Anche stasera si mangia fuori… Alla faccia della l...

Recensione di del 11/01/2007

Al Sodo

40 € Prezzo
8 Cucina
8 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Anche stasera si mangia fuori… Alla faccia della linea, decidiamo di provare questo ristorante non molto distante da casa nostra, con una buona fama, confermata anche dalle recensioni di alcuni mangioni.
Abbiamo prenotato perché ci hanno detto che il locale non è grandissimo e difatti appena entrati si trova una sala che terrà una trentina di coperti circa, anche se noi verremo fatti accomodare in un’altra saletta molto accogliente, calda e romantica.
L’ambiente è arredato con cura, in maniera semplice, ma dove si vede che nulla è lasciato al caso: ricorda un po’ quei vecchi caffè da meditazione. Anche l’apparecchiatura è ricercata, ma senza eccedere.

Appena seduti, mentre ci consegnano i menu e la carta dei vini, ci chiedono se desideriamo dell’acqua e ne ordiniamo una bottiglia di naturale; il menu non è ampissimo ed i piatti sono molto particolari. Anche la carta dei vini è buona, ma non fornitissima: noi prendiamo una bottiglia di Bonarda vivace.
Viene a prendere l’ordinazione il proprietario, una persona sulla mezza età molto cordiale e disponibile ad ogni piccola richiesta di delucidazione sulle portate. Noi partiamo dall’antipasto e prendiamo due tortini di spinaci con crema di pomodoro: il tortino è a fette, senza pasta sfoglia, ma esclusivamente composto da spinaci tenuti insieme probabilmente da un po’ d’uovo, saporiti e sfiziosi. Ad accompagnare, una vellutata crema di pomodoro per niente acida e molto delicata.

Come primo io prendo degli Straccetti di pasta fresca con pinoli e rosmarino, mentre Stefy opta per degli Spaghetti con rosso d’uovo e erbe aromatiche: i miei Straccetti sono un po’ una delusione poiché stracotti e quasi appiccicati l’un l’altro, il sugo è molto, molto insipido, pieno di pinoli e va benissimo, ma del rosmarino si è vista traccia solo sul menu, peccato….
Un po’ meglio gli spaghetti di Stefy, cotti a puntino e con il condimento saporito che assomiglia molto ad una “carbonara” senza pancetta.

Prendiamo un secondo in due ed ordiniamo Fritto di zucchine e Gamberetti in pastella allo yogurt: il fritto è davvero ottimo, non è troppo unto ed ha un gusto particolare, forse dovuto proprio allo yogurt. Le zucchine sono tagliate a fiammiferi piuttosto grandi ed i gamberetti sono di ottima fattura e molto corposi, non quegli esserini microscopici che usano molti ristoranti.

Siamo abbastanza pieni, ma Stefy ha visto passare il salame al cioccolato, che adora, e non può esimersi dall’assaggiarlo, mentre io opto per un sorbetto al gusto originalissimo dell’uva fragola.
Le tre fettine di salame al cioccolato vengono servite in un piatto di portata con un delizioso impatto coreografico, ma la sorpresa più grossa è il mio sorbetto: mi aspettavo, forse ingenuamente, un flute con dentro del gelato all’uva fragola ed invece mi ritrovo un magnifico piatto con una base di deliziosa meringa sulla quale sono adagiate due palline di gelato all’uva fragola. Veramente deliziosa!

Finiamo con un caffè macchiato per Stefy ed un, ormai classico per me, Montenegro ed il conto: 79,60 euro in due, diciamo non proprio economico, ma buono. Unico neo, il mio primo piatto, che non era per niente all’altezza di tutto il resto…

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