Una piccolissima chicca a Milano. Da tornarci, se ...

Recensione di del 02/02/2008

Albero Bello

25 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 25 €

Recensione

Una piccolissima chicca a Milano. Da tornarci, se avete voglia di mangiare bene per voi stessi, senza fronzoli, a un prezzo più che onesto.
Mi ci porta un sabato sera un nostro conoscente, nell'intervallo tra due impegni diversi: il senso è "mangiamo qualcosa in fretta e poi andiamo. Vi porto io, si mangia bene e si spende una cifra modesta".
Apparentemente, dall'esterno è una delle tante pizzerie trattorie che si trovano a Milano, con il suo bravo spazio coperto sul marciapiede (ora inutilizzato) e un interno in cui si intravvedono affastellati tavolini di misura ridotta, con la classica tovaglia a quadri bianchi e rossi e spazi ridicoli tra un tavolo e l'altro. Anzi, quando entriamo, noto che in pratica manca un ingresso, subito a sinistra ci sono vini e dolci, poi, a un metro, cominciano a destra i tavoli. Affiancati a mo' di mensa, si mangia gomito a gomito con quelli del tavolo vicino: l'inizio non è confortante. A poco vale il notare che è stato fatto un certo sforzo per rendere allegro il localino, veramente minuscolo, riempiendo il soffitto di travoni a vista (ho il fiero sospetto che possa trattarsi di travi in polistirolo). In sala, tre persone: la mamma, e due giovani (figlio? figlia?) sorridenti e gentili. Tutti ci serviranno in fretta e con un sorriso, facendo miracoli di equilibrismo nei pochi centimetri tra un tavolo e l'altro.

Apriamo il menuù, e sorpresa... Piatti della tradizione pugliese, non consueti, non solo i soliti.
Prezzi tra i 9 e i 10 euro i primi, sui 15 euro i secondi di pesce, pizze a volontà.
Ordiniamo in quattro, quattro porzioni di orecchiette ai broccoletti (consigliate). Sono buonissime: correttamente "callose", cotte al giusto, abbondanti senza strafare. Un sughino leggerissimo di pomodoro fresco appena ravvivato da un'ombra discreta ma avvertibile di peperoncino, e broccoletti ben saltati. Una di noi è pugliese: "Sono quasi meglio di quelle di casa mia". Conoscendola, è praticamente un orgasmo direttamente al tavolo. Scherzi a parte, non vedo come, nella loro tradizione, potrebbero essere molto migliori. Sarò esagerato, ma un 9 ci sta.

Di secondo, si ordina un branzino in due: sembrerebbe gustoso e buono, misura più che discreta se fosse stata una monoporzione, un po' modesta ma non insufficiente per due.
Mia moglie ha nel piatto una bellissima insalata di polpo e patate, a suo dire eccellente, e io mi tolgo lo sfizio di un purè di fave coi totanetti. Un antipasto, ma validissimo secondo leggero. Buonissimo anche lui. Purè non unto, sodo ma non stopposo, totanetti leggerissimi, saporiti e teneri.

Ci aggiungiamo una bottiglia di un ahimè modestissimo Chardonnay, ancorchè decantato dalla titolare, due mezze bottiglie d'acqua, e due caffè.
Il tutto per la folle cifra di 102 euro in quattro.
L'8 finale alla cucina è leggermente fuori scala: ci starebbe un 7,5, ma la sorpresa è stata notevole, e mi sento di prnmiare un rapporto qualità/prezzo veramente interessante.
Ho notato altri piatti meritevoli: ci devo tornare senz'altro.

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