Ho deciso di tornare presso questo piccolo ristora...

Recensione di del 09/01/2010

Acqua e Sale - La Paranza Imperiale

45 € Prezzo
8 Cucina
7 Ambiente
8 Servizio
Rapporto qualità/prezzo: Buono
Prezzo per persona bevande incluse: 45 €

Recensione

Ho deciso di tornare presso questo piccolo ristorante situato su due piani di cui uno seminterrato, suddiviso in piccole sale, a nord di Milano, già visitato circa un anno fa e di cui ho un ricordo positivo.
Siamo in quattro, è una giornata piovosa, non ho difficoltà a trovare parcheggio nelle vicinanze, alle ore 19:30 entriamo nel ristorante.

All’interno ci sono solo altri due avventori, ci fanno accomodare nella saletta in fondo al locale attrezzata con quattro tavoli, due rotondi e due rettangolari, sono tutti apparecchiati per un totale di 18 coperti; scegliamo uno dei due tavoli rotondi che hanno una superficie più ampia. Alla sala, molto piccola, si accede attraversando tutto il locale superiore i cui tavoli sono già apparecchiati e piuttosto vicini l’uno all’altro.
L’ambiente è molto raccolto le pareti sono rivestite di legno fino a quasi il soffitto tappezzato da un finto vitigno da cui pendono finti grappoli d’uva; gli oggetti appesi richiamano un’atmosfera marinara, sembra di essere all’interno di un’imbarcazione, mi trovo a mio agio.
Sul tavolo tovaglioli di cotone arancione, una bottiglia di olio extravergine e le posate, non c’è tovaglia a differenza dei tavoli rettangolari a fianco.

Subito un cameriere con gli occhi a mandorla, molto gentile, ci chiede cosa desideriamo mangiare e bere.
Ordiniamo sauté di frutti di mare crudi per due, in attesa di quattro ciambotti alla barese (zuppa di pesce) la cui cottura richiede tempi un po’ lunghi, mezzo litro di vino bianco mosso della casa e due bottiglie di acqua minerale.
Il sauté ci viene servito, unitamente al macinapepe, in un contenitore metallico su un letto di ghiaccio tritato ed è composto da ostriche, ricci di mare, fasolari, scafarche, cannolicchi e code di gambero, e qualche altra conchiglia che non riconosco, al centro del contenitore un piccolo vassoio con gamberetti: il tutto molto abbondante, il pesce è freschissimo e molto ben preparato, davvero tutto molto buono.

Nel frattempo la sala si riempie, e tutti i tavoli sono occupati, nonostante gli spazi ristretti le distanze tra i tavoli sono tollerabili e le voci dei vicini sopportabili.

Ci viene servito, con fette di pane abbrustolito, il ciambotto in piatti ovali con bordi alti, le porzioni sono abbondanti, il pesce è quasi sommerso nel suo brodo; riesco a riconoscere tra numerose cozze degli scampi, cicale di mare, mazzancolle, totani e credo altri tipi di pesce azzurro: il sapore è molto delicato, piccante al punto giusto, unico disagio le lische del pesce azzurro, comunque un piatto molto apprezzabile ben cucinato e con materia prima freschissima.
Siamo sazi ma vogliamo provare il dessert, che ci viene prima mostrato su un vassoio, scegliamo due tortini di sacher torte e due di crema al cioccolato, esteticamente molto curati e dal gusto gradevole. Chiudiamo con due caffè.

Il conto: due soutè di frutti di mare crudi € 40,00; quattro cimabotti alla barese € 100,00; mezzo litro di vino della casa € 6,00; due mezze minerali € 4,00; quattro dessert € 24,00; due caffe € 4,00. Totale € 178,00.

Il rapporto qualità/prezzo è decisamente apprezzabile.
L’ambiente non ha particolari pretese ma nel complesso è accogliente e raccolto (forse troppo).
Il servizio è rapido, discreto e gentile, forse sono troppo veloci nel ritirare i piatti alla fine di ogni portata, quasi volessero accelerare i tempi di permanenza nel ristorante per far posto ad altri clienti che potrebbero aver già prenotato o arrivare successivamente.

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