Forse non l'occasione più adatta per provare quest...

Recensione di del 14/02/2006

Ape Piera

70 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Scarso
Prezzo per persona bevande incluse: 70 €

Recensione

Forse non l'occasione più adatta per provare questo ristorante dalle ottime ultime recensioni pervenute dal cambio di testimone in cucina, ma sicuramente allettante per una serata intima e romantica come molti mangioni hanno più volte consigliato anche nel forum.

L'accoglienza è cordiale. Veniamo gentilmente invitati a lasciare i soprabiti nella stanza al pian terreno adibita a guardaroba e accompagnati al piano superiore.
La mia prenotazione risale a circa cinque giorni prima. Avevo espressamente richiesto un orario un po' più tardo del consueto e sono stata accontentata senza il minimo indugio: cucina piacevolmente aperta fino alle 22.30. In effetti al nostro arrivo nella sala più ampia ci accorgiamo di essere gli ultimi. Il nostro è un tavolino quadrato situato appena all'ingresso, posizione non fortunatissima, ma comunque comoda. Colpisce, ma forse non più di tanto in questa serata di San Valentino, la disposizione in due lunghe file di 16 tavoli rigorosamente per sole coppie, disposti, forse un po' tristemente, come nello scompartimento di un treno.

L'ambiente è comunque molto piacevole, luci soffuse, tenue brusio di sottofondo tollerabile, apparecchiatura romantica con petali di rose sparsi sul tovagliato bianco e l'immancabile cero acceso. Mi guardo intorno: il locale è gremito, come ci si aspetta in una serata simile. Dalla mia postazione scorgo un angolo della sala contigua, adibita a tavolate più numerose, probabilmente di coppie congiunte.

Una cameriera sorridente ci dà il benvenuto. Sul piatto di ceramica bianca davanti a noi troneggia il menu fisso della serata.
Nell'attesa giunge un aperitivo: un prosecco rosè profumatissimo e servito a temperatura, molto gradito.
Sul tavolo: tre lunghi grissini scenograficamente ospitati in un vaso di vetro e un cestino con piccoli panini ai semi di papavero e michette.

Ci viene portata la carta dei vini, a dire il vero non ampissima. Optiamo per un Verdicchio dei Castelli di Jesi, Le Vaglie, annata 2004, 13,5% vol. e ordiniamo una bottiglia di acqua minerale frizzante.

Giunge l'appetizer dalla cucina: Gelatina al margarita con coppia di ostriche Fines de Claire.
Ottimo il contrasto tra il salato-dolce delle ostriche, anche se di per sè non eccelse, e l'amaro-alcolico della gelatina. Voto 8.

A seguire l'antipasto vero e proprio rappresentato da una Tartare di spada con fragoline ed aceto balsamico tradizionale.
Suggestiva la presentazione del pesce all'interno di un croccante cono di pasta fillo. Decisamente azzeccato e piacevole al palato il binomio tra il pesce spada e la frutta, nonché la nota acida dell'aceto. Voto 8,5.

Primo piatto.
Riso thai nel wok con gamberi rossi e verdure croccanti.
Riso a dire il vero un poco insapore nel suo insieme, gradevole la cottura al dente delle verdure. Non eccezionale nel complesso. Voto 6,5.
Il piatto giunge inaspettatamente insieme alla seconda portata attesa ovvero un Sautè di cozze con latte di cocco, curry rosso e coriandolo fresco. La porzione è unica, da dividere in due; i molluschi di dimensioni infinitesimali e totalmente insapori se non fosse per l'intingolo di accompagnamento decisamente piccante e preponderante. Voto 6.

Il secondo piatto consiste in Tonno alle erbe e spinaci, mango e riduzione di vitello.
Ancora una volta azzeccato gioco di contrasti tra il sapido del pesce e il dolce della frutta, buona la cottura del trancio ingentilito dalla panatura leggera alle erbe. Semplicemente sublimi gli spinaci in abbinamento. Voto 8,5.

Terminiamo con il dessert.
Spuma di yogurt con coulis di mango e croccante di mandorle.
Fresco, un po' ripetitivo forse l'accostamento al mango proposto anche nella pietanza precedente. Nel complesso dolce anonimo, senza ricordo. Voto 6.

Un caffè in tazza piccola senza infamia e senza lode, nessuna piccola pasticceria in accompagnamento.

Conto totale per due 140 euro, presentato in ricevuta con totale complessivo senza specifica delle singole voci. Di questi 22 euro per il vino, 3 euro a testa per il caffè, 5 per l'acqua minerale. Rimangono 106 euro per i menu.

Vorrei fare alcune considerazioni a margine.
Sicuramente come dicevo in apertura di recensione la serata "commerciale" di San Valentino non è l'ideale per sondare un ristorante. Premesso questo, mi sarei aspettata, per lo meno, all'atto della prenotazione, di venir informata dell'esistenza di un menu fisso obbligatorio e dell'impossibilità di effettuare una scelta alla carta.
Il servizio è stato decisamente scadente.
Alcuni esempi a mio parere eloquenti: il vino è giunto a metà della terza portata, su nostro sollecito e ci è stato nuovamente domandato, sempre con cortesia, "se per caso ci ricordassimo che cosa avevamo ordinato". Inoltre, almeno tre camerieri diversi si sono avvicendati per chiederci quale fosse stata la nostra ultima portata e dunque a "che punto del menu ci trovassimo" per poterci portare il piatto successivo. Sicuramente non discuto che la serata fosse al culmine e il lavoro decisamente impegnativo, ma simili sbavature hanno dato a noi la sensazione di essere parte di un servizio quasi "da mensa", con piatti certo non espressi.
Per di più la cena si è consumata in circa 45 minuti, senza un minimo di attesa tra una pietanza e l'altra.
Ho notato, confrontandomi con la recensione che cronologicamente mi ha preceduta, che lo stesso menu, con alcune varianti, è stato proposto anche per Capodanno, con forse qualche aggiunta in termini di numero di portate, data l'occasione.
Venendo alla cucina, sicuramente ho gradito complessivamente il gioco di contrasti dolce/amaro/acido a stuzzicare tutte le sensazioni palatali contemporaneamente. Peccato per le porzioni decisamente mignon.
Il rapporto qualità/prezzo non mi è sembrato, a tal proposito ottimale.
Mi ripropongo, per questi motivi, di fare un ulteriore tentativo in una serata infrasettimanale "comune", magari con scelte alla carta, per un giudizio definitivo.

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