Decido di ritornare in questo locale, nonostante l...

Recensione di del 11/11/2005

Ape Piera

67 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
6 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 67 €

Recensione

Decido di ritornare in questo locale, nonostante la mia ultima esperienza negativa, per provare la cucina del nuovo Chef.

Cucina: 7/8 Servizio: 6.5 Ambiente: 7.5
Cena per 2 persone.

2 antipasti
1 primo piatto
2 secondi piatti
1 caraffa d’acqua (direi microfiltrata) offerta
1 bottiglia di vino
2 caffè(offerti)
piccola pasticceria (su precisa richiesta)offerta
1 grappa(offerta)
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Totale conto................................117 euro


Sostanzialmente il locale ha mantenuto la stessa impostazione, al piano inferiore sono presenti la cucina a vista, la cantina ed il guardaroba. Al piano superiore, sono collocate, le due sale ristorante.
L’arredamento è stato rivisto, le tinteggiature delle pareti sono verde tenue, i tavoli sono ben distanziati e permettono un tranquillo dialogo tra i commensali.
Il servizio mi è parso un po’ impacciato, forse visto il taglio del ristorante ci vorrebbe un tocco più professionale. Mi sarei aspettato una spiegazione più precisa dei piatti serviti. Vista l'estrosità dello Chef, sarebbe il caso di valorizzare maggiormente le sue creazioni dandone una descrizione piu accurata.


Passiamo ora alla desrizione della cena:

Pre-antipasti
“alici impanate con cipolla rossa e pinoli su crema di patate”, premetto che adoro le alici, pesce poverissimo ma molto presente nella cucina tradizionale italiana. Il piatto è risultato molto buono e ben equilibrato.

Antipasti:
Per me “I tre crudi e due ostriche”(22 euro), in pratica un assaggio di tutti gli antipasti crudi presenti in carta, nello specifico:
-“Tonno, mela verde, olive taggiasche e shot al latte di mandorla”, interessante e fantasioso l’accostamento con il latte di mandorla, ottima la materia prima, molto fresco il pesce.
-“Gamberi rossi marinati con mango, lime, cetrioli e caviale di salmone balik ”, buono ma non entusiasmante
-“Pesce spada Mozzarella, pesca invernale e pepe di Sarawak” (Buono)
-“ due ostriche” (Servite con pane di segale, burro salato, salsa di vino rosso e scalogno), buone e fresche

Complessivamente un buon riassunto della linea di cucina di Cavallaro. (Buono)

Per mia moglie “Scampi arrosto al tea nero, olio di scampi e pomodoro confit” (18 euro) giudicato molto buono.

Primo piatto:
Per me “Spaghetti senatore cappelli con selezione di peperoncini e olio di Lorenzo”(13 euro).
A mio avviso il piatto migliore della serata, non saprei definirlo ma il primo pensiero che mi è venuto in mente alla prima forchettata è stato....”però, sembra un incrocio tra spaghetti cacio e pepe e aglio e oglio e peperonico....”.
Giusto il grado di cottura della pasta, ottimo il condimento, adeguata la quantità, molto particolare l'idea. (Ottimo)


Secondi Piatti:
Per entrambi “Tataki di tonno in crosta di erbe e spezie, fagioli in “tocio” e chutney di cipolla rossa”(23 euro cad.), forse uno dei piatti più inflazionati del panorama gastronomico italiano, eseguito però ottimamente, unica nota stonata, il grado di cottura dei fagioli forse cotti un po’ troppo (Molto Buono)


Vini: dopo una prima scelta andata male lo Sharis di Felluga (Chardonnay - Ribolla Gialla) era finito, abbiamo optato per un Paneta La Segreta bianco 2004 ( 50% Grecanico, 30% Chardonnay, 10% Viognier, 10% Fiano) 18 euro.

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Ristorante adatto a chi ama una cucina creativa che strizza l’occhio alla cucina tradizionale italiana, reinventata e reinterpretata alla maniera di Nicola Cavallaro. Uniche pecche sono i prezzi non economici e il servizio da registrare.

P.S. (il prezzo medio riportato tiene conto della mia cena in cui ho consumato le classiche tre portate).

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