In una di queste sere di metà settimana di fine lu...

Recensione di del 26/07/2012

Acquasala - Trattoria Pugliese

23 € Prezzo
5 Cucina
7 Ambiente
4 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Normale
Prezzo per persona bevande incluse: 23 €

Recensione

In una di queste sere di metà settimana di fine luglio, con mia moglie ci aggiravamo nella zona di Ripa di Porta Ticinese e abbiamo deciso di provare questo locale, che dall'esterno ci sembrava invitante, moderno e al contempo rifacentesi alle tradizioni regionali pugliesi, quindi con un presunto quid in più rispetto ai normali ristoranti di fascia media presenti in Milano città e che gran parte di noi milanesi è solita frequentare.
Devo dire che, per quanto ammiccante dall'esterno, il ristorante mi aveva dato a pelle una sensazione più di facciata che di sostanza e, in seguito, questa mia sensazione è stata confermata. Vi spiego perchè.

Appena entrati, veniamo accolti senza particolare entusiasmo da un cameriere che non mi sembrava parlasse molto bene l'italiano né mi dava l'impressione di conoscere bene i piatti proposti (trattandosi di una trattoria dal carattere tipicamente regionale, questo mi ha lasciato abbastanza perplesso).
Ci accomodiamo.
L'ambiente è piacevole, vuole rappresentare una trattoria rustica in chiave moderna: luci a filamento soffuse, tanti quadretti alle pareti con foto in bianco e nero, una vera Lambretta (o qualcosa di simile) degli anni '50 tirata a lucido, un paio di colonne costituite da tronchi in legno naturale con tante bottiglie incastonate a mò di rastrelliera, sedie e tavoli in legno tipo
arte povera e tovagliati chiari. Posate e bicchieri nella norma.

Il menù è abbastanza limitato, ma le proposte sono originali, tipici piatti pugliesi della tradizione.
Trovo ad esempio le pittule, la purea di fave con cicoria, la stracciatella e i latticini, il capocollo.
La carta dei vini è molto limitata e di fascia bassa: pochissimi bianchi (tra cui trovo con piacere la Verdeca), una ventina di rossi e tre vini da dessert.
Ordiniamo due calici di Chardonnay, proposti a 3,50 euro l'uno, a mio avviso di qualità piuttosto bassa, stappato al tavolo ma servitoci senza farcelo prima assaggiare.

Come antipasto, prendiamo un piatto di latticini misti che dividiamo in due, comprendente: treccia di mozzarella, burratina, caciocavallo, ricotta fresca, provola affumicata.
La quantità della portata è limitata, il piatto è proposto a 9,50 euro.
Ottima la treccia di mozzarella, insignificante la burratina, discreti gli altri formaggi.
Insieme all'antipasto ci vengono servite anche due bruschette con concassé di pomodoro fresco (nella norma) e un minuscolo pezzetto di salamino, buono.

Come seconda portata ordiniamo: fricelli con gamberi e crema di melanzane (12,50 euro) e orecchiette di grano scuro con stracciatella e pomorini freschi (10,50 euro).
A differenza da quanto mi aspettavo, la pasta era industriale, non era fatta in casa. I piatti non erano particolarmente armonici, i singoli componenti discreti, ma l'insieme non era speciale.
Buona la crema di melanzane, ma i gamberi (come purtroppo temevo) non sono stati al'altezza delle aspettative. Buona la stracciatella (direi, cosa ovvia in un ristorante pugliese), mentre il resto del piatto era ordinario.

Il cestino del pane (un sacchetto bianco di carta di panetteria) conteneva dei taralli sia ai semi di finocchietto che al peperoncino (anche in questo caso mi attendevo qualcosa di più da una trattoria pugliese) e delle fette di pane di grano duro dallì'aspetto un po' stantio.

Non abbiamo ordinato alcun dolce, visto che la carta dei dolci è limitata, con proposte banali e non particolarmente allettanti.

Chiudiamo con un conto di 46 euro.
Concludendo, non concordo col giudizio dato dagli altri Mangioni.
Servizio poco attento, ambiente piacevole, ma vini e piatti non all'altezza dell'immagine del locale, prezzi non adeguati alla qualità del cibo.

Condividi la tua esperienza

Raccontarci le tue personali esperienze è fondamentale per permetterci di conoscerti sempre di più ed offrirti consigli su misura per te. ilmangione non è più un'esperienza statica, ma una potente Intelligenza Artificiale che impara a conoscerti partendo da quello che ti piace.