Era da un po' di anni che non provavo la cucina af...

Recensione di del 08/12/2007

Asmara

25 € Prezzo
6 Cucina
5 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Era da un po' di anni che non provavo la cucina africana, e non avendo un vividissimo ricordo, sabato sera ho deciso con la mia compagna di riassaggiare i sapori eritrei. So che ce ne sono un po' a Milano di ristoranti africani, ma non avendo tempo per organizzare una prenotazione, decido di andare a colpo sicuro e vado in via Lazzaro Palazzi, dove ce ne sono addirittura tre! Ore 21:30, locale pieno ma disponibili ancora un paio di tavoli: perfetto!

Si entra in questa grande sala con un soffitto molto alto, nel fondo una scala che fa presagire un altro piano... chissà. Alle pareti stampe e qualche oggetto etnico, un po' di atmosfera in più non sarebbe guastata. Mi guardo intorno e da una rapida occhiata ai commensali (giovani e piuttosto alla mano)ne deduco che il locale sarà a buon mercato. Tavoli dozzinali in legno e sedie altrettanto. Personale africano sicuramente, ma non tutti mi sembrano eritrei. Tovaglie da mensa aziendale così come le stoviglie ed un menu con poche proposte essenziali.

Ok, ci siamo. Come antipasto ordiniamo i classici "sambussa", triangolini di pasta fillo ripieni di carne macinata speziata (ottimi), e un misto di antipasti che non è altro che un ulteriore sambussa accompagnato da purea di legumi e di melanzane. Temerario, ordino poi un "kategna", che sarebbe il loro pane classico, con del burro ed una spezia piccantissima. Mi sono usciti gli occhi dalle orbite! Buona la purea di legumi, anche questa molto speziata. Portata principale per due, il classico "zighinì": ci viene servito un vassoio smaltato ricoperto da "ingera" che è il loro pane tipico, tipo una piadina spugnosa e morbida leggermente acidula. Sopra è adagiato appunto lo zighinì, che è uno spezzatino di carne di manzo molto magro e speziato, con legumi, verdure che non siamo riusciti ad identificare, un uovo sodo tagliato a metà e varie insalatine. La cosa simpatica è che si mangia il tutto con le mani: si prende un pezzo di pane tipo "presina", si agguanta della carne e delle verdure e poi, oplà, il boccone. La carne era ottima, il pane è simpatico; peccato non ricordassi quel retrogusto acidulo, che nausea un po' alla fine.

Per finire, un tris di dolci: una sfoglia al miele, uno sformatino al cocco e una cosa che ricordava una banana fritta per aspetto, ma doveva essere un dolce al sesamo. Tutti molto zuccherosi.
Da bere, una bottiglia di Gutturnio e due caffè. Il tutto per 50 euro. Cosa mi è rimasto dopo questa esperienza? Una gran sete! E l'odore di spezie dalle dita che è andato via il giorno dopo! Sicuramente un'esperienza da provare per una volta, per la cosa simpatica di mangiare con le mani, ma una qualità non eccelsa. A buon mercato certo, ma prima che ci riprovi farò passare un altro paio di anni. Il servizio comunque è abbastanza rapido, senza infamia e senza lode.

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