Tre vetrine, in una strada tranquilla, ma dove par...

Recensione di del 03/05/2005

Al Grigliaro

40 € Prezzo
9 Cucina
7 Ambiente
10 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Prezzo per persona bevande incluse: 40 €

Recensione

Tre vetrine, in una strada tranquilla, ma dove parcheggiare è un illusione. Ci sono però alcuni garage notturni a ore nei pressi di cui uno convenzionato con il ristorante, che preannuncia il vostro arrivo all'atto della prenotazione del tavolo: un bel Lusso!

Camerieri sorridenti vi accolgono e vi accompagnano al tavolo. Una sala all'ingresso, ed una, superate le cucine, nell'ex giardino, che ormai, come tutti i ristoratori, è stato coperto, condonato e inglobato nel ristorante. Niente zanzare d'estate, ma anche meno poesia.

Veniamo al menù: sul tavolo subito un piattone di "pane carasau" o "carta da musica" sarda, calda cosparsa di un buon olio e sale (un rametto di rosmarino non guastava), una grande offerta di mare, ma volendo anche carne alla griglia. Memore della recensione scritta da ninogasbarro ordino anche per gli altri un antipasto di mare caldo. Ottima scelta anche perché si possono assaggiare almeno 7/8 specialità: una tenera piovra con sottilissimi e dolcissime zucchine, un sautè di veraci e cozze italiane (non quelle enormi della Spagna), salmone e alici marinate con salmoriglio, una tenera polentina con moscardini in umido, una frittatina di "omini nudi" o gianchetti bianchi a seconda della zona, sono quei pesciolini grandi come un fiammifero ottimi in frittura.
I primi, molto sardi con condimenti di verdure e pesce. Almeno per una volta lasciatevi tentare dalla aragosta alla catalana, se non la sanno fare bene i sardi... fresca, tenera, saporita, la cui dolcezza delle carni viene "ravvivata" dalle verdure e dalla cipolla di Tropea. La grigliata mista è buona, senza particolari lodi sulla scelta dei pesci (soliti scampi, gamberi, triglie...). Piacevole una insalatina di soncino e cipollina tagliata finemente. Ottima la forma di pecorino, da scavare a piacere accompagnata da miele amaro di castagno. Un piattino di dolcetti sardi per terminare, con Filu Ferru (grappa locale) o Mirto ghiacciato.

Carta dei vini non ampia, un po’ cari quelli sardi sia bianchi vermentini che i rossi, più abbordabile un Arneis da €15, ma con il difetto che essendo più leggero di gradazione, una bottiglia non basta.

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