Avevo sentito parlare bene di questo ristorante da...

Recensione di del 03/12/2005

Al Capriccio

76 € Prezzo
8 Cucina
6 Ambiente
9 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 76 €

Recensione

Avevo sentito parlare bene di questo ristorante da diverse persone, soprattutto da un amico che ieri ha invitato me e mio padre a testarlo.
Dato che sul pesce sono abbastanza difficile ho letto prima le altre recensioni ed ora non posso che confermare la maggior parte dei pareri espressi. E’ veramente un ottimo locale per mangiare bene il pesce senza essere “derubati”.
Non fate tanto caso al nostro conto, abbastanza salato, ci sono circa 25 € a testa solo di vino.

Ma andiamo con ordine.
Il ristorante si trova quasi in Piazza Napoli e nonostante tutto abbiamo parcheggiato con facilità.
All’ingresso si presenta come un "qualsiasi" ristorante: forse l’ambiente un pochino anonimo è l’unica pecca, se così si può dire, di questo locale.
La cucina però è a vista, non tutti i ristoranti se lo possono permettere.
Sulla destra, dopo la cassa, fanno bella mostra di sé pesci e crostacei vari, in un’ampia teca di vetro.
Procedendo di fianco alla cucina si etra nella seconda saletta, decisamente più intima della prima presente alla sinistra dell’ingresso.
Abbiamo avuto la fortuna, nonostante fossimo in tre di accomodarci su un tavolo rotondo, il mio tipo di tavolo preferito.

Alle 20 circa eravamo i primi; il locale si è riempito di più verso le 21.
Ho dimenticato di dire che prima di arrivare al tavolo ci sono un paio di ripiani coi principali vini, poi presenti in lista.
Ci siamo accomodati accolti dal simpatico capo sala, molto competente e cortese, decisamente un vero personaggio.

In tempo zero sono arrivati menu e carta vini, entrambi semplici e scritti a mano: non sempre chiarissima la calligrafia, ma è una buona "opportunità" per farsi spiegare meglio il tutto dal personaggio di cui sopra.

Io, amante del crudo, ho scelto il Carpaccio di tonno alla Pantelleria, mio padre e l’amico hanno optato per un Guazzetto di cozze e vongole.
Entrambi i piatti sono arrivati con rapidità insieme alla prima bottiglia di vino, su consiglio del capo sala: Ribolla Gialla 2004 Fiegl (17 €, etichetta a me sconosciuta, una vera sorpresa).
Il carpaccio era abbondante, tenero, delicato e saporito al contempo.
Le “fettine” di carpaccio erano spesse, non lesinate come spesso accade, ma si scioglievano comunque in bocca.
Il tutto era corredato da un trito di capperi, non eccessivo, che non copriva il sapore del tonno.
Il guazzetto era altrettanto buono, caldo al punto giusto, servito in una fondina molto ampia che agevolava le operazioni di “sgusciamento” di cozze e vongole. Divino il sughetto finale che ho avuto modo di assaggiare facendo una bella “scarpetta”.

Passiamo ai primi.
Per me Tagliatelline con pomodorini, peperoncino e filetti di triglia, per gli altri due Linguine con vongole e scampetti.
Le tagliatelle erano cotte al punto giusto, e non eccessivamente cariche di peperoncino; forse avrei preferito che i filetti di triglia fossero meno spezzettati, ma tutto sommato erano ok anche così.
Le linguine non le ho assaggiate, ma a detta di chi le ha provate, erano giustamente al dente e con abbondanza di crostacei.
Insieme ai primi è arrivata la seconda bottiglia di vino, un Tocai 2004 dell’azienda Collavini (17 €, discreto, ma, per nostro errore, bevuto dopo la Ribolla di prima, più corposa e potente).

I secondi.
Abbiamo scelto un paio di filetti di tonno con capperi ed acciughe e una Orata al forno alla siciliana.
Il filetto di tonno era croccante all'esterno e via via sempre più crudo man mano che ci si avvicinava all’interno delle fette, estremamente delicato.
Il condimento di trito di capperi ed acciughe era servito in un ciotolina a parte, così chi voleva poteva gustarsi il filetto di tonno anche senza condimento per constatarne la freschezza e la bontà.
L’orata era "carnosa" e ben condita, sempre però in maniera non eccessiva per non coprirne il sapore originario.
Coi secondi abbiamo preso la terza bottiglia, un "famigerato" Vintage Tunina 2003 di Jermann (35 €, un prezzo quasi da enoteca, non da ristorante, complimenti per il rapporto qualità/prezzo).
Un vino molto buono, potente, equilibrato, molto persistente, e con profumi finissimi anche se leggermente smorzati dal legno d’affinamento.

Per concludere un Sorbetto alla mela verde con Calvados per me, Panna cotta “alla portoghese” per mio padre, Torta di amaretti per l’amico.
Il mio sorbetto era ordinario, buona la panna cotta ripiena di piccoli chicchi di caffè, ottima la torta a giudizio di chi l’ha assaggiata.

Per la cronaca mentre ci gustavamo i dolci non ho potuto fare a meno di ammirare lo splendido branzino al sale (evidentemente fresco e non di allevamento) che hanno preso al tavolo dietro al nostro.

Tre caffè, due mirto (non il solito Zedda Piras, uno più artigianale e decisamente migliore) ed un whisky torbato (buono a detta dell’amico, a me non piace in generale).

Conto totale 230 € in tre, togliendo i 75 € di vino fanno 155 €, quindi circa 52 € a testa considerando antipasto, primo, secondo, dolce, caffè, ammazza-caffè.

Mi sembra un prezzo corretto, specie per la qualità media di ciò che abbiamo mangiato ed il servizio sempre rapido, cortese, simpatico e professionale.
Unica nota dolente, i bicchieri per il vino che a mio avviso andrebbero scelti con maggior cura e altrettanto curati di più, specie se servono per gustare grandi vini come l’ ultimo provato.
Sicuramente ne parlerò bene e ci tornerò, un punto di riferimento in più per il buon pesce a Milano.

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