Dovendo festeggiare una ricorrenza e volendo andar...

Recensione di del 22/02/2011

Ad Maiora

49 € Prezzo
9 Cucina
8 Ambiente
5 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 49 €

Recensione

Dovendo festeggiare una ricorrenza e volendo andare in un locale più intimo dei soliti e con una cucina creativa prenoto il giorno stesso al Ad Maiora. L'ambiente si presenta con un unica sala con un soppalco, banco bar, pochi tavoli ben distanziati, pareti gialline con luci in applique che danno un giusta luminosità diffusa. Alle 21 quando arriviamo ci accoglie il maître-cameriere forse socio propietario. E' forse l'unica nota stonata della serata, per la sua impostazione a nostro avviso troppo asettica.

Nella sala, che conterrà dieci/dodici tavoli da due o da quattro più altri tre/quattro nel soppalco, c'è un altro tavolo occupato più altri due che arriveranno nel corso della serata.
Subito ci offrono due calici di prosecco e una crema di ricotta al basilico e pinoli abbrustoliti in un bicchierino.

Arrivano i menu e la carta dei vini. Prendiamo:
Cannolo croccante ripieno di seirass, pecorino di fossa e mele, gelatina di melograna e ristretto al balsamico, un cannolo di pasta fillo riempito di una crema di pecorino e presentato con il ristretto di aceto balsamico e melagrana, molto delicato, ottimo.
Vellutata di patate con polpo brasato e olio al prezzemolo, piatto fondo con una vellutata di patate bianchissima che quasi si confonde con il piatto se non fosse per qualche macchia di olio al prezzemolo con al centro un mucchietto di polpo croccante, delicatissima, ottima.
Orata croccante tortino di topinambur e carciofi fritti, due filetti di orata, con dei filetti di carciofi fritti e un tortino bianco di topinanbur, niente di speciale, buono.
In sostituzione dell’insalata russa con croccante dolce alle mandorle che manca dal menu prendo treccia di branzino e salmone con spinaci spadellati, due sottili filetti intrecciati come una treccia di mozzarella, cotti a vapore e un tortino di spinaci appena scottati croccanti, molto delicato, bella presentazione, ottimo.

Beviamo, un acqua naturale e un Furore Bianco, Marisa Cuomo, 2009.
Finiamo prendendo una torta caprese con crema dolce di mais, due piccoli tortini sovrapposti, non all'altezza, dura e secca, sembrava non freschissima.
Chiudiamo con un caffè e un whisky, di cui non ricordo il produttore.
Alla fine della serata esce lo Chef che si trattiene con tutti i tavoli, sorridente e cordiale, a cui faccio i complementi per i due antipasti e la treccia di filetti, e muovo un appunto sul dolce, ricevendo che verrà presa in considerazione come buona nota.

In sintesi, un locale dove passare una serata in tranquillità, con piatti creativi, ad un prezzo medio alto ma rapportato alla qualità e all'innovazione della materia prima.
La ricevuta: vino 23 euro, acqua 3 euro, due antipasti 18 euro, due secondi 38 euro, dolce 8 euro, caffè e liquore 8 euro. Totale 98 Euro.

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