po' dappertutto.

La delusione sono i secondi. Arriva una entrecôte con due pomodorini e un ciuffo di prezzemolo secco e il filetto al pepe verde con un pezzo di pan carré abbrustolito, la patata nell'alluminio e un piattino di verdure grigliate.

Nel divenire della serata i camerieri hanno fretta di smammare e i piatti vanno via appena l'ultimo boccone e sceso giù; ogni tanto passa il patron con giacca bianca e cane nero che abbaia nella sala e zanzare che ci massacrano. La carne è però molto tenera e al sangue anche se non ci hanno chiesto la cottura. Tampinati dal cameriere ordiniamo un caffe e due amari.
Il conto è questo: due coperti 6 €, un'acqua 4 €, una bottiglia di vino 18 €, antipasto 12 €, filetto 23 €, due contorni 10 €, un caffe 2 €, due amari 10 €.
Totale 85 €.
Nella loro disorganizzazione dimenticano il manzo francese! Altrimenti il conto sarebbe stato superiore a 100 €.
Usciamo ridendo e pensando che il Braciere non ci vedrà mai più.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.