Cena per due Al Sodo: è venerdì sera e chiamiamo a...

Recensione di del 14/10/2005

Al Sodo

35 € Prezzo
7 Cucina
7 Ambiente
7 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 35 €

Recensione

Cena per due Al Sodo: è venerdì sera e chiamiamo all'ultimo momento, ma un tavolo per due c'è ancora. Purtroppo è il tavolo peggiore della sala, proprio di fianco all'ingresso, ma ci si accontenta (sottolineo che il locale non fa doppio turno, o che almeno non lo fa come regola fissa).

Il locale è piccolo (ad occhio direi una trentina di coperti), diviso in due salette, ed i tavoli sono molto vicini. Tutto sommato l'ambiente è piacevole e si distingue dalla semplice trattoria. Ottimo per una cena romantica a basso budget (ma prenotate per tempo per non ritrovarvi nel tavolo all'ingresso).

Il servizio è cordiale e abbastanza efficiente (non ho ben capito i rapporti tra le tre persone in sala, ma credo che il locale sia più o meno a gestione familiare).

La cantina è di dimensioni medio-piccole, sufficiente per il tipo di locale, e, a prima vista, i ricarichi sembrano corretti. Non avendo voglia di bere molto, chiediamo se sono disponibili delle bottiglie piccole, ma ci viene detto che, invece di queste, ci sono alcune bottiglie normali disponibili per la mescita (quattro-cinque possibilità): optiamo quindi per mezza bottiglia di Aglianico (la bottiglia intera costerebbe 13 €, mezza scaraffata ci è costata 8,60).

La cucina è piuttosto semplice, con qualche timido spunto creativo. Ecco i dettagli.
Antipasti.
Per me "Lardo con pane nero": molto buono il lardo, tagliato spesso e servito con crostini caldi.
Per lei "Pere con speck e formaggio fuso": ottima realizzazione; piatto un po' scarsino (tre fette di speck arrotolate su tre fettine di pera), soprattutto paragonato al lardo.

Primi piatti.
Per me "Stracci di pasta fresca con pinoli e rosmarino": piatto abbondante e gustoso, soprattutto dopo la generosa spolverata di parmigiano. Un pò troppo sottili gli stracci (per i miei gusti).
Per lei "Ravioli autunnali (con castagne e Montasio) in crema di zucca": più che ravioli li chiamerei ravioloni; tre infatti sono sufficienti a riempire piatto e stomaco. Un po' troppo dolci per i nostri gusti, ma nulla da eccepire sulla realizzazione.

Secondi piatti.
Per me "Cotoletta alla milanese con patate saltate": leggermente battuta e fritta nell'olio (anche se a mia esplicita domanda è stato risposto che è possibile farla preparare nel burro chiarificato, ma che la clientela di oggi non lo apprezza), si distingue come una buona, ma non memorabile interpretazione del tipico piatto. Molto buone le patate saltate (che evidentemente erano state prima bollite), caratterizzate da una gustosissima crosticina.
Per lei "Sformato di parmigiano con funghi" (in pratica 90% finferli e 10% porcini). Mi astengo dal giudicare il piatto in quanto le preparazioni a base di uovo non sono certo le mie preferite.

Sazi e piuttosto soddisfatti decidiamo di saltare direttamente al conto.
In tutto 70,20 € per: due antipasti (13 €); due primi (15,80 €); due secondi (29,50 €); due bottiglie d'acqua da mezzo litro (3,20 €); mezza bottiglia di Aglianico (8,60 €).

Un locale che, tutto sommato, si distingue nel disastroso ambiente metropolitano milanese per una discreta qualità ed un rapporto Q/P corretto (ed è già qualcosa).
Avendo visto numerosi cappelli blu (e pensando/sperando che non si trattasse di un nuovo caso "Giulio Pane e Ojo"), mi aspettavo sinceramente qualcosa in più, ma credo comunque che tornerò e che lo consiglierò ad amici e parenti.

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